mercoledì 11 novembre 2009

INTERVISTA AL SINDACATO DELLA UIL ANGELETTI “La strada obbligata è la riduzione delle tasse ai cittadini e in primis ai lavoratori dipendenti. Detassare la tredicesima , ad esempio, avrebbe un impatto immediato”

Il segretario della Uil Angeletti lancia le sue proposte per contrastare gli effetti della crisi.

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Per Bruxelles la ripresa in Italia è frenata dal debito pubblico

“Il crollo dell’economia sta rallentando ma la crisi sarà terminata solo quando smetteremo di perdere posti di lavoro. Noi possiamo sopportare l’economia come dovremmo a causa del debito ma qualcosa in più si può fare incentivando i consumi interni. La strada obbligata è la riduzione delle tasse ai cittadini e in primis ai lavoratori dipendenti. Detassare la tredicesima , ad esempio, avrebbe un impatto immediato”

Su questo tema ha accusato la Cgil di essere poco coerente

“Proponemmo questa soluzione già nel 2007 , quando il quadro generale era senz’altro meno drammatico , e la Cgil si oppose dandoci dei demagogici e dei populisti. Per noi la proposta era valida all’epoca e lo è adesso : è curioso che la Cgil abbia cambiato idea proprio ora”

Perché siete contrari al taglio dell’Irap?

“La priorità è incentivare i consumi. In futuro si potranno trovare soluzioni per ridurre i costi dell’industria e sopportare la competizione , ma ciò dipende anche da cosa faranno gli altri Paesi. In questo momento è inutile ridurre le tasse alle imprese e non ai lavoratori dipendenti. Servono piuttosto politiche economiche a sostegno della domanda come gli incentivi per le auto , che finiscono per aiutare indirettamente anche le imprese”

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Per il 2010-2011 resta forte l’incognita della disoccupazione

“Sinora abbiamo avuto una perdita di posti di lavoro un po’ inferiore al resto dell’Ue , ma l’emorragia non si è arrestata. Se oggi economisti e capi di governo si preoccupano tanto dell’occupazione non è perché è aumentata la loro sensibilità sociale. Tutti fanno un semplice ragionamento : se aumentano i disoccupati diminuiscono i consumi. Ormai la ricchezza si crea solo se viene distribuita e questo dimostra che la vera sfida si gioca sui consumi”

La fase peggiore della crisi è alle spalle come dice il premier?

“Probabilmente la fase peggiore l’abbiamo passata ma dobbiamo tenere alta la guardia. A ottobre negli Usa si sono persi 203 mila posti di lavoro contro i 263 mila di settembre: il calo è notevole ma finché il fenomeno non si arresta non si può dire che la crisi è finita”

Ha detto che Bankitalia è ormai solo un centro studi. Perché?

“Nel momento in cui siamo entrati nell’Euro è venuta meno la funzione principale delle banche centrali nazionali , che era quella di stampare i soldi. Bankitalia rimane un osservatorio , il migliore che abbiamo , sull’andamento dell’economia. E gli resta la funzione di controllo del sistema bancario che ha portato avanti meglio delle banche centrali di altri Paesi, anche se il funzionamento del sistema finanziario lascia molto a desiderare”

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Per quale motivo?

“Perché non si alimenta a sufficienza la ripresa. Bisogna sostenere le imprese concedendo i finanziamenti necessari a prezzi più competitivi”

La Marcegaglia punta ad un’intesa con i sindacati per il taglio della spesa pubblica improduttiva

“Sono assolutamente d’accordo. E’ inutile parlare di eliminazione degli sprechi se non si riducono molte funzioni proprie degli enti pubblici. Finora ci siamo permessi troppi lussi e invece dobbiamo utilizzare bene i pochi soldi pubblici a disposizione”

Da quali riforme bisogna partire ?

“Dalla semplificazione e dalla riduzione del peso della Pubblica Amministrazione , che è anche la riforma più difficile perché attiene alla diffusione del potere politico. Servono poi procedure più snelle per effettuare investimenti e una riforma della giustizia civile: la lunghezza dei processi mette in difficoltà i cittadini e le imprese e tiene lontani gli investimenti esteri”

Come valuta il pacchetto lavoro che Sacconi intende inserire nella Finanziaria?

“Si parla di incentivi per chi assume lavoratori in cassa integrazione e questo è importante , perché nei prossimi mesi il problema sarà proprio il loro reinserimento”

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