mercoledì 5 maggio 2010

INTERVISTA A VITO MANCUSO, TEOLOGO “La peculiarità specifica di quanto accaduto non è tanto che ci sia la pedofilia , né che questi pedofili siano preti: ma che per anni le strutture ecclesiastiche abbiano insabbiato questi fatti”

Vito Mancuso è un importante teologo e cerca di spiegare la pedofilia nella Chiesa.

Mancuso Vito

La Chiesa è scossa dallo scandalo dei preti pedofili. Ricorda un’altra crisi simile?

“No, non ci sono analogie nella Chiesa moderna. E’ stata scossa l’autorevolezza stessa del magistero, dei pastori”

E’ possibile o impensabile che i vertici della Chiesa non sapessero degli abusi?

“Sono d’accordo con la seconda ipotesi. Anche perché non si tratta di un solo caso ma di diversi , in ciascuno dei quali vari soggetti hanno più di una volta commesso queste cose orribili. Essendo il mondo ecclesiale particolarmente raccolto , racchiuso, è veramente impensabile che i vertici non fossero a conoscenza”

Dunque c’era una vera strategia dell’insabbiamento?

“Direi di sì. La mentalità del vescovo medio era quello di sopire agli scandali per l’onorabilità della struttura ecclesiale. Ma , parlando del problema dei preti pedofili , occorre distinguere le componenti”

Quali?

“Anzitutto la pedofilia : e questo è un problema che va affrontato dalla società civile a partire dalla dimensione giuridica penale, dalle forze dell’ordine , dalla magistratura. E’ un reato che va perseguito , con criminali che vanno isolati e puniti. Poi occorre tentare di capire come questa cosa estremamente perversa possa avvenire. Ma questo è un problema che riguarda tutta la società , non solo preti e suore : la gran parte dei reati di pedofilia avvengono tra le mura domestiche , nelle società sportive , nelle scuole..”

E’ la seconda componente?

“E’ il fatto che questo scandalo riguardi in particolare dei preti. La peculiarità specifica di quanto accaduto non è tanto che ci sia la pedofilia , né che questi pedofili siano preti: ma che per anni le strutture ecclesiastiche abbiano insabbiato questi fatti. Ciascun cattolico – dal Papa all’ultimo dei credenti – dovrebbe porsi questa domanda: che tipo di struttura è questa , che – di fronte a fatti simili – li ha tollerati , ai più alti vertici , per anni?

Questo scandalo ha scosso la sua fede?

“No: la mia fede in Gesù Cristo non è stata toccata. Certo , non immaginavo uno scandalo di tale vastità . Ma questo mi ha confermato alcune perplessità sulla vita dei ministri. La struttura ecclesiastica , la formazione e l’inquadramento dei preti risalgono al Medioevo: e questo schema non è più all’altezza dei tempi. Se questo scandalo portasse a una franca discussione sui fondamenti del che cosa sia “essere Chiesa” – cioè poi a un nuovo Concilio ecumenico - sarebbe un grosso momento di rinnovamento”

Sembra però che la strategia di difesa sia diversa : “Non siamo certo solo noi..”

“Ed è l’ultima strategia che la Chiesa dovrebbe adottare : reagire come una qualunque lobby o partito. Invece occorrerebbe dimostrare la volontà di far pulizia. Perché non aprire gli archivi della Congregazione per la Dottrina della Fede , ad esempio, a commissioni indipendenti?”

4086

Lei è stato ordinato sacerdote , ma poi è tornato allo stato laicale . Un prete potrebbe dire quello che dice lei?

“Sì, Ce ne sono , di religiosi coraggiosi, che lo fanno serenamente . Ci sono preti splendidi , luminosissimi , che vivono la loro vocazione in modo puro e integrale. Ed è anzitutto per loro – che, vittime a parte , stanno soffrendo forse più di chiunque altro – che questo lavoro di pulizia e riforma va compiuto”

Nel suo ultimo libro parla di vita autentica . La Chiesa non dà però l’impressione di occuparsi di moltissime cose – aborto , contraccezione , fine vita – ma poco all’annuncio di una vita autentica sul modello di Gesù?

“Sono d’accordo. La gran parte delle energie comunicative della Chiesa viene spesa su problemi marginali rispetto al cuore del Vangelo. Bisognerebbe invece parlare di Gesù come di un modello umano autentico , che per servire giustizia , bene , fedeltà , autenticità della pratica religiosa , rispetto della coscienza e dell’essere umano non ha esitato a combattere i poteri dell’epoca e a dare la vita. Questo è un sentiero entusiasmante anche per gli uomini d’oggi”

La stupirebbe sapere che qualcuno nella Chiesa la ritiene pericoloso?

“Succede da anni . Del resto , se il fenomeno dell’Inquisizione è avvenuta nella Chiesa non è un caso: è perché la fede cattolica s’è strutturata , lungo i secoli , anche in modo repressivo”

Però lei rimane cattolico. Perché?

“Perché questa è la mia Chiesa , la Chiesa da cui vengo e a cui sono legato. Vi ritrovo uomini e donne che la pensano come me. E’ come una famiglia in cui c’è un padre che comanda e che viene ascoltato da un po’ di figli mentre altri dicono “no, su questo sbaglia”. Si litiga, si discute : ma sempre all’interno della famiglia”

Lei ha due figli . Cosa succederà se decideranno di non andare in Chiesa ?

“E’ già successo. Mio figlio , che fa la prima liceo, va solo a Natale e Pasqua. Penso che rispettare questa volontà , discutendone , sia la via migliore per far sì che la religione non diventi per lui un incubo. E poi anche quello della liturgia è un problema. Non conosco persona pensante e cattolica che non dica quanto sia difficile spesso andare in Chiesa..”

Nessun commento: