lunedì 9 novembre 2009

INTERVISTA A PASQUALE DI PIETRO , PRESIDENTE DELLA SOCIETà ITALIANA DI PEDIATRIA “I bambini si contagiano facilmente , ma non è detto che il virus H1N1 nei loro confronti sia più aggressivo”

Pasquale Di Pietro è il presidente della società italiana di Pediatria. Opera al Gaslini di Genova.

“Sono stato frainteso da Fazio ( viceministro della Salute) . Non c’è bisogno di fare la profilassi sui pazienti sani. Le priorità sono quelli con le patologie cliniche , come fibrosi cistiche e distrofie muscolari. Per il loro bene bisogna stringere i tempi, evitando ritardi e confusione”.

Il direttore del dipartimento di emergenza del Gaslini calcola un boom del 40% nell’accesso degli ambulatori e ai pronto soccorsi pediatrici. Ci deve essere un buon senso sia da parte delle mamme che dei media

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Pace fatta con Fazio?

“Tutto chiarito. Per me non c’è nessun problema. La Sip, con i suoi 9 mila pediatri iscritti , ha partecipato alla campagna del ministero contro la nuova influenza. Siamo in prefetto accordo con le strategie di Fazio. L’unica nota dolente sono i ritardi: bisogna accelerare i tempi della profilassi attraverso il coordinamento e la promozione , dando la priorità ai casi più gravi. Ma qualcosa sembra essersi sbloccato a livello regionale. I messaggi “forti”, di tanto in tanto, servono”

Qual è l’anello debole della catena nell’iter dei vaccini?

“Il problema è organizzativo. E’ necessario migliorare la comunicazione e la promozione attiva dell’antidoto. Al Gaslini abbiamo deciso di somministrarlo ai pazienti cronici che dovessero essere ricoverati. Certo, le dosi non basteranno per tutti. Bisognerà valutare caso per caso, a seconda della gravità della patologia”

Chi fisserà le priorità tra i pazienti a rischio?

“Questa domanda non dovrebbe farla a me, ma al ministro”

Decide Roma?

“Credo che i casi specifici , ovvero i livelli di gravità delle patologie croniche, verranno valutati a livello locale. Il ministero ha fissato le linee guida , ma l’operatività effettiva della campagna di immunizzazione è affidata alle regioni”

Il vaccino è stato testato sui bambini. Gli effetti indesiderati gravi possono essere esclusi?

“Dopo sei mesi d’età non c’è nulla da temere. Anche l’Istituto superiore di sanità ha ribadito che l’antidoto è del tutto innocuo. Per le patologie croniche , in particolare, il vantaggio enorme”

E’ vero che i piccoli sono i più colpiti dal virus?

“Sì, ma bisogna pesare bene le parole. I bambini si contagiano facilmente , ma non è detto che il virus nei loro confronti sia più aggressivo. I messaggi lanciati dal ministero spesso vengono enfatizzati”

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Come si spiega le morti delle due undicenni?

“Si tratta di eventi eccezionali. Anche in passato è capitato che bambini sani venissero stroncati dall’influenza. Finché i numeri non saranno così alti da poter fare una statistica, si parlerà di pura fatalità”

Ma il livello di allarme tra i genitori è alle stelle?

“Noi cerchiamo di fare il possibile per rassicurarli. Al Gaslini riceviamo fino a 300 telefonate al giorno. L’accesso al pronto soccorso e agli ambulatori pediatrici è cresciuto del 40%. IN alcune zone si rischia lo straripamento , ma ce la stiamo mettendo tutta per curare i pazienti e contenere le psicosi”

Condivide la decisione di non chiudere le scuole?

“E’ stata una scelta intelligente..”

Il primo boom di contagi tra gli adolescenti è stato registrato questa estate nei college inglesi. Ci sono luoghi o situazioni da evitare?

“Non esistono regole assolute. Bisogna affidarsi al buon senso e rispettare alcune norme igieniche , come lavarsi spesso le mani e non starnutire senza coprire la bocca”

Consigli alle mamme?

“Non preoccuparsi se il bambino ha un po’ di febbre. E prima di portare i propri figli al pronto soccorso , rivolgersi al medico o al pediatra”

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