lunedì 16 novembre 2009

INTERVISTA A SANTO VERSACE , IMPRENDITORE E DEPUTATO PDL “L’Irap è criminogena perché colpisce indistintamente le imprese anche quando il bilancio è in perdita”

Santo Versace è imprenditore e deputato Pdl

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Il premier sembra avere un problema

“E’ il momento di scegliere tra chi propone una finanziaria ordinaria , e chi invece chiede al Governo di affrontare la crisi con provvedimenti che rimettano in moto la crescita dell’economia. Ora la Lega sostiene la linea del no ai tagli delle tasse senza proporre nulla in termini di sviluppo, consumi e crescita del Pil. Credo che la dimensione governativa della Lega abbia fatto perdere di vista la sua originaria ideologia “meno tasse meno spesa pubblica”

Lei ha qualche responsabilità in questa vicenda: il taglio dell’Irap è una delle sue principali battaglie

“Ho il merito di aver sollevato per primo la richiesta di taglio dell’Irap e lo rivendico. Se poi questo è divenuto il terreno di scontro tra chi vuole conservare lo status quo e chi invece , come me e altri parlamentari , vuole meno spesa pubblica e meno tasse, ne sono contento”

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Oltre all’Irap c’è dell’altro?

“Credo che questa battaglia sia l’occasione per discutere l’approccio del Governo rispetto alla Crisi internazionale , tenendo conto degli sviluppi degli ultimi mesi con l’emergere dei primi segnali di ripresa. Per alimentare questi timidi segnali , occorre ridefinire in Finanziaria alcuni rimedi che andavano bene nel 2008 ed oggi vanno ridiscussi. Non è rinviando la soluzione che si esce più rapidamente dalla crisi”

Perché definisce l’Irap “un imposta criminale”?

“L’Irap è criminogena perché colpisce indistintamente le imprese anche quando il bilancio è in perdita , e colpisce di più quelle che hanno più manodopera , con la conseguenza di scoraggiare le assunzioni e di incoraggiare la delocalizzazione all’estero delle aziende manifatturiere. Il taglio dell’Irap serve a dare ossigeno alle piccole e medie imprese italiane , che sono il 99% del totale”

Ora il premier fa un passo indietro . Si rischia che non se ne parli più?

“No. Credo anzi che Berlusconi si sia ormai convinto delle inevitabilità del taglio delle tasse , questo è scritto nel dna del Pdl e questo vogliono i nostri elettori”

Crisi, Tremonti ha fatto abbastanza per le imprese?

“Ha fatto quello che gli era consentito dalle condizioni disastrose della finanza pubblica. Ma dopo i primi tagli del 2008 occorre rivedere la manovra ed effettuare nuovi più rilevanti tagli alla cattiva spesa pubblica , in particolare tagliando i trasferimenti dello Stato alle imprese , un totale di 45 miliardi di euro all’anno”

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Un errore scavalcare Tremonti con papelli aggiuntivi alla Finanziaria?

“Senza nulla togliere al ruolo che Tremonti svolge nel governo, credo che il confronto arricchisca”

Sembra chiusa la vicenda sul Tremonti vicepremier..

“Tremonti è già il ministro con il massimo delle Competenze , in una collocazione nevralgica per il successo dell’azione di Governo. Credo che il sostegno di Bossi a Tremonti vicepremier sia una carta che il Leader della Lega vuole giocare al tavolo delle trattative per la Presidenza delle Regioni del Nord. Una mossa tattica che comprendo ma non condivido.

Ipotesi Draghi , fantapolitica?

“Sì, Draghi è una risorsa di questo paese, sta facendo bene alla Banca d’Italia e mi aspetto che dia una sua impronta alla definizione delle regole del mercato internazionale della finanza”

Parlando con lei sembra di sentire più l’imprenditore che il politico..

“Sono innamorato della politica da sempre. La mia esperienza di imprenditore mi fa dire che molte cose della politica devono cambiare. Serve un nuovo rapporto tra Stato e cittadino: uno Stato che costi meno degli 850 miliardi di euro attuali. Non possiamo mantenere una pressione fiscale alta e poi fornire servizi da paesi del terzo mondo. La politica e la burocrazia ci costano troppo per quello che producono. Ecco la riforma su cui voglio lavorare”

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