venerdì 21 maggio 2010

INTERVISTA A ERCOLE MORONI , FIORISTA DELLE STAR “Se oggi fossi un fiore sarei un papavero in un campo di grano : umile , ma che si fa a riconoscere”

Ercole Moroni è il fiorista delle star , tra cui la Regina Elisabetta.

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Artista del fiore , guru dell’armonia , maestro della bellezza : tu come ti definisci?

“Mi ritengo un umile fiorista , ma faccio talmente tante cose che mi è difficile identificarmi in una sola parola . Amo il bello , con semplicità e umiltà , perciò lascio le definizioni agli altri”

Sei quello che si dice in gergo un self-made man , puoi raccontarci dove hai trovato le risorse per i tuoi progetti?

“Sono dovuto crescere in fretta . Da ragazzo studiavo all’istituto alberghiero ma , essendo gay, ricordo che era difficile vivere in un piccolo centro. Ho avuto qualche difficoltà , diciamo, ma a pungolarmi fu il mio prof d’inglese , che un giorno mi disse “tu non imparerai mai l’inglese”. Quel mai è diventata una parolaccia, una sfida. Fu allora che partii per Londra”

Ripicca o rivincita?

“Non porto rancore , ma di sicuro non dimentico. Due anni dopo essere partito per l’Inghilterra tornai in Italia per il servizio militare . Sul treno incontrai il mio professore d’inglese : che soddisfazione fu per me regalargli la mia copia del Time. Una vittoria”

Casa Ercole , il luogo dove vivi e lavori quando sei in Italia , è nata per inseguire quale sogno?

“Condividere le bellezze culturali e naturali del mio paese. La mia famiglia è molto unita : ho un fratello, una sorella, e 107 tra cugini e parenti. Dopo tanti anni a Londra ho sentito la voglia di tornare alle mie radici per condividere un progetto di bellezza e armonia. Ho speso tutti i miei risparmi per trasformare una vecchia casa colonica in country house”

C’è un modo per tradurre il linguaggio dei fiori?

“La natura è l’indice di maggiore ispirazione per me. Ad ogni nuovo corso , di solito faccio una domanda che spiazza i miei allievi : che cosa è un’erbaccia? Potrebbe essere tutto , anche un ‘orchidea in un campo di girasoli , perché anche un fiore meraviglioso stona, se spunta nel posto sbagliato o al momento sbagliato”

Come si confeziona il bouquet perfetto?

“Puntando sull’armonia , dettaglio che nasce dalla presentazione , ma anche dalla confezione. Il mio consiglio è comprate solo fiori di stagione, e valorizzateli in un vaso che non stoni col decò della casa. Non bisogna forzare la mano alla natura. Sul caminetto di casa mia , per esempio, ora ci sono solo 5 semplicissimi gigli”

Sono i tuoi fiori preferiti?

“Mentirei se dicessi sì. Se oggi fossi un fiore sarei un papavero in un campo di grano : umile , ma che si fa a riconoscere”

Finiti i corsi , i tuoi allievi si coprono più sicuri, sia sul piano umano che professionale

“Credo che senza una solida base tecnica non si possa far nulla , soprattutto insegnare. Oggi tutti corrono , si improvvisano; a Casa Ercole , invece, ciascuno segue i suoi tempi: questo è il concetto base della mia filosofia”

Lo stilista dei fiori è il mestiere o una missione?

“Tutto ciò che faccio lo vivo al momento. E questo lavoro aiuta, perché è sempre diverso e stimolante. Quando compongo , cerco di catturare la bellezza della natura, e provo a ricrearla, usando solo metodi naturali. In futuro? Mi piacerebbe condurre un programma televisivo”

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Sull’arte di arredare?

“Sì, in Inghilterra ho riscosso molto successo in tivù e vorrei fare il bis qui. In Italia ci sono molte persone interessate ai fiori. E dato che non si può cambiare la mobilia tutti i giorni , i fiori possono rendere l’ambiente più confortevole . Un accostamento di colori , profumi e luci adeguate arricchisce sempre l’anima”

Hai progetti nel campo della moda?

“Sto collaborando con la stilista dei cappelli Jess Collett , per la quale ho creato un copricapo che ha fatto furore ad Ascot , vincendo il premio di miglior cappellino della stagione. L’ultima collezione ? E’ basata sul tessuto denim, cappelli realizzati in jeans”

Sei noto come il fiorista delle celebrità : a quale cliente vip sei più affezionato?

“Ai membri della famiglia reale inglese”

Per 14 anni consecutivi hai curato l’arredamento floreale della Notte degli Oscar , del festival di Cannes e del Tribeca Festival di Robert De Niro…. chissà quanti aneddoti.

“Ho incontrato tante star, ma sono stato testimone di una lezione di femminilità che Monica Lewinsky , la giovane stagista invaghita del presidente Clinton , ha impartito a un signore assai maleducato”

Il bouquet più bizzarro che ti è stato chiesto?

Quando realizzo una composizione , chissà perché, poi non mi sembra più così bizzarra. Ricordo, però, una situazione bizzarra : un uomo affascinante che per San Valentino mi ordinò 12 rose rosse per sua moglie. Poi mi chiese un altro mazzo , più grande, per la sua amante , infine acquistò un bouquet gigante per il suo nuovo fidanzato!”

Per fare colpo su qualcuno è meglio puntare sulla quantità o sulla qualità?

“A volte , anche solo un fiore può bastare. Dipende dalla personalità del destinatario del dono. Semplicità e modestia , però, sono le parole chiave della mia vita. Una lezione che ho imparato dalla natura”

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