giovedì 17 dicembre 2009

INTERVISTA A CARLO CASTAGNA : MARITO , PADRE E NONNO DELLE VITTIME DEI MOSTRI D’ERBA

Carlo Castagna : tre anni fa sono stati uccisi la moglie , la figlia e il nipote. Nella strage di Erba. Lui ha subito perdonato gli assassini, ora lo scrive anche in un libro.

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Sono passati tre anni dalla strage. Sono trascorsi in fretta o lentamente per lei?

“Per me il tempo è scandito con normalità come se loro non fossero mai partiti. In casa ho tantissime foto di Paola , Raffaella e Youssef. Ogni tanto sul cellulare trovo una chiamata di Paola , ho ancora il suo numero in rubrica… Loro sono sempre con me anche in questa solitudine. Ricordo le prime uscite con Paola… Sono tornato a corteggiarla , fra un po’ la sposerò”

Perché ha voluto scrivere un libro?

“Per ricordare e onorare i miei cari , così orrendamente sterminati”

Come ha fatto a perdonare gli assassini?

“Per un cristiano deve essere la normalità. Mi ha aiutato il Signore , da solo non ce l’avrei fatta. Anche loro sono delle vittime , provano un dolore. Avevano iniziato un cammino di conversione , poi con i nuovi legali..”

Hanno ritrattato tutto. Come ha reagito?

“Con sgomento e rabbia. Olindo e Rosa sono stati lucidi nella loro follia , hanno pianificato tutto. Una cosa abominevole. Il demonio ha trovato terreno fertile in loro”

Che effetto le faceva vederli , al processo , ridere nella gabbia degli imputati?

“Dicono che lo facevano per superare il disagio. Il dubbio è che dietro ci fosse la regia della loro difesa”

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Olindo la odia. L’ha definita “il grande bastardo” e “padre padrone”. Perché?

“Non ha mai sopportato che non reagissi alle sue violente provocazioni. Chiamò mia moglie “figlia di p..”, mi disse “pezzo di m..”. Sul “padre padrone” gli unici che potrebbero parlare sono i miei figli. Raffaella avrebbe potuto dire che ho il polso fermo ma l’ho sempre lasciate libera”

Tant’è che si sposò con Azouz nonostante lei non fosse d’accordo

“All’inizio lui mi fece una buona impressione , passò il Natale con noi, organizzavamo con le nozze. Poi i carabinieri mi dissero che era uno spacciatore : mi sentii sprofondare. Cercai di parlarne con Raffaella ma lei arrivò con Azouz e lui alzò la voce : si era tolto la maschera di agnello e sotto c’era il lupo. Ma quando mia figlia disse “Fra voi e lui, scelgo lui”, feci un passo indietro.

Iniziò anche un diario

“Sì nel 2003 avevo paura “Prima o poi ci andremo di mezzo noi” scrissi. Così è stato”

Cosa ricorda di quella notte?

“Tutto, ogni tappa del dolore. Quando ho saputo della strage - “ci sono quattro corpi sgozzati” , mia moglie era già morta da due ore. Ha avuto il tempo di andare dal Grande Cupo e dirgli che mi doveva sostenere . Certo , tornare a casa e vedere il nostro talamo… Non avrei mai pensato che Paola potesse andarsene così”

E’ vero che ha foto dei corpi straziati?

“Dopo due anni le ho chieste al mio avvocato , le ho in un cassetto. Volevo conoscere la verità di quella sera. Ho visto le brutalità che riesca a commettere chi è vittima del diavolo. Ho visto lo sfondamento cranico di Raffaella , lo sfondamento della nuca di Paola , il colpo alla gola di Youssef. Sono tutti morti insieme alle 20.05”

Le dispiace che Raffaella e Youssef siano sepolti in Tunisia?

“Venga con me , vede questo è il bagno della Paola : è rimasto tutto come l’ha lasciato lei , con i suoi rossetti. Ed ecco , queste sono le tombe di Raffella e Youssef ( tre quadri ndb) . Li avrei tenuti qui ma Azouz li voleva lì e non aveva senso scatenare una guerra di religione. Come ha detto il mio nipotino “Nonno, il cielo è uno solo”

La ha addolorata il comportamento di Azouz , dopo il dramma?

“Bè, si era un po’ montato la testa. Era abbastanza irrispettoso”

Ora si è risposato

“Sono contento per lui: ha il diritto di farsi una famiglia. Sarebbe bello se ora riuscisse a fare un percorso di rettitudine”

Vi siete più sentiti?

“Mi ha mandato un sms alla festa del papà”

Che diceva?

“Che lui non poteva più ricevere gli auguri. Gli risposi che rimane sempre il papà di Youssef e deve essere orgoglioso di lui”

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Che ne è stato della casa della strage?

“E’ ancora sotto sequestro ma non vorrei ristrutturarla e renderla una casa di accoglienza. Sa , per chi è in difficoltà.”

Qual è la prima immagine che le viene in mente se pensa a sua moglie Paola?

“Eravamo così affiatati che quasi inciampavamo uno nell’altra quando camminavamo. Ora è lo stesso, senza quel rischio”

E se pensa a Raffaella?

“Il suo sorriso. Da quando era diventata mamma poi.. Quando ha sofferto ogni volta che Azouz andava in carcere. Noi l’accompagnavamo in auto a trovarlo , prima a Como, poi a Cremona, poi a Opera.Quanto soffriva…”

Come le piace invece ricordare Youssef?

“Ah , lui era innamorato di trattori , ruspe e gru. Piccolino. Gli piaceva salire su una piattaforma , qui nel nostro laboratorio. Mi diceva “Nonno , alto! Nonno, alto!” Era bellissimo”

Cosa prova oggi , oggi, per Olindo e Rosa?

“Tenerezza. Erano due bonaccioni, ho avuto anche momenti di scambio molto dolci con loro, prima. Poi la cattiveria si è impossessata di loro , in fondo non hanno mai avuto vita facile”

Presto ci sarà l’appello . Cosa si aspetta?

“So che Olindo e Rosa continueranno a seguire la regia della loro difesa: faranno gli attori , le loro risatine e quelle dichiarazioni che mi faranno arrabbiare. L’ultima volta in aula mi disse addirittura che si univa al nostro dolore . Io gridai “Basta!”. Lì, anche un santo perderebbe le staffe. E io sono solo un povero cristiano”

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