martedì 20 aprile 2010

INTERVISTA A GIUSY FERRé , GURU DELLA MODA E DELLO STILE “ Non buttare via mai niente. Se ti piace un modello , come diceva Coco Chanel , non avere paura di averlo in tutte le variazioni possibili”

Giusi Ferrè è la guru della moda italiana. E’ simpatica , ma altrettanto temuta quando assegna le celeberrime “Bucce di banana” su Sky.

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Ogni giovedì , su Lei Tv , va in onda il suo nuovo programma , in cui aiuta donne normali a rinnovare il loro stile. Com’è la sua nuova trasmissione?

“Un’avventura molto faticosa ma che ci diverte tanto. Soprattutto mi preoccupo di non sembrare una sentenziosa , non voglio diventare antipatica. Cerco solo di fare riflessioni sulla moda che facciano un po’ ridere, Perché ci occupiamo di moda , ma allo stesso tempo ne prendiamo un po’ le distanze. sa , a volte i fenomeni moda sono pressoché spaventosi : si vedono certe cose sulle passerelle che nessuna persona normale indosserebbe mai. Io voglio dire che anche la troppa moda può essere fatale. Voglio sottolinearne un po’ anche gli eccessi”

Lei è una delle giornaliste di moda più famose in Italia , come ha iniziato a fare questo mestiere

“Ho cominciato a fare la giornalista nel 1980 quando fui assunta a Epoca, che era in quei tempi un grande giornale , con inviati importanti. All’ultima arrivata , cioè io, tocca quello che nessuno voleva fare: le sfilate. Io avrei voluto occuparmi di cultura , ma visto che mi toccò la moda decisi di prenderla sul serio e mi ci misi con un certo impegno. Ho visto in quegli anni nascere il sistema moda Milano. Ho avuto l’occasione di conoscere bene grandi personaggi come Ferré ( che non è parente) e Gianni Versace, la cui capacità e rapidità di scelta , l’istinto per il gusto , mi hanno subito colpita. Non capisco il disprezzo dei colleghi per chi si occupa di sfilate : chi diventa grande in questo settore è perché ha davvero talento , i fenomeni inconsistenti sono passeggeri. In qualche anno poi la moda è esplosa , è diventata un fenomeno parlarne è sempre più stimolante. Ho cercato però di mantenere sempre una certa distanza dall’ambiente : non vado mai alle feste. I colleghi embedded nella moda mi fanno paura . Ma la moda mi piace e proprio per questo , per avere la libertà di parlarne davvero , voglio stare un passo più in là”

Lei è considerata un giudice di stile. Come si diventa persone dotate di gusto?

“Parafrasando Don Abbondio , il gusto è come il coraggio : se non ce l’hai nessuno te lo può dare. Lo si può però affinare , questo sì. Per me il peggior cattivo gusto è avere abiti all’ultima moda , il capo ultimo uscito. Negli anni ‘80 addirittura le redattrici arrivavano alla sfilata con addosso un abito che sarebbe apparso alle passerelle. Era un segno di potere. Oggi, per carità. Il gusto segue l’oscillazione dei tempi. ma lo si coltiva anche attraverso la letteratura , certe letture. C’è un vecchissimo libro di Gillo Dorfles che io consiglio , “Mode e Modi”. Poi tutta la collana della fondazione Pitti Discovery. ma anche certi classici , sono fondamentali, come Henry james. O L’età dell’innocenza : c’è tutta una parte sull’abito che viene acquistato e poi lasciato nell’armadio almeno due anni prima di essere indossato per evitare di essere volgari , che è fantastica”

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C’è uno stile vincente?

“Di solito si vestono con stile le persone che fanno lavori interessanti. Ad esempio , mi è capitato di scoprire che esiste uno stile architetto tra le donne che fanno questo mestiere a un certo livello. Una moda fatta di stilisti giapponesi e pochi ma ricercatissimi gioielli. Uno stile molto intellettuale e che mischia. Perché nella moda è importante il remix : il capo vintage con quello nuovo , quello di sartoria con quello della catena low budget”

Chi , secondo lei , è un personaggio di indiscusso stile?

“Mah , certamente Carla Bruni nel suo eccesso di semplicità. Una donna che ha il passato e la natura che la aiutano , però. Ma mi piace anche la first lady americana Michelle Obama. Che ha davanti una strada faticosissima : lei è proprio nera , non come il marito, ha braccia importanti , un fisico imponente. E le piace osare , soprattutto con i colori. E’ fissata con il giallo , che è un colore terrorizzante . ma sta cercando di mettere a punto un suo stile. Sceglie solo tra stilisti molto emergenti e che vengono da paesi stranissimi. Quando è venuta in Italia , dal Papa , ha scelto un abito di Moschino : lo stilista italiano meno borghese , meno ufficiale, il più buffo. Ha un suo genio nelle scelte. Certo, non è Jacqueline Kennedy , ma i tempi sono cambiati”

E tra le italiane?

“Ci sono quelle due attrici giovani molto carine e brave , Carolina Crescentini e Laura Chiatti , che si fanno vestire molto bene. Poi adoro Alba Rohrwacher , spesso vestita Fendi. E un altro personaggio forte , che ha molto stile, è l’attrice britannica Tilda Swinton”

E in campo maschile ?

“Giorgio Armani è l’uomo più elegante del mondo. E’ più elegante e bello adesso di quando era giovane. L’età a alcuni uomini fa molto bene. Napolitano, nella sua sobrietà . Lapo , quando si fa risistemare i vestiti del nonno. Gli attori invece tendono tutti a bastirsi da barboni , come Brad Pitt , che mi dà l’idea di essere poco pulito. Un tempo si diceva il fascino del mal lavato. Ora resta solo il mal lavato”

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Quali sono le regole dello stile ?

“Vediamo : intanto quando si sceglie un abbigliamento , una volta indossato , te lo devi dimenticare , non pensarci più. Poi, avere una certa confidenza con lo specchio. Mescolare . Soprattutto non buttare via mai niente. Se ti piace un modello , come diceva Coco Chanel , non avere paura di averlo in tutte le variazioni possibili. Ma, soprattutto, non essere mai all’ultima moda . Ormai , al questione prezzo non è più una scusa per vestirsi male. Se si sa scegliere si può avere stile anche vestendosi nelle grandi catene. Tutto si gioca sugli accessori : orecchini , borse, cinture scarpe. Qui vale la pena di spendere molto si più che per gli abiti”

Come assegna le sue Bucce di banana sul settimanale Io Donna?

“Sdraiata sul divano e impugnando la lente. Guardo almeno 300 foto alla settimana e scelgo d’istinto. Ma quanto mi manca Cher!”

2 commenti:

LILIANA CONSONNI ha detto...

ammiro moltissimo Giusy Ferrè, dai suoi commenti ho imparato ad essere una attenta osservatrice soprattutto della persona che sto per vestire. sono stata una commessa e ora ho la mia boutique e quindi leggendo l'intervista su "IO DONNA" DEL 12 MAGGIO 2012, che come titolo era : "PRIMA REGOLA DELL'ELEGANZA: NON CREDETE ALLE COMMESSE" devo dire che sono rimasta veramente delusa per la gratuità del commento che fa di ogni erba un fascio e di ogni commessa una povera idiota che non sa quello che fa. Tengo a far presente alla Sig.ra Ferrè che,nella categoria delle commesse, ci sono fior fiore di professioniste che lavorano con serietà e dedizione dalla mattina alla sera a volte 7 giorni su 7.purtroppo questa volta la "buccia di banana" se l'è meritata lei!!

vivi ha detto...

io guardo buccia di banana e adoro i murr ciao!