martedì 27 aprile 2010

INTERVISTA AD ALDO BISCARDI , GIORNALISTA “La cupola non esiste . Le 75 intercettazioni inedite acquisite dai giudici di Napoli lo dimostrano. Il vizio di telefonare ai designatori degli arbitri e provare a pilotare le partite è diffuso e trasversale”

Per trent’anni ha fatto il processo, ma ora di mezzo c’è un processo vero , con giudici veri . Aldo Biscardi non rinuncia, però, alle sue sentenze. Sono 75 le nuove intercettazioni acquisite dai giudici , facendo gridare ad una nuova Calciopoli.

biscardi01g

Bergamo che chiama Facchetti dell’Inter. L’ex designatore che chiacchiera con Massimo Moratti. Ci risiamo. Ma lei se l’aspettava.

“Certo che sì. Questo secondo round di Calciopoli non mi sorprende affatto . I tentativi di pilotare il campionato esistono da sempre , anche prima del calcio delle Spa , sin dal tempo dei mecenati. Il presidente del collegio giudicante del Tribunale di Napoli , Teresa Casoria , ha accettato la richiesta dei legali di Luciano Moggi di mettere gli atti le nuove intercettazioni. Se giudici e magistrati , c he sono ben lontani dal mondo dello sport, considerano rilevanti queste telefonate significa che sta prendendo corpo l’idea che non fosse una sola persona a manovrare il campionato”

“Pranzi e cene li facevano tutti, di griglie parlavano tutti”. Sono le parole dei legali di Moggi . Tutti colpevoli, nessun colpevole?

“Se Calciopoli non era vera , credo che la seconda lo sia altrettanto. Adesso toccherà ai giudici decidere , ma sono convinto che questa nuova ondata dello scandalo sarà ancora più poderosa e sconcertante della prima”

Ancora fango sul calcio italiano. E’ in arrivo una nuova bufera come quella di quattro anni fa ?

“Ci sarà innanzitutto la riapertura del processo sportivo. Basta leggere i giornali. Il Corriere dello Sport dedica 9 colonne alla svolta dell’inchiesta. Il titolo su Giacinto Facchetti , l’allora presidente dell’Inter , è tutto un programma “Bergamo , vai da Moratti. Ha un regalino per te”. E’ chiaro che non sarà necessario attendere la prossima estate per verificare gli effetti dello scandalo. La nuova bufera si è già abbattuta”

Dopo la tempesta sarà finalmente la quiete, secondo lei?

“Forse sì, Forse no. Molto dipenderà dall’atteggiamento della Figc”

Come dovrebbe intervenire la Federazione? Con un colpo di spugna su corrotti e corruttori?

“Innanzitutto stabilendo nuove regole, più severe di quelle in vigore ora”

Per esempio?

“Tanto per cominciare abolirei le telefonate”

0IZ5NY3C--180x140

Facile a dirsi..

“Quantomeno bisognerà stringere i controlli. Definire reato ciò che ora non lo è. Serve una soluzione impositiva e coercitiva per evitare che l’incubo si ripeta con Calciopoli tre , quattro, cinque..”

Stanare le cupole prime che si formino?

“La cupola non esiste . Le 75 intercettazioni inedite acquisite dai giudici di Napoli lo dimostrano. Il vizio di telefonare ai designatori degli arbitri e provare a pilotare le partite è diffuso e trasversale. Non riguarda solo due o tre persone , o addirittura uno solo”

Ma è vero che la stampa sportiva ha sempre saputo tutto? Il suo amico Maurizio Mosca non aveva avuto remore ad ammetterlo

“E’ evidente che ogni giornalista cerca di raccogliere informazioni , di sapere cosa accade”

E racimolando notizie , a volte capita di subire pressioni dall’alto..

“Certo. Ma una soluzione c’è: rispondere sempre no”

Anche lei finì nel calderone delle intercettazioni per le telefonate con Moggi. La questione fu giudicata penalmente irrilevante , ma l’Ordine dei Giornalisti la sospese

“Doveva compiere tutti gli accertamenti”

Dopo la sospensione ha deciso di non rinnovare l’iscrizione. E’ ancora convinto della scelta?

“Potrei anche riscrivermi , ma non mi interessa. Per ora ho incassato una rivincita clamorosa contro chi ha voluto pescare nel torbido”

Ultima domanda. Le querelle sullo scudetto del 2006 . A chi lo darebbe?

“Vuole la verità? Io lo toglierei di mezzo. Non se lo merita nessuno. L'Inter ha fatto male ad accettarlo, ma non è il caso che venga restituito alla Juventus. Stracciamolo , punto e basta”

Nessun commento: