mercoledì 2 dicembre 2009

INTERVISTA A CLAUDIO BAGLIONI “Il piccolo grande amore , quello che non dura tutta la vita , ma la cambia per sempre”

Compie 60 anni , ma si comporta ancora da giovane con jeans bianchi , viso allampadato e scarpe con la zeppa.

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Ancora un progetto legato a Questo piccolo grande amore …non ti sei stancato , non lo odi un po’

“No, altrimenti non sarei qui. Sono quarant’anni che giro intorno a quest’idea di realizzare una sorta di opera moderna sulla storia di Giulia e Andrea , i protagonisti mai citati di Questo piccolo grande Amore : lei alla vigilia della maturità , lui matricola di architettura , lei centro , lui periferia , il piccolo grande amore , quello che non dura tutta la vita , ma la cambia per sempre”

Chi sono Giulia e Andrea ? Possiamo immaginare che siano Paola ( l’ex moglie di Baglioni ndb) e Claudio?

“No… già allora usavo nomi di fantasia che non avevano niente a che vedere con la realtà , e questo succede anche oggi … Giulia e Andrea sono due ragazzi che per un anno hanno vissuto una splendida storia d’amore , ma simbolicamente il mio rapporto con la loro storia è andato avanti per 40 anni. Dopo tutto questo tempo avevo bisogno di un punto. Non per chiudere , ma per far quadrare il cerchio”

Una settantina di artisti chiamati a collaborare per questa nuova opera , da Battiato a Laura Pausini , da Finardi a Ornella Vanoni … però non c’è De Gregori , compagno storico di cantate. Come mai?

“Eh sì , manca Francesco , e me ne dispiace , e lui che è un super vanitoso sarà contento che hai notato la sua assenza..”

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Ma com’è nata l’idea di chiamare tutti questi artisti?

“Credo che sia nato tutto sette anni fa, quando ho cominciato a fare O’Scià ( il festival di Lampedusa nato per sensibilizzare sull’immigrazione clandestina ndb). Ho intrapreso delle conoscenze sia personali che artistiche , e questo è il riflesso di quell’esperienza”

A molti brani classici sono state cambiate le parole , non hai paura che questo possa infastidire i fan che si ritroveranno disorientati quando inizieranno a cantare?

“Non è vero , i brani classici sono rimasti assolutamente uguali , però è vero che ho ripreso delle costruzione melodiche e ci ho lavorato con nuovi testi … questo non è un disco da karaoke , ma un arricchimento. Non è un remake , né una semplice raccolta di canzoni , né di duetti , ma un percorso , un affresco”

Non ti sei vergognato a chiedere collaborazioni così minuscole?

“Sì, all’inizio temevo che potessero essere giudicate inadatte. Da una parte temevo che potessero essere considerate richieste troppo modeste , dall’altra parte pensavo che avessi chiesto di più sarei passato per sfruttatore. Alla fine mi ha convinto Mina “Così saranno regali eleganti e preziosi” , mi ha detto. Aveva ragione”

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Con lei è stata dura contrattare il tipo di pezzo da farle cantare?

“No, a dire sono stato un tiranno con tutti. Con lei ho solo discusso della tonalità , ma quando ho chiamato gli altri avevo già deciso perfettamente cosa chiedere. Tutte le collaborazioni sono state decise pensando alla vocalità e poi a dei curiosi ganci che si sono creati : ad esempio non è un caso che dopo Alice attacchi Battiato , o che dopo Fossati ci sia la Mannoia”

A Fiorello non è venuta la tentazione di imitarti?

“Eh sì, ma l’ho tenuto a bada”

E’ vero che stavi per desistere?

“Sì, sono entrato in crisi due o tre volte. Soprattutto quando mi ci sono messo a lavorare e ho capito che dovevo fare i conti col passato per realizzarla . E’ come se i protagonisti fossero rimasti gli stessi ma la scena fosse cambiata”

Sei tornato ragazzo?

“Beh, diciamo che quando ho scritto i nuovi testi ho dovuto conciliare qualcosa scritto nel 1972 con quello che sono oggi, trovare un linguaggio integrabile con quell’epoca”

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Cos’è cambiato da quei tempi ad oggi?

“Tanto … mi vien da ridere perché all’epoca Questo piccolo grande amore venne censurato per frasi come “la paura di essere nudi” o “cose proibite”! Ma è cambiato tutto anche in termini di fruizione. Quando oggi ho visto le scatole (quadrate ndb) che avevo preparato per i giornalisti mi è venuta una nostalgia spaventosa, perché ai miei tempi se vedevi qualcuno con una busta quadrata era per forza qualcuno che ascoltava musica! E poi quella è stata l’epoca dell’ultimo sogno , tutti noi ragazzi pensavamo davvero che il mondo poteva essere migliore grazie al nostro contributo. Oggi forse è diventata più un’ambizione personale, una voglia di migliorare il proprio mondo”

Dopo il tour cosa farai?

“Mi dedicherò al mio album di inediti che avevo abbandonato”

Ma potresti ancora riprendere Questo piccolo grande amore , magari per un musical?

“E’ un’idea , ci sarebbero tutti gli ingredienti , ma andrebbe riscritto. Non lo escludo ma per ora non è un progetto concreto, giuro”

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