mercoledì 7 aprile 2010

INTERVISTA A NICHI VENDOLA “ Ha vinto la Lega che è ancora più reazionaria e conservatrice di Berlusconi , oltre che razzista. Nel Nord è ormai avvenuta una secessione di fatto che è una ipotetica drammatica sull’immediato futuro”

Nichi Vendola è stato rieletto in Puglia e il suo successo viene preso a modello da cui auspica un cambiamento nel centrosinistra.

074304463-bf87e9c4-045b-4a55-a663-6abc645acb03

E’ stato più difficile battere il suo avversario Palese o l’ostracismo che il Pd aveva opposto alla sua candidatura?

“E’ stato molto difficile combattere contro la pigrizia culturale del centrosinistra e anche contro quel politicismo esasperante che mette il tema delle alleanze davanti al tema per me discriminante dei contenuti programmatici. Dire “Allargando si vince” è un discorso che ha un suo fascino dal punto di vista tattico , ma in genere è un discorso sbagliato. Se vince quando hai una proposta forte , credibile che giunge al cuore dell’opinione pubblica”

Siete al 3,3 % su scala nazionale. Soddisfatti?

“Il nostro è un buon risultato, ma sarebbe un errore fermarsi. E io sono deluso da chi legge queste elezioni come una sconfitta di Berlusconi e se ne rallegra. Ha vinto la Lega che è ancora più reazionaria e conservatrice di Berlusconi , oltre che razzista. Nel Nord è ormai avvenuta una secessione di fatto che è una ipotetica drammatica sull’immediato futuro”

Si dice “La Lega è vicina alla gente , per questo vince”. E’ vero?

“La Lega è cultura egemonica e mitologia pacchiana. Ma contro di lei e contro il racconto berlusconiano , si è fatta opposizione estetica , non politica”

Che cosa avrebbe fatto lei che non ha fatto il centrosinistra?

“Tutto quello che il centrosinistra ha saputo fare è stato restare in attesa. Prendiamo la ricomparsa dei rifiuti in Campania e le carriole per smaltire le macerie dell’Aquila. Sarebbe bastato questo per decretare il fallimento di Berlusconi. Ma Berlusconi è un ideologo che sa raccontare una società immaginaria. Che poi è quello che rimane a dispetto dei fatti”

Che ha detto ai suoi dopo la vittoria ?

“Dobbiamo essere la spina al fianco del centrosinistra , aprirci alla società , fare politica fuori dai partiti. Ai miei comizi ho spesso notato che metà dei presenti erano donne. Un dato straordinario e il segnale che il problema è l’offerta politica , non la domanda di politica”

Con Le Fabbriche di Nichi ha fatto campagna elettorale presso le fontane pubbliche contro la privatizzazione dell’acqua , e con blitz nelle aiuole abbandonate delle città , risistemandole. E’ un modello esportabile su scala nazionale , o può funzionare solo su scala ridotta?

“Io non so se le Fabbriche di Nichi con oltre i diecimila volontari siano un modello esportabile , so però che sono una risposta alla crisi dei partiti , che penso sia un tema irreversibile . I partiti come si sono configurati nel ‘900 non possono essere più resuscitati. O si va in direzione di un luogo che sia insieme politico e sociale , un luogo dove si pensa e si fanno determinate cose ed è anche un luogo della vita , gradevole , oppure non ce la faremo”

Molti le pronosticano o le chiedono un futuro da leader nazionale. Che prospettive ha Nichi Vendola fuori dalla Puglia?

“Io non ho nessun problema legato alla mia persona. Il problema è cosa sarà il centrosinistra e di conseguenza chi ne saranno i leader. Il problema è la qualità di una coalizione che potrà vincere sul piano politico se non avrà costruito un suo profilo culturale forte e se non avr4à una proposta generale per l’Italia.Oggi attorno a noi il terreno è desertificato. Bisogna dissodarlo, bonificarlo , concimarlo e poi si possono avere i frutti buoni”

vendola1

La Puglia viene definita il laboratorio politico d’Italia , ma è anche la regione al centro di tutti gli scandali recenti , dalle escort del premier in giù. Anche il Pd e la sua giunta ne sono stati toccati. Che regione è quella che l’ha eletta?

“E’ una regione impegnata sul fronte della moralità pubblica come poche altre . Una regione che ha bonificato settori a forte vocazione corruttiva : la formazione professionale e l’urbanistica , per citarne due. Sono settori che oggi sono punti di riferimento in tutta Italia. Una regione che ha fatto passi avanti enormi anche contro le lobby nella sanità. Io non ho fatto come Formigoni con dichiarazioni di solidarietà a un suo assessore arrestato che poi ha patteggiato la pena ammettendo la colpa, io sono arrivato prima della magistratura con chi nella mia giunta ha avuto problemi seri”

I suoi temi , le parole che ha usato in campagna elettorale , l’orecchino , la dichiarata omosessualità : il suo è un modo di proporsi che non si nasconde e ha vinto. C’è troppa paura nel centrosinistra?

“Ci siamo trovati catapultati in un mondo completamente nuovo e abbiamo fatto fatica a capire. Poi ci è venuta la sindrome della sconfitta : per paura di perdere , ci siamo persi. Oggi dobbiamo capire che se la sinistra vuole tornare a essere una grande speranza collettiva deve riconiugare le due parole che Berlusconi ha separato per sempre: lavoro e libertà. La libertà è retorica se non è libertà dal bisogno , dalla paura , dalla precarietà”

Nessun commento: