venerdì 10 settembre 2010

INTERVISTA ALL’ATTRICE ALEXANDRE MARIA LARA “Ma come si fa a dire no a Ivory?”

Alexandra Maria Lara , è rumena ma vive a Berlino. Professione attrice. E’ la fidanzata di un ricercatore nell’ultimo film di James Ivory ( Quella sera dorata). Ha lavorato con Francis Ford Coppola in Un’altra giovinezza e Spike Lee in Miracolo a Sant’Anna. Un attrice , che come ha detto Ivory, che non ha paura di accettare ruoli che molte attrici hanno rifiutato.

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Perché, diciamolo, delle tre donne la sua Driade è la più antipatica

“Crede? Io l’ho adorata subito. Per me è solo una persona sicura di sé, pratica, realistica , che non perde tempo in fantasie inutili. Purtroppo dice le cose giuste alle persone sbagliate”

Se nessuna voleva interpretarla un motivo ci sarà

“In effetti una così potrebbe essere un incubo per molti uomini. Non è carina con il suo fidanzato , lo manovra, a volte lo comanda a bacchetta, ma d’altra parte lui la lascia fare”

Lei ha lo stesso carattere?

“Qualche volta sì, lo ammetto. Ma il mio lato dolce è preponderante”

Quindi è prepotente solo in scena

“Si: interpretare i cattivi è molto più divertente”

Si è sposata un anno fa. Suo marito, l’attore Sam Riley, ha lasciato Londra per Berlino. Merito della Driade che c’è in lei?

“No, non l’ho costretto. Sam si è trovato bene a Berlino. Possiamo vivere dove vogliamo, per il lavoro non è importante : ci chiamano sempre in posti diversi. E dato che io sono cresciuta a Berlino… comunque torniamo spesso a Londra”

E in Romania?

“Almeno una volta all’anno, ho ancora molti parenti che vivono là. E un legame forte con il paese anche se ci ho vissuto solo fino a quattro anni e mezzo”

E poi?

“Siamo scappati. Nel 1983, quando ancora c’era il comunismo e una dittatura orribile. Mio padre voleva che crescessi in un paese libero”

Come siete riusciti ad andare via?

“Papà era un attore famoso in patria, vicedirettore del Teatro nazionale di Bucarest, mia madre insegnava francese all’Università. Visti dal di fuori sembravano due privilegiati e probabilmente nessuno al Dipartimento di sicurezza avrebbe mai immaginato che volessero fuggire. Così, quando papà disse che voleva far vedere a sua figlia Berlino Ovest e portarla allo zoo, lo lasciarono andare”

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Che cosa ricorda?

“Le prime lezioni di tedesco,un’atmosfera diversa. Solo anni dopo mi sono resa conto di quanto fosse stata dura per i miei genitori: non avevano più vent’anni, e hanno dovuto ricominciare da zero. Sono persone coraggiose”

E ce l’hanno fatta?

“Mio padre aprì una scuola di recitazione. Grazie a lui il mio legame con il teatro è sempre stato forte. Ogni tanto frequentavo le sue lezioni. Lo vedevo con gli allievi e mi sembrava bellissimo. A 15 anni ho cominciato a fare provini”

Come andavano?

“Bene, perché era una specie di hobby: a quell’età non hai un affitto da pagare. Ero tranquilla , e le audizioni funzionavano. Ho ottenuto un sacco di parti”

Poi si è iscritta alla scuola dove insegnava anche suo padre

“Per fortuna gli altri allievi non mi trattavano come la figlia di papà”

E sul set di Quella sera dorata come erano Laura Linney e Charlotte Gainsbourg, due prime donne

“Fantastico. E’ andato tutto bene”

Dite sempre così?

“Ma è vero! Mi sono capitati set con attrici insopportabili , ma stavolta no. Laura Linney è stata molto paziente: per me a volte non è facile recitare in inglese, è la mia quarta lingua”

Le altre tre?

“Rumeno, tedesco, francese: ho frequentato il liceo francese, a Berlino”

Neppure Anthony Hopkins ha la fama di essere un tipo facile

“E’ un vero gentleman. No, l’unica parte difficile è stata la lontananza: giravamo in Argentina , non potevo tornare a casa nel weekend… e mi ero appena innamorata di Sam. Ma come si fa a dire no a Ivory?”

Un fidanzato può attendere

“Già”

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