martedì 17 novembre 2009

INTERVISTA A FRANCO CORLEONE , GARANTE DEI DIRITTI DEI DETENUTI “Il carcere spesso è una discarica sociale. Chi commette reati e poi va in galera è spesso gente povera , con situazioni familiari difficili ,Non sono mai stati davvero inseriti nella società”

Franco Corleone è stato parlamentare e sottosegretario, oggi Garante dei diritti dei detenuti

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L’introduzione del reato di clandestinità per5 gli immigrati non regolari aggrava la situazione delle carceri?

“Porta più gente in galera , ma spesso sono sempre gli stessi soggetti , con un’accusa in più addosso. Il punto è un altro, è culturale: le forze dell’ordine hanno una spinta a orientarsi sui settori marginali della società. Così , come un tempo i manicomi erano luoghi dove si confinava ogni tipo di disturbo , oggi lo stanno diventando le carceri”

I detenuti in Italia sono 65 mila , la capienza delle galere è di 43 mila posti . Rischiamo altre rivolte nei penitenziari?

“Non temo le rivolte classiche , con rivendicazioni politiche. Di certo, però andiamo verso una stagione calda. In un giorno , oggi ad esempio, nelle carceri italiane ci sono 65 mila presenze , ma in un anno entrano ed escono 120 mila persone , per fare pena, un fermo non convalidato , gente in attesa del processo e quant’altro. Eppure alleggerire il sovraffollamento nelle celle è possibile”

Ci hanno provato con l’indulto. Non è stato un fallimento?

“No. Senza l’indulto saremmo già a 80 mila detenuti. E poi la recidiva per gli indultati è stato del 26% ; per chi si fa mesi o anni di galera e poi esce è del 68%”

Passato l’indulto, lei cosa propone?

“Dietro le sbarre ci sono 15 mila tossicodipendenti . Tutti , dal sottosegretario Carlo Giovanardi in giù, dicono che la legge sugli stupefacenti non è stata fatta per tenerli in galera. Devono essere mandati in comunità o casa- famiglia. Che lo si faccia! Avremo liberato 15-20 mila posti nelle celle. Poi, si deve fare un nuovo codice penale, il nostro è del 1930. I reati finanziari ,informatici , ambientali , le truffe al bancomat , non trovano un codice adeguato. Infine, più pene alternative alla detenzione”

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Sì, ma poi chi subisce scippi o rapine vuole vedere i colpevoli dietro le sbarre

“Questo lo capisco ma noi dobbiamo rifarci alla Spagna , che ha un sistema molto più agile. Maltratti gli animali ? Vai a lavorare in un canile per un po’ di tempo. Hai sfregiato un monumento ? Pulisci e lavori gratis per il Comune. E così via , per chi guida ubriaco, ad esempio , o per chi imbratta i muri”

Il governo ha approntato un Piano Carceri per fare nuovi penitenziari. Lei lo critica. Ma è un modo per risolvere il dramma del sovraffollamento in cella

“Il governo spieghi prima perché ci sono così tanti detenuti e perché si prevede di arrivare a 70-80 mila , se le statistiche parlano di una diminuzione di reati , compresi furti e rapine. Poi spenda le risorse in modo diverso : invece di fare nuovi carceri , si potrebbero mandare i tossici in affidamento alle comunità di recupero , cosa che è prevista dalla Fini-Giovanardi , ma è applicata pochissimo”

Se i reati in Italia sono in calo , perché le carceri sono sovraffollate?

“Molte persone entrano in carcere per violazione della Fini-Giovanardi sulle droghe o per violazione della Bossi-Fini sull’immigrazione , perché non ottemperano all’obbligo di espulsione. E’ però la legge sulle droghe che fornisce il maggior numero di arresti . Tanti vanno dentro per detenzione di stupefacenti o piccolo spaccio. E il confine tra le due cose è molto labile. Fra tossicodipendenti e autore di reati connessi come furti , scippi o rapine, circa la metà della detenzione in Italia è legata a una sola legge : Fini-Giovanardi”

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L’altra metà da chi è composta?

“Ci sono 5-600 persone al 41 bis ( regime duro per i mafiosi) , 7-10 mila in regime di Alta Sicurezza ( reati gravi di sangue , o associativi di media-grande criminalità) , e 20 mila in attesa di giudizio”

Dietro le sbarre dovrebbero esserci non più di 30 mila persone?

“Se in galera andasse chi commette reati più gravi, dovremmo pensare non ai 65 mila detenuti di oggi, ma a 10 mila detenuti , più i 20 mila detenuti in attesa di giudizio , anche se la custodia cautelare andrebbe ridotta al minimo. Il livello è dunque di 30 mila circa , come avveniva in Italia prima della legge sulle droghe e della detenzione straniera”

Chi sono invece i detenuti di oggi?

“ Il carcere spesso è una discarica sociale. Chi commette reati e poi va in galera è spesso gente povera , con situazioni familiari difficili , bassa scolarità. Non sono mai stati davvero inseriti nella società”

Lei incontra molti detenuti . Chi ricorda di più?

“A parte quelli celebri , Da Renato Curcio al boss Luciano Liggio , che vidi insieme a Enzo Tortora, un incontro pesante è stato quello , qui a Firenze , con un detenuto in sciopero della fame : si era cucito le labbra. Un incontro terribile fu a Pisa con un carcerato che pesava 200 Kili . Alla fine ottenne i domiciliari”

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