venerdì 19 marzo 2010

INTERVISTA A GIANLUCA COMAZZI, IL NUOVO GARANTE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI DI MILANO

Gianluca Comazzi 29 enne è il nuovo “Garante per la tutela degli animali” di Milano

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Dalla laurea in psicologia alla tutela degli animali. Come mai?

“Mi piacciono , li amo. Arrivo da una famiglia di veterinari che mi hanno trasmesso questa passione sin da piccolo. E appena ho potuto ho iniziato a fare volontariato nei canili di zona. Quando il sindaco ha deciso di costruire un progetto per la città ho pensato a una struttura che proteggesse gli animali. A Milano ben 200000 famiglie possiedono un cane. Di conseguenza … tante necessità , e un vero valore sociale”

Quindi è nata la sua figura?

“Era una figura prevista già dal 2005 dal regolamento Comunale , ma non era stata presa in considerazione . E il successo lo tocchiamo con mano ogni giorno. Siamo riusciti nell’intento : essere un punto di riferimento per chi ama gli animali”

Ma cosa le chiedono?

“Mille domande e richieste. Dalle colonie estive , alle segnalazioni di maltrattamenti, alle richieste di pronto soccorso … Ma la mia ambizione più grande era quella di costruire il nuovo Parco Canile Rifugio. La città non ha mai avuto un vero e proprio asilo se non quello sanitario , dove solitamente per 15 giorni si controlla e cura i cani ritrovati. La parte educativa , fondamentale per l’adozione dell’animale è sempre stata marginale. I cani abbandonati o maltrattati subiscono dei veri shock, spesso causa di aggressività Serve quindi una rieducazione verso l’uomo e verso ciò che ha fatto loro del male. E’ una fase necessaria per lo scopo di ogni canile , che dovrebbe essere quello di trovare una nuova famiglia òper ognuno di loro”

E così nasce il Parco Canile Rifugio di Milano?

“Trentacinquemila metri quadrati di parco , di cui 12000 per correre e giocare. Box, grandi,spaziosi , coperti e in parte riscaldati per la notte. In un’unica struttura abbiamo anche il canile sanitario che è il primo ricovero dell’animale ritrovato. Il cane per 15 giorni viene controllato , vaccinato, curato dai nostri veterinari , poi spostato con un semplice guinzaglio al rifugio. In questo caso si evitano ulteriori stress e traumi di trasporto in un momento così delicato”

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Quanti ospiti avete?

“Duecento cani e 100 gatti perché è anche un gattile , con storie e passati diversi. Dagli abbandonati, ai persi. Animali di persone ricoverate , in carcere o decedute. Oppure sequestrate dalle nostre guardie ecozoofile. Un nuovo grippo specializzato con il duro compito di controllare il traffico illecito , un vero business di oggi. Negozi che tengono gli animali da vendere in condizioni pietose, o peggio ancora animali allevati per i combattimenti, altra grossa fonte di guadagno”

Dove è nata l’idea di un canile diverso dai soliti?

“Prima d’arrivarci ne ho visitati moltissimi ed in ognuno vedevo un punto d’arrivo per l’animale. Io ho voluto creare un punto di partenza. Gli animali che arrivano in un canile non hanno mai alle spalle storie semplici , altrimenti vivrebbero nelle nostre case. Noi cerchiamo di ridare fiducia e di rieducarli per dar loro possibilità di una nuova famiglia , non di finire la propria esistenza nel canile che, se pur bello, rimane un canile”

Un duro lavoro?

“Durissimo. Un forte impegno che mette a dura prova la volontà di molte persone che ci aiutano ogni giorno. E oggi siamo un punto di riferimento : ci chiamano da molte parti d’Italia e non solo per chiedere consiglio su come creare una struttura simile alla nostra. Ne siamo davvero contenti”

Mi racconta una vostra giornata tipo?

“La normale esigenza di un quattro zampe senza far mancare gioco e coccole. Mattino pulizia dello stesso e del box. Poi via all’aria aperta correre e giocare con educatori cinofili o volontari. Da solo o in gruppo , a seconda del carattere. Poi mangiano . E nel pomeriggio di nuovo all’aria aperta. E’ importante far uscire il cane. Spesso ed in molte strutture , gli animali vengono lasciati nelle gabbie per anni , sino a farli impazzire. Non è nel nostro caso , abbiamo tante persone che ci aiutano e ne servono sempre di più”

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Adottare un animale in un canile spesso risulta difficile . A volte è proprio la struttura che ha molte difficoltà nell’affidare un cane ad una famiglia..

“Perché spesso in strutture l’animale è fonte di sostegno per la stessa struttura , meno cani significa meno soldi degli enti pubblici. Il nostro obiettivo e successo è proprio il contrario”

Come funziona da voi?

“La famiglia o la singola persona che viene a farci visita per adottare un nostro ospite , oltre ad avere naturalmente la possibilità di vederli tutti , viene seguita da un esperto che li aiuta a scegliere quello più adatto alle proprie esigenze , per esempio un ragazzo che vive in un piccolo appartamento verrà indirizzato su un animale di taglia medio piccola e non su un pastore tedesco che soffrirebbe lo spazio ridotto”

Il cittadino come può rendersi utile?

“Con il volontariato , come dicevo prima ; più siamo meglio è. Con l’adozione a distanza , o con un offerta per sostenere le spese di manutenzione”

Se adotto a distanza, posso comunque entrare in contatto con l’animale?

“Assolutamente sì. In qualsiasi momento le persone che per motivi di spazio o lavoro non può tenerlo a casa può avere un contatto ed un rapporto con il cane che sceglie di mantenere”

Parte dei volontari sono detenuti del carcere di Bollate . Anche questa una vostra idea?

“Abbiamo voluto che il canile fosse anche un luogo di recupero sociale per persone svantaggiate , e che potesse dare a loro una prospettiva per il futuro. I nostri volontari detenuti sono tutti quasi al termine della pena”

Canile modello, come lo pubblicizzate?

“Con le nostre iniziative comunali. Con il sito sempre aggiornato , ma la pubblicità più efficace è di sicuro il passa parola di persone che ogni giorno ci visitano. Ci chiama tutti per chiederci consigli. E ora in collaborazione con “Frontline Combo Education Program” abbiamo avviato nel nostro canile un programma educativo messo a disposizione di tutte le scuole primarie della Lombardia. Delle vere e proprie lezioni che hanno come tema “Ti presento il cane”. Sarà la Dssa Valena che spiegherà e mostrerà ai bambini insieme al suo cane Whisky , quale deve essere il giusto approccio con il quadrupede. Senza paura ma anche con un ardore controllato, perché ci si ricordi sempre che l’animale non è un giocattolo”

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