lunedì 25 gennaio 2010

INTERVISTA A ROSARIO CROCETTA, PARLAMENTARE PD ed EX SINDACO DI GELA SCAMPATO TRE VOLTE AD UN ATTENTATO, “La cosa magnifica sono stati i successi delle denunce e quindi il fatto che durante gli anni della mia sindacatura sono stati arrestati qualcosa come 950 mafiosi ed estortori”

Rosario Crocetta , ex sindaco di Gela, oggi europarlamentare del Pd. Sventato un terzo attentato nei suoi confronti.

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Quello sventato dalla dda di Caltanissetta è il terzo progetto di ucciderla?

“C’era quello della Stidda , nel febbraio 2008 venne scoperto un piano . E poi l’aprile scorso venen arrestato un gruppo nel milanese accusato di stare a comprare armi per eliminarmi”

Lei oggi è intimorito , ha paura?

“Ci ho fatto il callo. Sin dal primo giorno che sono diventato sindaco mi sono trovato di fronte a queste minacce. E ho reagito sempre”

Costi e benefici?

“Man mano la mia vita è diventata molto dura. Sono sei anni e mezzo che vivo blindato, che non mi affaccio dal balcone di casa mia. Vivo a 300 metri dalla spiaggia. Quindi un poco ho fatto i conti con tutto questo. Però la cosa che è stata magnifica in questo periodo sono stati i successi delle denunce e quindi il fatto che durante gli anni della mia sindacatura sono stati arrestati qualcosa come 950 mafiosi ed estortori. E poi si è messa in campo un’associazione antiracket tra le più forti d’Italia. Sono delle cose positive. E ho avuto tanto affetto da magistratura , gente , giornali”

C’è un ma nel tono della sua voce?

“Ho avuto la notizia degli arresti a Strasburgo dove sono protetto dalla polizia francese. Ma se la notizia mi fosse arrivata a Bruxelles come avrei affrontato la mia giornata?”

Lei in Belgio non ha protezione?

“Non ed è una cosa allucinante”

Perché non è scortato a Bruxelles?

“I belgi continuano a dire che non hanno mafia , che è una cosa stupida. Gli investimenti mafiosi hanno seguito da anni i flussi migratori. basta che un ragazzo si faccia trovare all’uscita dio casa mia con un coltello ed è fatta”

Molti magistrati antimafia , specie dopo la strage di Duisburg del 15 agosto 2007, che costò la vita a sei persone , inserita in una guerra di ‘ndrangheta , hanno rilevato l’inadeguatezza di molte legislazioni europee rispetto alle mafie

“E’ un problema che riguarda quasi tutti i paesi europei. La settimana scorsa ho partecipato ad una riunione di lavoro indetta dalla Commissione europea in cui si faceva un’analisi del pizzo in Europa e dalle notizia che noi abbiamo ormai io fenomeni estortivi riguardano tutti i Paesi europei e quasi tutti i Paesi non hanno legislazioni adeguate per questo; e quindi non comprendono il reato associativo ; quasi tutte non hanno normative per la protezione delle vittime o dei testimoni; quasi tutti non hanno misure di confisca dei patrimoni. Da quando sono stato eletto mi sono sforzato di far comprendere tutto questo”

Non è lusinghiero il panorama che lei tratteggia. Ma con il suo lavoro , e magari con quello di altri suoi colleghi , sta giungendo a qualcosa?

“Per esempio l’altro giorno ho sentito la Malstrom ( commissario europeo designato per gli Affari Interni ndb) che ha riconosciuto che ormai il fenomeno della mafia non può essere considerato solo siciliano o italiano: che c’è una dimensione europea della mafie. Parlo molto con il presidente della Commissione parlamentare Libertà civili, giustizia e affari interni , l’ex ministro della Giustizia spagnola Lopez Aguilar; anche lui comincia ad occuparsi di questi problemi”

Però, da quello che lei dice, L’Unione Europea è molto indietro

“Ci sono molti paesi che sono prevenuti. Ma dobbiamo riflettere anche sul fatto che l’Italia ha avuto delle difficoltà a riconoscere il fenomeno mafioso. La prima legislazione antimafia è arrivata nell’ottobre 1981 con il 416 bis, motivo per cui venne ammazzato La Torre , ma la mafia esiste da un bel po’”

rosario-crocetta

La sua mancata protezione in Belgio si può inserire nel quadro comunitario da lei descritto?

“Il fatto è che sono un rappresentante italiano eletto al parlamento europeo. Le carte sono a posto , l’Italia chiede e il Belgio nega. Credo che un paese che ospita il Parlamento europeo debba mettere in campo strutture , forze e strumenti adeguati per difendere quel parlamento che ospita”

Il questore di Caltanissetta , Guido Marino , citando il gip che ha firmato le ordinanze di custodia per gli indagati per il progetto della sua uccisione , ha parlato di un risentimento fisiologico nei suoi confronti ma di una reazione rabbiosa di un gruppo che si sente accerchiato

“Hanno avuto colpi incredibili in questi anni. C’è tutta una situazione che è completamente negativa per la mafia. Ma attenzione alla tigre ferita. Non bisogna mai sottovalutarla , perché può avere reazioni inconsulte”

La Gela di oggi è migliore di quella di tempo fa?

“Sicuramente , ma delle ceneri di un grande incendio riemergono sempre focolai: o si domano o possono causare nuovamente incendi”

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http://pensierimadyur.blogspot.com/2009/08/pensierimadyur-classic-il-sindaco-di.html

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