giovedì 3 dicembre 2009

INTERVISTA A SILVIO GARATTINI , DIRETTORE DELL’ISTITUTO DI RICERCHE FARMACOLOGICHE DI MILANO “L’INFLUENZA SUINA è UN AFFARE”

Silvio Garattini è il direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano. La H1N1 è una pandemia che va in tasca agli interessi delle industrie. Le vere pandemie sono altre “Il fumo , la droga e l’alcool tra i ragazzi”

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Tanto rumore per nulla ?

“Direi di sì. Il mondo della ricerca è concorde nel sostenere che l’influenza A non è grave. L’unico dato preoccupante è il fatto che colpisca principalmente i giovani. Ma il tasso di mortalità resta inferiore alla stagionale. Il chiasso l’hanno fatto i mass media con il bollettino di guerra dei morti. Un circolo vizioso a cui partecipa anche il governo con l’aggiornamento quotidiano dei decessi”

Niente vaccino, allora?

“Il consiglio comunque di farlo. Soprattutto alle fasce a rischio. L’influenza, che si tratti della suina o di quella stagionale, può essere fatale per i pazienti con patologie croniche”

Non è troppo tardi? Per gli esperti di Epiwork il tempo è scaduto..

“Il vaccino servirà finché il virus sarà in circolazione. L’ondata pandemica non si è esaurita , nonostante la stabilizzazione dei contagi. E’ difficile capire se questo sia il picco e quanto durerà”

Dobbiamo preoccuparci per le mutazioni registrate in alcuni paesi?

“Per adesso no. Non c’è niente che confermi una maggiore aggressività del virus. Dobbiamo fidarci delle sentinelle dell’Oms”

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Nuovo virus, nuovo antidoto?

“No, no, quello messo a punto negli scorsi mesi andrà bene ugualmente. Non ci sono cambiamenti importanti. Le proteine dei virus presenti nel vaccino sono ancora in grado di stimolare gli anticorpi”

C’è chi condanna la presenza dello squalene nel siero. Anche secondo lei è pericoloso?

“Assolutamente no. E’ una sostanza presente anche nel nostro organismo che potenzia la risposta degli anticorpi. Ha solo un brutto nome che impressiona la gente”

Come interpreta la notizia dei morti in Germania dopo il vaccino?

“Non c’è nessuna prova che i decessi siano collegati alla profilassi. In Italia , per esempio, muoiono ogni giorno 1600 persone. E’ probabile che qualcuno abbia appena fatto il vaccino”

Su oltre 4 milioni di dosi consegnate alle Regioni Italiane , ne sono state utilizzate solo 500 mila . Non le sembrano poche

“Pochissime”

Gli italiani hanno paura della febbre suina, ma non corrono ai ripari. Perché?

“Il problema è profondo: la gente non si fida delle istituzioni che garantiscono l’efficacia del vaccino. In più , i medici hanno dato il cattivo esempio”

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Che fine faranno le scorte avanzate?

“Magari le conserveranno per il prossimo anno”

Intanto le big pharma hanno avuto il loro tornaconto..

“Questo è vero. Ma non hanno guadagnato solo le case farmaceutiche che hanno prodotto i vaccini. C’è un business colossale , da milioni di euro , che porta soldi nelle casse delle industrie che mettono in vendita le mascherine , gli antivirali e i gel disinfettanti andati a ruba in tutta Italia. Una baraonda che sottrae spazio a problemi più seri”

Per esempio?

“La vera pandemia è il fumo , l’alcool , le droghe nei ragazzi e la diffusione dell’Aids. Finché parleremo di influenza suina , le piaghe più profonde resteranno nascoste”

Napolitano ha fatto un nuovo appello a investire nella ricerca. Anche questo è un tema trascurato?

“Sì, soprattutto dalla classe politica. Dubito che qualcuno ascolterà le parole del Capo dello Stato”

Cosa manca in Italia?

“Mancano i giovani ricercatori. Servono risorse per formarli e per importare cervelli stranieri”

Perché non scende in politica?

“Non sono adatto. Mi caccerebbero via”

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