venerdì 3 settembre 2010

INTERVISTA A RENATO POZZETTO “Il ragazzo di campagna con i suoi tormentoni è entrato nel modo di parlare del pubblico”

A Venezia proietteranno il suo “Il ragazzo di campagna” di Castellano & Pipolo , uno dei film cult degli anni 80.

Renato Pozzetto in una scena del film Oggi Sposi

“Avrei preferito andare al Lido come regista e interprete di “Un amore su misura” ( 2007) ma sono contento di ricordare un film che avevo preso sottogamba e che invece si è rivelato un successo . Una commedia amata anche oggi , che con i suoi tormentoni è entrata nel modo di parlare del pubblico.Taac”

Che ricordi ha del suo Atremio , uno che con Milano alla fine litiga dicendo “Andate al diavolo”, voi e la vostra città, mi avete rubato la valigia , l’amore , e la speranza….. Sottoscriverebbe quelle battute?

“Ma no! Per me Milano è stata , ed è il luogo dove ho avuto la possibilità di lavorare , di crescere. Dove la trovi una metropoli che ti dà la possibilità di esibirti , di fare cabaret senza mezzi come è capitato a me e a tanti amici , da Massimo Boldi a Teo Teocoli?”

Siete nati tutti al Derby e tutti siete diventati icone di una comicità particolare. Vede oggi qualche erede del vostro stile tra i giovani?

“Quando siamo arrivati noi , con i nostri comici inusuali, i padri ci guardavano di traverso. Non vorrei che si ripetesse la stessa storia: per me oggi la comicità segue i suoi tempi , e quindi io, i giovani comici li difendo a prescindere”

Li segue anche al cinema?

“Svelo un segreto , ma forse è meglio che non lo scriva, lo tenga per sé”

Avanti, confessi

“Non vorrei passare per uno che se la tira , che si crede chissà chi, ma , insomma, io non vado, né sono mai andato al cinema. Per fortuna ci vanno gli altri”

Davvero? E’ incredibile..

“Eppure… Sì , mi capitava di andare alle prime dei miei film , ma tutto qui. Anche a casa, a Milano, dopo la scomparsa della mia cara moglie l’anno scorso, non so nemmeno se ci siano in giro dei video. Forse non è giusto per un attore , ma per me è così”

Progetti?

“Allora, ho in mente un film da girare al Lago Maggiore : protagonista una famiglia osservata negli alti e bassi della vita quotidiana. Non so ancora se, oltre ad interpretarlo , lo dirigerò. Poi, appena Cochi torna dagli States , riprenderemo la strada del palcoscenico con il nostro “Finché c’è la salute..”. Un titolo che suona per chiunque come un buon augurio”

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