lunedì 19 luglio 2010

INTERVISTA A DOMENICO FINIGUERRA SINDACO DI CASSINETTA "Ci siamo inventati i matrimoni per la terra. Invece di vendere territorio per fare cassa "



Domenico Finiguerra è sindaco di Cassinetta di Lugagnano , a sud di Milano , primo comune d’Italia dove l’urbanizzazione è a crescita zero.

Mentre in Lombardia si registra uno dei più alti tassi di cementificazione d’Italia, lei ha proposto, quando è stato eletto sindaco nel 2002 , un programma urbanistico a crescita zero . Qui , disse, si recupera quello che c’è..

Esatto. Il nostro piano regolatore punta al solo recupero dei volumi esistenti. Siamo intervenuti ad esempio sul più antico palazzo del paese. Cadeva a pezzi : attraverso un piano di recupero abbiamo ricavato una ventina di unità abitative. Senza mangiare ulteriore territorio”

Cassinetta è edificata per meno del 20% del suo territorio..

“Il 19% per l’esattezza. E’ bastato un censimento per verificare che il numero di volumi vuoti potevano comunque garantire una buona crescita demografica. Quindi: perché costruire ancora?”

Forse perché gli oneri di urbanizzazione servono a finanziare le casse comunali?

“Possono esserci altri metodi per finanziare le spese correnti di un Comune e rispettare quanto sancito dall’articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica tutela il patrimonio storico e paesaggistico della nazione”. Un articolo che, credo, stabilisce un obbligo morale per tutti quelli che fanno politica”

Altri metodi? Quali?

“Ai miei cittadini ho detto : non si può continuare a finanziare le spese correnti del comune con entrate una tantum derivanti dalla cessione di terreni. Per finanziare le spese , piaccia o no, bisogna aumentare le tasse. Quindi: abbiamo alzato l’Ici sulle seconde case , e abbiamo introdotto nuove fasce di reddito per l’accesso ai servizi a domanda individuale , chiedendo un piccolo sacrificio a chi ha di più”

Aumentare la tasse per finanziare un piano urbanistico zero cemento non le ha fatto perdere voti : è stato eletto con il 51% delle preferenze

“Credo che i cittadini , se correttamente informati, siano disposti a qualche piccolo sacrificio in cambio di una migliore qualità della vita”

Cioè, più tasse per tutti?

“Non solo, ovviamente . Siamo ricorsi anche alla fantasia. Abbiamo pensato ad esempio anche a opportunità di valorizzazione del territorio. Cassinetta è un bel posto , con il Naviglio Grande , la passeggiata dell’amore , le ville del ‘700..

E..

“Ci siamo inventati i matrimoni per la terra. Invece di vendere territorio per fare cassa , apriamo il portone del comune per riti civili anche a mezzanotte , a lume di candela e con lettere di poesie di Neruda o di Kahil Gibran. Oppure organizziamo scambi degli anelli in crociera sul Naviglio Grande. Per salutare amici e parenti mettiamo poi a disposizione una villa con platani secolari e suonatori di violino”

Molto romantico. Funziona?

“Da gennaio a oggi abbiamo raccolto 17 mila euro. E siamo solo a metà anno!”

Avete preso i classici due piccioni con una fava: fate cassa e valorizzate il territorio

“Abbiamo creato anche qualche nuovo posto di lavoro : le ville convenzionate per celebrare i matrimoni civili hanno creato servizi di catering , floreali, musicali. Un business interessante”

A sentirla sembrerebbe che non ci sia bisogno di grandi opere, spesso non sostenibili né dell’ambiente né dal punto di vista finanziario, per far ripartire l’economia. Nessuno la segue. Perché?

“Perché vorrebbe dire mettere in discussione un modello di sviluppo che, dal dopoguerra ad oggi, ha cementificato quasi metà del Paese. Ma le chiedo : quanti posti di lavori si creerebbero solo recuperando il patrimonio paesaggistico italiano?”

Qualcuno potrebbe obiettare che è facile parlare di opzione zero cemento in un piccolo Comune?

“E’ vero il contrario. Sa perché? Un piccolo comune ha strumenti tecnici più limitati rispetto alle grandi città per affrontare la pressione edilizia che può arrivare dai partiti del cemento”

Lei ha fatto dell’assennata gestione del territorio , della sobrietà amministrativa , dei tagli agli sprechi , un vero segno distintivo

“Certo! E ho anche fatto una proposta virtuosa ai membri del Governo che hanno confezionato una manovra economica da 24 miliardi di euro, destinata a ricadere su Enti Locali , Regioni e Comuni”

Quale?

“Metto a loro disposizione l’Auto Blu di Cassinetta , una Panda verde usata in condominio con il capo dell’Ufficio tecnico e il messo comunale . Ma a un patto”

Dica

“Che rinuncino ad almeno una delle 629.120 vetture con aria condizionata e frigobar che , secondo alcune stime, ci costerebbero 21 miliardi di euro all’anno”

A sentirla viene il sospetto che la politica sia ridotta a un apparire tutto mediatico. E’ per questo che spuntano sempre più numerosi movimenti d’opinione come Stop al consumo del territorio?

“Credo di sì. Quello che mi ha spinto ad unirmi a promotori e firmatari del movimento (www.stopalconsumodelterritorio.it) è l’idea che , da italiani, dovremmo amare un po’ di più il nostro paese e il nostro paesaggio”

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