martedì 16 febbraio 2010

INTERVISTA A HILARY SWANK “Le origini umili mi sono servite a tenere i piedi per terra. La ricchezza vera è avere una madre come la mia”

Hilary Swank è stata Amelia Earhart , l’aviatrice più famosa del mondo. Sorvola l’Atlantico in solitaria : 14 ore e 56 minuti da Terranova a Londonderry , nell’Irlanda del Nord. “Io ho i mascelloni e lei aveva l’ovale perfetto , lei aveva gli occhi grigi e io ce li ho castani, lei era chiara e lentigginosa , io sono olivastra : che cosa c’entravo?”.

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Stavolta si è allenata sulle nuvole?

“Prima ho letto moltissimo , sulla Earhart c’è un intera bibliografia. Persino in una puntata di Star Trek si parla di un suo rapimento da parte degli extraterrestri . Quando mi hanno offerto la parte non sapevo che avevo fatto l’infermiera durante la guerra né che si batteva per l’infanzia come le celebrità di oggi. Certo, avevo ben presente che era un’icona, un mito , che l’America era trascinata dalla sua carica vitale e dalla sua indipendenza. Il suffragio universale venne conquistato nel 1918 e pochi anni dopo Amelia lanciò un concorso per aviatrici , altro che miss di bellezza”

Anche lei è una sportiva ?

“Ho preso lezioni di volo, vorrei arrivare al brevetto. Quando pilotavo sul set mi sentivo libera dalle cose della terra. Ma non ho cominciato con l’elemento aria , preferisco l’acqua. Da piccola partecipavo ai campionati nazionali di nuoto , adesso mi diverto con gli sci nautico, con il rafting. Anche portare a spasso i miei cani mi tiene in esercizio , visto che tirano parecchio. Lo sport mi fa sentire viva”

Si considera una donna coraggiosa?

“Diciamo che sono determinata . Ambiziosa . Sono una che nella vita accetta di correre rischi ( ha pure rischiato l’avvelenamento da mercurio per la dieta di Million Dollar Baby ndb). Questa volta , però, non mi faceva paura l’aereo , semmai quell’accento del Midwest , del Kansas anni 30, suonava così upper class. Me ne stavo chiusa in casa a ripassarlo al buio , ad ascoltare i discorsi di Amelia. Eppure anch’io sono del Midwest , sono nata in Nebraska. Non sono nata ricca..”

Le dispiace?

“Scherza? Non lo cambierei per niente al mondo. Le origini umili mi sono servite a tenere i piedi per terra. La ricchezza vera è avere una madre come la mia. Quando avevo 15 anni , Judy Swank ha scommesso su di me. Con 75 dollari in tasca è saltata in macchina al grido di “Los Angeles , arriviamo”. Mi ha sempre detto che nella vita dovevo fare ciò che sognavo “L’attrice? Ok”. A ripensarci , mi emoziono. Il passato , comunque , non si dimentica. Ritaglio ancora i buoni sconto , a New York vado in metrò”

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Ma no?

“Ma sì , ho vissuto in un parcheggio per roulotte, le madri di certi compagni di scuola mi bollavano come non frequentabile”

Che errore!

“Per questo sono vicina alla gente ora che c’è la recessione. Mi capita spesso di incontrare donne , anche uomini veramente , che lottano per risalire la china , persone costrette a lasciare le proprie case… Non sono io a parlare , sono loro a dirmi “Grazie Hilary , perché non ti sei mai arresa , perché hai dimostrato che si può ancora essere parte del grande sogno americano”

E’ anche produttore esecutivo del film Amelia?

“Oh certo. Non ho solo messo il mio nome nei titoli di coda , ho lavorato nel cast , sulle musiche. Poi, ci servivano gli aerei giusti. Ce ne sono solo tre al mondo come quelli della trasvolata oceanica. Uno è a Parigi, uno in California..naturalmente non volano più. Bè, ho chiamato io i proprietari “Buongiorno , sono la Swank, diventerò Amelia ci presta il suo velivolo? Dovremo girare alcune scene in Sudafrica”. E’ stata un’impresa trasportarli”

Insomma, ha un talento per il business. Poi è una delle dieci attrici che fanno guadagnare di più gli studios : per ogni dollaro del suo cachet ne tornano indietro 23

“Per avere successo devi per forza capire un po’ dell’una un po’ dell’altra cosa. Io sono un’attrice , adoro raccontare storie. Ma siamo realistici , tutto va promosso e tutto costa. Mettere su lo show , girare il mondo per parlarne , farsi vedere in giro… Anche la Earhart finanziava la passione per il volo firmando collezioni di valigie, linee d’abbigliamento sportivo. I suoi spot hanno fatto storia”

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Arte e affari , matrimonio perfetto. Amelia era sposata con un pr, il suo manager , che l’ha sostenuta fino alla fine

“Conosco alcune meravigliose relazioni di questo tipo . Certo , non è facile incontrare uomini così sensibili e solidi …Meglio se ci si supporta a vicenda. Il punto è che la Earhart era avanti per i suoi tempi e anche per i nostri. Non voleva sposarsi , alla fine s’è sposata alle sue condizioni , non ha mai chiesto scusa, neanche per il tradimento. Non è normale , vero?”

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