giovedì 15 luglio 2010

INTERVISTA AI BAUSTELLE, GRUPPO MUSICALE ITALIANO



Il quinto disco dei Baustelle si intitola I Mistici dell’Occidente. Francesco Bianconi , leader della band, è un autore prodigio della Musica Italiana ( suoi i tormentoni Bruci la città e LA cometa di Halley tutte e due cantate da Irene Grandi).

L’ultimo disco dei Baustelle è solare.

Siete diventati ottimisti?

Francesco “Secondo me lo siamo in più , L’indaco è un messaggio di speranza. E’ quello che vogliamo dire adesso: questo mondo continua a non piacerci , ma : su coraggio”

Come nei primi dischi , in questo tornano i ricordi della gioventù . Per esempio, in Rane e Follonica. Non sono memorie tristi

Francesco “Spesso le mie canzoni sono legate al ricordare. Quando ero giovane andavo insieme ai miei amici a pescare le rane. Il pezzo riflette più in generale sul passare del tempo e su quello che ne consegue : le cose cambiano. Credo sia una delle cose più difficili per l’essere umano stere sempre in sintonia con l’età biologica che si vive. Le rane sono parole scritte da un signore di mezza età che si guarda indietro”

Lei si sente di mezza età?

Francesco “Certo , ho quasi 37 anni. Il mondo moderno ci vuole giovani fino a 50, 60 anni , però io sono proprio nel mezzo del cammin di nostra vita. Ma non è una cosa negativa : è giusto invecchiare e portare i segni del tempo”

Per lei è un momento felice questo?

Francesco “Non saprei , sono tendenzialmente sempre malinconico di carattere. Felice non posso dirlo. Mi piacerebbe raggiungere una felicità più stabile di quella che ho raggiunto finora”

Ossia?

Francesco “Vivo per scoprire se c’è qualcosa che dura , una felicità al di là delle cose che si hanno , come stato d’estasi”

Molto mistico. Come la canzone che dà il nome all’album, I mistici dell’Occidente.

Francesco “Ho iniziato a riflettere sul misticismo dopo un furto. La canzone ha il titolo di un saggio di Ellemire Zolla , un’antologia di mistici occidentali. L’ho comprato in libreria e ho pensato “Ottimo titolo potrebbe essere un disco di Battiato”. Leggendolo è nata la canzone , che è una riflessione sul nostro tempo. Mi ha ispirato soprattutto il pensiero di Iacopone e da Todi sul valore effimero dei beni materiali. Canto : Ci salveremo disprezzando la realtà, che sono parole sue”

Che cosa intende?

Francesco “E’ un concetto molto attuale : tu puoi vivere in folle il mondo occidentale di oggi, Italia compresa. Oppure lo puoi vivere davvero, facendoti delle domande, riflettendo su quello che sei , sul senso che hai in questo mondo , cominciando a disprezzare la realtà , che non vuol dire essere snob , ma dare i prezzi , discriminare , dare pesi e valori alle cose. Questo è il misticismo che mi ha affascinato , la tendenza a considerare , se non senza importanza , almeno secondarie , le cose materiali: non si tratta di contemplazione del sacro , non c’è connotazione religiosa”

Anche la canzone San Francesco parla di povertà , ed elogia gli eremiti

Francesco “E’ molto difficile farlo, oggi. Io , al massimo, uso poco la macchina, faccio molte passeggiate , che sono gratis. Cerco di non farmi influenzare dalla pubblicità , scelgo con attenzione cosa mangiare . Ma , per esempio , non rinuncio ai miei vizi , fumo sempre tanto. Ammiro chi riesce a fare l’eremita , io non so se ce la farei”

L’anno scorso disse che voleva lasciare l’Italia , perché non le piaceva viverci. Ma è ancora qui

Francesco “ Non ho detto proprio questo , dissi solo che mi sarebbe piaciuto , e lanciavo un invito : che tutti quelli come me , che avevano il privilegio di parlare con un giornalista e si sentivano a disagio in questo momento storico , dicessero che se ne volevano andare , come forma di protesta democratica. Non nego che mi piacerebbe andare all’estero: perché bisogna soffrire, farsi del male?”

Nei Mistici dell’Occidente fa riferimento al presidente e a una massa di coglioni che sparirà. Una critica a Berlusconi?

Francesco “Non c’è riferimento a un partito , ma alla stupidità umana in generale. E’ la manifestazione del nostro disagio : io non mi sento allineato a questo tipo di governo , alla sua cultura, preferisco essere anarchico che marionetta”

Claudio “Nel disco precedente c’erano molti più riferimenti diretti alla società italiana , da Vermicino alle droghe. IN questo invece è come se ci fossimo elevati, e parlassimo da un altro livello”

Francesco “Usiamo un linguaggio più universale, è lo stesso mondo, però non lo racconta un uomo , ma quasi un dio”

Però nella Canzone della rivoluzione inneggiate una rivolta

Francesco “Delle barricate a volte ce n’è bisogno , ma non è l’unica forma di protesta. E’ solo un accenno , la nostra ottica resta mistica. La ricerca spirituale non è una rinuncia al mondo. Una massa di gente che inizia a stare zitta e a riflettere su che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato è molto rivoluzionaria. Il mistico è uno che va oltre : con il pensiero è molto più attivo di altri. Probabilmente un uomo che sta immobile è più attivo di uno che fa delle cose , da un punto di vista occidentale”

Siete anche tornati alle canzoni d’amore , come gli Spietati.

Francesco “E’ un interrogarsi sull’amore tra due persone e parla della possibilità di vivere i sentimenti senza sentimento. La canzone si chiede : se fosse così sarei più felice? Alla fine la risposta è: forse no , l’essere umano vive di passioni”

In Groupies si passa al sesso in hotel

Francesco “E’ un pezzo che si interroga sulle relazioni , un po’ mercificate , veloci, materiali, che vanno di moda oggi”

A lei è capitato di fare sesso con una groupie?

Francesco “Si. E mentre fai l’atto sessuale svuotato da qualsiasi lato profondo , ti viene pensare che forse la felicità non è quello. E che quella situazione è più simile a “come sta in chiesa la cera”: precaria”

Nella canzone Il sottoscritto lei canta : Vorrei amarti meglio. E’ un riferimento personale?

Francesco “E’ una canzone d’amore universale , ma naturalmente nasceva da una mia situazione reale , una relazione che però è finita”

Due anni fa raccontava a Vanity Fair che conviveva e voleva diventare padre, come il suo chitarrista Claudio , che ha due figli. Ha cambiato idea? E lei , Rachele?

Francesco “Confermo , vorrei ancora un figlio, che è sempre più un atto di coraggio. Ma mi manca la materia prima , gliel’ho detto , sono solo”

Rachele “Io invece , anche se amo molto i bambini , non ho nessun desiderio di maternità : non credo di avere quelle stabilità emotiva che dovrebbe avere una madre. Amare mi aiuta a occuparmi anche di me, adesso come prima , vivo in uno stabile caos sentimentale. Però , chissà : mi piace pensare che nella vita tutto può succedere”

Quindi il teschio della copertina del singolo non ci deve spaventare?

Francesco “E’ solo un monito , un memento mori di questo Medioevo, del film horror che viviamo. Dice : ricordatevi di non dare troppa importanza all’esperienza dei sensi , non è tutto lì. Ricordatevi che, per quanto possiamo fare ora , finiremo così. Ma , e questo il bello : magari non è la fine”

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