mercoledì 24 febbraio 2010

INTERVISTA A GABRIELE MUCCINO "Credo di aver fatto abbastanza esperienza e successo per permettermi la leggerezza"



Baciami ancora è il nuovo film di Gabriele Muccino.

Si ricorda quali sequel le sono piaciuti più del film originario?

“Sì: Aliens , Scontro finale, Terminator 2 e le invasioni barbariche

Si era preparato la risposta?

No. C’è qualcosa di magico nell’idea del seguito. Ingmar Bergman fece Sarabanda trent’anni dopo Scene da un matrimonio. E’ una chiave commerciale , sotto però c’è qualcosa che la vita ha conservato. E’ come incontrare per strada un vecchio amico invecchiato , cambiato, sconfitto e vincente”

C’è chi cambia strada ( o evita Facebook ) per schivarlo. I revival sono rischiosi quanto i sequel.

“Ma in questi incontri ci sono la fuggevolezza e la mutevolezza della vita. Tutto cambia , si capovolge. Mi incantava l’idea di riprodurre questo concetto in un film. Lo trovo un racconto molto più suggestivo che non l’apertura di un nuovo capitolo. Il mondo e i personaggi sono cresciuti insieme a me , dentro di me, e ho sentito la voglia di parlare ancora di loro e della vita com,e mi sembra sia oggi. Che non è lo stesso punto di vista di dieci anni fa né quello che avrò tra dieci”

Sta minacciando un Bacio 3?

“Perché no? Vediamo che mi darà la vita”

Anche , o ancor più, da questo film si deduce che lei – padre di tre figli da tre madri – vede la vita sentimentale come una specie di Vietnam

“Sì, la vita di coppia è caos, un terreno burrascoso e accidentato sul quale muoversi cercando una via di comunicazione. Starsi vicini senza tradirsi , mentirsi e mancarsi di rispetto è quello che gli uomini cercano di fare da milioni di anni”

Durante i suoi litigi , pensa mai bella questa , la metto in un film?

“Sì, mi è successo di pensare questa me la segno. Così come situazioni che non mi pareva lasciassero un segno poi sono uscite fuori nel corso degli anni. Tutto quello che ti accade si trasforma nel tuo punto di vista , che applichi anche nel lavoro”

Gli errori si pagano tutti , dice nel film. E’ così?

Ne sono convinto. E lo impari quando la vita ti ha già legnato. A trent’anni ti perdoni facilmente , pensi che la vita sarà generosa. A quaranta , scopri che non è così e devi sapere cogliere la possibilità che ti offre , senza pretendere che vada dove vuoi”

Perché poi tutto questo bisogno di amare , quando è più semplice essere amati? Sarà contenta la sua attuale compagna..

“Ci sono momenti così faticosi in cui la resa ti sembra l’unico posto comodo dove rifugiarti. Però il personaggio di Accorsi , che pronuncia quella frase, non si arrende e riprende a cercare qualcosa di più alto”

Anche lei , citiamo ancora , ha vissuto periodi senza sapere la mattina cosa avrei fatto la sera?

“Sì, più volte mi sono ritrovato in quello stato euforico in cui ti senti immortale e invincibile , salvo scoprire poi che stavi solo scappando da te stesso”

La Mezzogiorno invece è scappata dal film. Deluso?

“Sì, me la sono presa , ma quando ho visto il provino tra Accorsi e la Puccini ho sentito che non sarebbe stato un problema e che Vittoria avrebbe portato avanti quel personaggio come e meglio di Giovanna. Il film mi ha dato ragione”

Il personaggio di Favino , il fascista del gruppo, alla fine fa la miglior figura

“Nessun significato politico: c’è solo la speranza anche nelle persone più ottuse. Quello è un eroe assoluto : un uomo all’antica , un padre padrona capace, però, di un salto che ben pochi altri potrebbero compiere”

Reduce dai due filmoni hollywoodiani , qui avrà diretto in pantofole?

“Credo di aver fatto abbastanza esperienza e successo per permettermi la leggerezza. Fare film che vengono visti da settanta milioni di persone è una palestra estrema. Prima avevo più paura. Ho ritrovato il gusto di giocare a fare il mio mestiere”

Ultima curiosità : quando lei bisticcia, piove sempre?

“No, ma pioggia e vento sono, nella storia del cinema , degli strumenti in più per raccontare quello che immagini , e io li uso. Però , se litigo per strada, mi copro”

Nessun commento: