giovedì 26 agosto 2010

INTERVISTA A BEPPE FIORELLO "Mi arrabbio quando qualche collega spara a zero contro la tv"



Beppe Fiorello è oberato di lavoro. Il 3 settembre sarà uno dei protagonisti della Mostra di Venezia con il film di Roberta Torre I baci mai dati e con il corto Niente orchidee.

In autunno sarà in tv con la fiction Il bandito e il campione , storia dell’amicizia tra Giradengo e un bandito e Il sorteggio che interpreta un operaio giurato al processo delle Br del ’76. Sta girando Terraferma di Crialese. A ottobre si sposa.

Partiamo dal film di Roberta Torre

“L’incontro con Roberta è stato casuale , andavo in Sicilia a trovare amici , con loro c’era una ragazza che lavorava nella produzione del film. La butto lì “Ci fosse anche una posa, per la Torre la faccio gratis”. C’era il ruolo del marito della protagonista ancora libero. Il film è sul tema dei miracoli , anche questo lo è”

Nel film è la vittima delle donne

“ A dir poco. Sono il marito di Donatella Finocchiaro , bionda ossigenata, meravigliosa, forte e il padre di due figlie. Un pover’uomo schiacciato da tre donne, che a 40 anni pensa ancora che non fosse stato per un guaio al ginocchio giocherebbe all’Inter”

Un uomo invisibile

“Molto attuale, vero? Percepisco una certa aggressività da parte delle donne. Prima era giusta, ora supera il limite. E sono un padre anche nel corto Niente orchidee. La storia di un separato che vive con la figlia , tutelato dall’assistente sociale Valeria Solarino. Finisce nelle mani di gente poco affidabile. Un noir”

Viene dalla tv, che effetto le fa essere protagonista a Venezia?

“Andare al festival è sempre un’emozione , l’anno scorso ho provato il brivido con Tornatore . Vado al Lido anche per merito della Tv, ed è ancora merito della Tv se giro il film di Crialese , sempre con la Finocchiaro. Il set è a Linosa , sono un ex pescatore che cerca di convincere il vecchio padre ad abbandonare la pesca e usare la barca per portare in giro i turisti. Se sono arrivato a fare film d’autore è grazie alla fiction. Per questo mi arrabbio quando qualche collega spara a zero contro la tv”

A chi si riferisce?

“A Isabella Ragonese. Non può dire “La fiction è brutta”, non può mettere tutto nel calderone. Sa niente Isabella di una fiction come La vita rubata? Sa che ha ridato alla dignità alla famiglia di Graziella Campagna? Anche Montalbano è fatta bene , ma è fiction. Tanto chi spara a zero , prima o poi la fa televisione”

Ma ognuno ha le sue idee. Perché si arrabbia così?

“Perché non si deve generalizzare. Se no è come dire che il cinema italiano è brutto. Non è così . Ci sono Garrone , Virzì e i film di Natale”

Gli amici la trovano cambiata?

“Vado periodicamente in Sicilia anche per sfruttare il loro sguardo su di me e capire se ho ancora i piedi per terra. Coi primi successi erano cambiati loro , e li smontavo subito :Sugno sempri chiddu di prima”

E il rapporto con suo fratello Rosario?

“Non è facile raccontarlo. Abbiamo dieci anni di differenza, per un po’ ci hanno allontanato, ci siamo ritrovati alla scomparsa di mio padre. Il nostro rapporto è forte, ma non è fatto di molte parole. Da ragazzino temevo il suo improvviso coinvolgimento , per un timido Rosario è un pericolo.. Noi fratelli gli dobbiamo la vita , non è un fratello paterno , è un Peter Pan , ma bastava la sua presenza a darci sicurezza”

Oggi le piacerebbe fare un “Fiorello brothers show”?

“Fare teatro con Rosario sarebbe il massimo , chissà che un giorno…. Sono stato suo ospite in tv e la cosa funzionava , sarebbe bello ritrovarci anche in scena”

Per una volta nella fiction fa il cattivo ma ha un debole per i perdenti. Perché?

“Forse perché da adolescente non ero intraprendente , stavo due passi indietro, a scuola mi vergognavo del giudizio degli altri. Ma la vita t’insegna che o ti dai una mossa o non vai da nessuna parte. E purtroppo la morte di mio padre è stata la molla. Mi sono detto “Ora non ti puoi più nascondere”

Nessun commento: