venerdì 19 febbraio 2010

INTERVISTA A SUSAN BOYLE “Sono cresciuta davvero come persona. Prima ero una specie di spettatrice che guardava il mondo da fuori , non mi sentivo realmente parte di esso. Ma adesso mi sento molto dentro “the big wide world”. E lo trovo molto eccitante”

Susan Boyle è stata vista su Youtube da 300 milioni di visitatori. Ragazza goffa di Blackburn , diventa dal giorno alla notte una star mondiale . Nata in un programma inglese tipo X Factor , ora è una star internazionale, almeno ci prova a diventare ad esserla.

Come l’ha vissuto quest’anno vertiginoso?

“Sono cresciuta davvero come persona. Prima ero una specie di spettatrice che guardava il mondo da fuori , non mi sentivo realmente parte di esso. Ma adesso mi sento molto dentro “the big wide world”. E lo trovo molto eccitante . E’ un po’ come l’anatroccolo che diventa cigno”

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Ma si è domandata cos’è che veramente piace di lei alla gente?

“Quello che vedi è quello che è. Nel mio caso non ci sono trucchi e belletti. Sono stata capace di dimostrare che se ti permetti di sognare , non devi mollare. Se ce l’ho fatta io ce la può fare chiunque altro”

Nella sua nuova vita le è successo di incontrare artisti che prima aveva solo sognato di incontrare?

“Certo, ho incontrato l’idolo della mia infanzia, Donny Osmond , a Novembre a Los Angeles. E’ stata un’esperienza fantastica. E’ una persona meravigliosa , e anche genuina , amabile”

Un anno dopo l’exploit , la sua vita è ancora un sogno o rischia di diventare una sorta di pesante reality show?

“No, è ancora un sogno diventato realtà. E non potrebbe essere altrimenti”

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Cos’è che ama veramente nelle canzoni che ha scelto per il suo disco?

“Questo disco era molto importante per me , ed era essenziale che ci fossero canzoni che mi affascinavano. Mi sono seduta e mi sono messa ad ascoltare canzoni pensando a cose che potessero vestire bene la mia voce , e anche a canzoni che significassero qualcosa per me quando le ascoltavo”

E’ pronta a cantare di fronte ad un pubblico per l’intera durata di un concerto?

“Mi piace molto suonare dal vivo. Ho cantato nel tour di Britain’s got talent e sono apparsa al Tivoli Music Hall in Danimarca.E’ una esperienza che voglio ripetere e ampliare , ma è bene che io faccia un passo alla volta”

Quali sono stata le sue influenze musicali?

“La mia famiglia era molto musicale. Mio fratello Joe è un autore di canzoni. Mio padre era solito cantare. Mia madre cantava e suonava il piano. Ho due sorelle che cantano molto bene. Diciamo che eravamo un poco come i Von Trapp. A casa c’erano chitarre ovunque ,un pianoforte, e noi provavamo di tutto. Amavamo molto i Beatles negli Anni Sessanta . Ero solo un piccolo cucciolo e ci sedevamo a guardare Top of The Pops aspettando loro e i Rolling Stones. Cantare è l’unica cosa che sapevo fare. Era la mia via di fuga e mio fratello mi comprava un sacco di dischi. Al tempo andavo matta per gli Osmonds. Ero solita andare su nella mia stanzetta e suonare dischi. Potevo essere chi volevo, immaginavo me stessa cantare di fronte a un pubblico. Era il mio rifugio di salvezza. Persino a tredici anni guardavo gente che cantava in Tv e avrei voluto essere lì , al loro posto e intrattenere il pubblico”

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La scelta delle canzoni del disco è piuttosto originale , considerando il tuo stile di canto :Madonna , Stones, Monkees. Sono i suoi artisti ideali?

“Diciamo che l’album in se stesso è una riflessione sulla mia vita. Per esempio You’ll see di Madonna è una canzone sulla determinazione, a dispetto delle prepotenze e delle prese in giro che ho sopportato nella mia vita. E’ una canzone sul dimostrare a se stessi quello che si è. E’ una canzone sulla consapevolezza che qualsiasi cosa possa accaderti , tu starai bene”

Non è spaventata da questo enorme , incredibile e improvviso successo?

“Assolutamente no. Lo trovo molto eccitante e voglio mantenerlo più a lungo possibile”

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