giovedì 18 febbraio 2010

INTERVISTA A JAMES IVORY, REGISTA CINEMATOGRAFICO “Come regista non sono attratto dall’emisfero omosessuale per se stesso. A me interessano i sentimenti e le passioni”

I regista James Ivory , autore di Camera con vista e Quel che resta del giorno” parla del suo amante perduto Ismail Merchant, deceduto quattro anni fa. Storia di una storia d’amore. Ricordi di un rapporto privato e professionale , durato quarant’anni. Ivory ora ha 81 anni , e ha deciso di vendere le opere d’arte e i suppellettili collezionate dal compagno per anni

“Ismail era uno shopaholic. Comprava qualsiasi cosa gli capitasse a tiro. Non ho bisogno di oggetti per ricordarlo . Lui sarà sempre con me”.

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Come si va avanti dopo una perdita così grande?

“In qualche modo si fa. Io sapevo di dover portare a termine ciò che avevamo cominciato. Quando è morto stavamo finendo di girare la contessa bianca. E poi c’era quest’altro film ( The City of Your Final Destination ndb). Buttarmi a capofitto nel lavoro mi ha aiutato a scendere a patti col dolore.. Ma è stato anche un inferno. Non avevo mai prodotto nulla prima di allora , non sapevo cosa significasse. Era Ismail che si occupava di tutto. Era così preciso e dedicato. Ora che non c’è più mi rendo conto di quanto facesse per me, in tutti gli aspetti della nostra vita insieme. Scoprirlo è stato uno shock. E poi mi mancano i suoi manicaretti. Lui amava cucinare. Anche se per uno della mia età certi piatti pieni di spezie sono un veleno…”

Scusi se glielo chiedo , ma a 81 anni dove trova tanta energia?

“Il cinema è l’unica cosa che so fare. Lavorare mi fa sentire Ismail più vicino , con un misto di dolore e piacere a cui non riesco a sottrarmi. Poi lei ha ragione e io sono solo un dinosauro con un ego smisurato. Troppo vecchio per tutto. Ricoperto da una patina di antico , come i miei film”

I personaggi femminili dei suoi film indossano lunghe sottane , corsetti e cappellini. Pensa che le donne di oggi vadano in giro troppe scoperte?

“E’ incredibile quanto poco le donne oggi si vestano. Ho fatto una passeggiata per Roma ed ero sconcertato. Nessuna meraviglia che poi gli uomini le considerino oggetti sessuali. Anche il cinema si sta involgarendo. A Hollywood i personaggi femminili sono unidimensionali. Non così nei film europei, ma l’Italia è un caso a parte. Sarà così che non mi viene in mente neanche un nome di una vostra attrice..Eppure non dovrebbe essere così. Una volta ho girato uno spot per Chivas Regal , le protagoniste erano ragazze texane, sudafricane , ceche e sullo sfondo c’era un’italiana. Era così particolare che , al confronto, tutte le altre impallidivano”

Che cosa deve fare un’attrice per recitare con James Ivory?

“Scherza? Sono loro a rifiutare. La parte di Laura Linney l’avevo offerta ad Annette Bening. Purtroppo non ha voluto lasciare la famiglia per trasferirsi per tre mesi in Sudamerica. Lei non ha idea di quante attrici mi dicono di no perché reputano noiosi i miei personaggi”

Cosa pensa della rappresentazione dei gay nel cinema?

“Troppi stereotipi. Brokeback Mountain e Milk mi sono piaciuti molto, ma come regista non sono attratto dall’emisfero omosessuale per se stesso. A me interessano i sentimenti e le passioni”

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Quando avete girato Maurice volevate prendere una posizione contro l’omofobia?

“Buon dio , no. Non che tenessimo nascosto il nostro rapporto , ma esporsi direttamente sarebbe stato da suicidi. Hollywood è talmente puritana ancora oggi , si figuri negli anni Ottanta. Il film però è stato accolto bene. Tranne in Inghilterra , che aveva già snobbato il libro di Edward Forster da cui era tratto. Gli inglesi sono ancora molto indietro , quasi come voi italiani che bocciate una legge contro l’omofobia. Non che ciò che meravigli. E comunque rispetto al passato le cose sono migliorate. Non avrei mai voluto vivere ai tempi di Casa Howard o Camera con vista. Se non eri ricco , la vita era un inferno. Se poi eri pure omosessuale non ne parliamo”

Lei ama molto l’India , terra d’origine di Ismail. Cosa pensa di Sonia Gandhi?

“Ha stabilizzato il Partito del Congresso , quello più dinamico e interessante. Ma nonostante sia la culla della tecnologia , il Paese ha troppi problemi. Temo che quella indiana rimarrà una speranza. Quello in India è stato il periodo più felice della mia vita, sa? Era tutto nuovo per me, ero così felice. Ero con Ismail. Temi che non torneranno più”

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