lunedì 8 febbraio 2010

ADRIANA POLI BORTONE CANDIDATA UDC NELLA REGIONE PUGLIA “Io e Vendola pensiamo che ormai la gente comune non si sente minimamente legata a partiti”

Adriana Poli Bortone ha vinto la sua partita. Sfiderà alla presidenza della Puglia Nichi Vendola e Rocco Palese.

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Lei e Vendola avete compiuto un percorso in qualche modo parallelo

“E’ proprio così. Credo che abbiamo dimostrato di essere un po’ più avanti , in termini di visione politica , di chi è ancora legato agli apparati di partito e crede fermamente nel loro funzionamento. Io e Vendola pensiamo che ormai la gente comune non si sente minimamente legata a partiti che non esistono più sotto il profilo dell’organizzazione interna né dei riferimenti ideologici”

La Russa l’ha accusata di essersi assunta la responsabilità di dividere il centrodestra

“E’ una visione del tutto irrealistica e mi dispiace che La Russa non abbia raccontato la verità fino in fondo. Io, con molta umiltà, ho iniziato a tessere la ricucitura con il Pdl già da ottobre. Ma in quel partito c’è chi pensa erroneamente di riuscire a coprire l’intera area del centrodestra , ed è andato avanti come un bulldozer senza rispettare la dignità personale e politica degli altri”

E’ rimasta sorpresa dalla candidatura di Palese

“E’ una parte del Pdl – e sia ben chiaro , non mi riferisco al presidente Berlusconi – che ha voluto bruciare i tempi indicando un proprio candidato mentre si chiudevano le primarie del Pd. E ben sapendo che io e Casini eravamo pronti a correre insieme a loro”

Sembra chiaro il riferimento a Fitto. Eppure ha dichiarato che avrebbe fatto un passo indietro solo se si fosse candidato lui

“Una coalizione si mette in piedi per vincere e deve esprimere il candidato più forte possibile : una candidatura più forte della mia e di quella di Palese poteva essere solo quella di Fitto. Purtroppo c’è chi pensa che le folle corrano ancora dietro all’apparato”

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Come giudica i cinque anni del governo Vendola in Puglia?

“Assolutamente confusionari. Ciò conferma il fatto che nel 2005 nemmeno lui pensava di farcela , e che dal ministro Fitto gli fu regalata una vittoria che non avrebbe mai immaginato dio ottenere. Vendola ha improvvisato la sua amministrazione e ha fallito nel campo della sanità , dell’energia, nell’ambito sociale e della programmazione territoriale. Non si contano gli obiettivi annunciati e mancati , oltre alle ipotesi progettuali rimaste tali. Oggi la Puglia registra un numero di disoccupati maggiore rispetto a 5 anni fa”

Su cosa fonda il suo piano per il rilancio della Regione?

“Partiremo con la costruzione di un dipartimento per la programmazione e intendiamo aiutare le aziende pugliesi a proiettarsi verso l’area dei Balcani, supportando in modo particolare le piccole e medie imprese. Puntiamo a rivedere in tempi rapidi il sistema aeroportuale e dare il via a una reale politica per il turismo. Sul fronte dell’emergenza abitativa , stiamo studiando forme di mutui sui quali la Regione potrà intervenire con un fondo a rotazione destinato ai meno abbienti”

Qualcosa di buono Vendola l’avrà pur fatto…

“Sì, nell’ambito culturale non nego che qualcosa di buono è stato fatto , e partiremo da questo per valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio”

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Com’è nata l’intesa con Casini?

“E’ nata un anno fa , nel momento in cui ci siamo resi conto che costringere l’Italia a questo bipartitismo forzato è un grave errore. Questo vale a maggior ragione a livello territoriale , dove ci sono movimenti che rappresentano identità e sensibilità che devono poter trovar spazio”

In effetti fu uno degli oppositori più convinti della fusione di An nel Pdl

“Avevo ragione e ne ho avuto conferma in questi mesi . Basti pensare ai conflitti fra le diverse componenti del Pdl e spesso all’interno delle componenti stesse. In Puglia quella del Pdl è una politica di chiusura a riccio , portava avanti per mantenere posizioni che si ritengono già acquisite. E ogni soggetto esterno viene visto come un pericolo rispetto a questo ipotetico assestamento”

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