lunedì 4 gennaio 2010

INTERVISTA A MONTE HELLMAN , REGISTA INDIPENDENTE AMERICANO , HA LANCIATO QUENTINB TARANTINO “La cosa che affascina di Quentin è il suo entusiasmo e la sua smisurata conoscenza del cinema. Ha quest’abilità di convincere la gente a credere in lui”

Monte Hellman Regista di culto indipendente americano , ha lanciato Quentin Tarantino producendone il film d’esordio “Le iene”

Il suo primo contatto al cinema ?

“Il primo film che ho visto , da bambino, era un film con Will Rogers , non ricordo il nome. Il suo personaggio mi piaceva molto e mi arrabbiai molto quando morì”

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Ha lavorato spesso con Nicholson , di cui è anche amico..

“Io e Jack siamo diventati amici prima di lavorare insieme. Penso che buona parte del suo successo dipenda dal fatto che dà l’impressione di mostrare alla cinepresa tutto di sé, anche se in realtà non lo fa”

E’ più difficile dirigere un attore sei suo amico?

“Io cerco di diventare amico di ogni attore con cui lavoro. Sul set non do troppe istruzioni , se non serve. In America diciamo “se non è rotto, non aggiustarlo”. E poi mi piace essere sorpreso”

Una volta Gary Oldman ha detto che un bravo attore dev’essere egoista

“Sono d’accordo. Per un musicista , il suo strumento è la cosa più importante da proteggere , altrimenti non potrebbe suonare. Nel caso dell’attore , lo strumento è lui stesso , perciò è giusto che chiuda – o addirittura pretenda- ciò che serve a farlo lavorare meglio : un certo tipo di cibo, comfort , un ambiente isolato per provare. Un attore è come una tartaruga. Se provi ad entrare nel guscio non otterrai nulla . Devi far in modo che esca da solo , mettendolo a suo agio.

Prima di diventare un regista a tempo pieno ha fatto molti lavori tra cui l’autista di camion e il corriere di film a domicilio..

“Ho fatto anche il venditore di gelati e il rappresentante di tessuti! Ma non le consideravo vere professioni , erano lavori che facevo tra un film e l’altro. Ogni esperienza è utile in una prospettiva del regista”

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Come ha conosciuto Quentin Tarantino?

“Il produttore Lawrence Bender mi aveva proposto di dirigere il film “le iene”, sceneggiato dall’allora esordiente Tarantino. Dopo un incontro a quattr’occhi con Quarantino, però , fu chiaro che non era disposto a contemplare altri registi per il film all’infuori di sé stesso. Siamo rimasti d’accordo che io l’avrei aiutato a trovare i finanziamenti e i contatti giusti. La cosa che affascina di Quentin è il suo entusiasmo e la sua smisurata conoscenza del cinema. Ha quest’abilità di convincere la gente a credere in lui. E’ un ragazzo unico”

Lei ha sposato una delle sue attrici . Quanto è facile , per un regista , innamorarsi di un’attrice con cui lavora?

“A volte uno pensa di innamorarsi dell’attrice in carne ed ossa ma in realtà si è solo innamorato del personaggio che interpreta. E’ un gioco pericoloso : spesso l’attrice è l’opposto del suo personaggio”

Le è capitato spesso di girare scene di sesso?

“Per me il problema in un film non è girare scene di nudo, ma di sesso. Per quanto tu le faccia , c’è sempre qualcosa di poco credibile. Anche per una scena di sesso reale come quella tra Donald Sutherland e Julie Christie in “A Venezia …un dicembre rosso shocking”, la gente non ci crede lo stesso. Io cerco sempre di chiudere la scena prima di arrivare al sesso”

Qual è la situazione più difficile per un regista?

“Arrivate sul set e scoprire che non si può girare perché mancano ancora le attrezzature. Mi è capitato ogni giorno durante le riprese del mio film “Iguana”. Arrivammo alle 8 del mattino e non potevamo cominciare fino alle 4 del pomeriggio. Questo perché la produzione lavorava male”

L’esperienza più piacevole?

“Le riprese di “Amore , piombo e furore” con l’attore Fabio Testi , un mio grande amico. Girammo in Spagna , c’era grande cameratismo con lo staff e con gli attori. Gli aiuto-registi erano tutti italiani , ogni notte alla fine delle riprese si mettevano a cucinare e così potevamo gustare tutti insieme uno squisito piatto di pasta”

Segue il cinema italiano?

“Solo quando vado ai festival , mentre giro un film non ne ho mai il tempo. Uno dei miei registi italiani preferiti è Ermanno Olmi. I suoi “Centochiodi” e “Cantando dietro i paraventi” mi sono piaciuti molto

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So che conosceva bene Sergio Leone..

“Sì, è successo quando anch’io ho cominciato a girare film western. Adoro le sue pellicole , soprattutto “C’era una volta in America” , ma ancor più mi piaceva il suo lato umano. Era una persona straordinaria , siamo diventati subito amici”

Cosa pensa del Caso Roman Polanski?

“Qualunque cosa uno pensi su ciò che è successo 30 anni fa , una cosa è certa : quella persona , 30 anni dopo , non è più la stessa che ha compiuto quei fatti. Riaprire quel capitolo ora non abbia molto senso”

Billy Wilder disse che un regista dev’essere “un poliziotto , una levatrice , uno psicanalista , un adulatore e un bastardo”. E’ d’accordo?

“Sono d’accordo . Infatti ricordo che una volta Marlon Brando mi disse “Non penso che tu possa essere un buon regista”. E io “Perché?". E lui “perché non sei un Bastardo”

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