giovedì 4 marzo 2010

INTERVISTA AD ARISA “Il fatto che le persone come Enrico Ruggeri e Moro non si sono potuti esibire nella serata finale, e invece Emanuele Filiberto è stato premiato oltremodo pure dal voto , pur non essendo artista vero e avendo annunciato che non canterà più , è assolutamente ridicolo”

Ormai le luci del palco di Sanremo si sono spente. La sessantesima edizione del Festival della canzona italiana si è conclusa. Arisa , dopo aver vinto le nuove proposte l’anno scorso, quest’anno ha partecipato nei big

Arisa

Cosa pensa del Trio Pupo, Emanuele Filiberto , Canonici e del loro risultato?

“Credo abbaino rappresentato a Sanremo lo specchio della nostra Italia , di quella Italia che non mi piace. Io non sono figlia di persone importanti , anzi, e la mia carriera me la sono sudata, e come me tanti altri artisti :. certo, devo dire che ho avuto anche molta fortuna. Invece il trio che si è esibito a Sanremo mi ha tanto fatto sentire il sapore amaro dell’Italia clientelare, anche se devo ammettere che hanno avuto davvero tanto coraggio”

Dopo il ballo , Emanuele Filiberto diventa quindi anche cantante..

“Fare il cantante è una carriera ambita da molti, e ci si arriva attraverso tante vie. Sono convinta però che ci debba essere spazio in ogni manifestazione artistica solo per chi quell’arte l’ama davvero , e ha fatto sacrifici in suo nome. Il fatto che le persone come Enrico Ruggeri e Moro non si sono potuti esibire nella serata finale, e invece Emanuele Filiberto è stato premiato oltremodo pure dal voto , pur non essendo artista vero e avendo annunciato che non canterà più , è assolutamente ridicolo”

Ma lei per chi ha fatto il tifo, Arisa a parte?

“Su questo non ho alcun dubbio: ho sperato nelle vittorie di Simone Cristicchi e di Luca Marino”

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Quest’anno com’è stato Sanremo per Arisa?

“Ero comunque molto emozionata , sempre: il Festival è pieno di cose belle che danno emozioni forti , e lo scorso anno è stato così. Ora le emozioni ci sono state sempre forti , ma l’ho affrontato in maniera più decisamente più serena . L’agitazione dello scorso anno dovuta all’incognita , al non sapere cosa mi aspettava , è sparita; l’esperienza mi è servita molto , per cui posso dire che sono stata serena , ma emozionata . Il giusto , come tutti del resto”

Una felice intuizione quella dell’inserimento delle Sorelle Marinetti , efficace e de presa sul pubblico. Saranno sul palco anche durante la tua prossima tournée?

“Vediamo. Spero di sì, ma è una cosa un po’ complicata. Loro hanno un percorso proprio, hanno già degli impegni , vedremo casa sarà possibile fare. Comunque ci spero, sono un trio fantastico, solo che tutto è nato molto in fretta, quindi c’è bisogno di fermarsi un attimo a fare il punto della situazione. Comunque sia, io ci spero tantissimo, ci troviamo bene insieme e sono tre ragazzi splendidi, davvero”

Spesso capita di associare il nome di un cantante ad un partito, alla politica. Tu sei avulsa da questo contesto, ma cosa pensi della politica italiana

“Se la politica italiana continua ad essere quello che è , non mi interessa affatto. Credo sia meglio per noi cittadini lasciarla perdere. Dovremmo trovare il coraggio di impossessarcene noi, per fare quella giusta. Un fiore che sboccia non vuol dire che sia arrivata la primavera , ma se ne sbocciano tanti vuol dire che la primavera è arrivata davvero. Dovremmo come italiani autodisciplinarci , fare da noi, darci da fare tutti insieme per un reale bene comune”

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A fine marzo tornerai nella tua Pignola per votare alle regionali?

“Non non torno, non voto”

..nel senso che voti altrove e non a Pignola ?

“No, no..nel senso che proprio non voto”

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