giovedì 14 ottobre 2010

INTERVISTA A CLINT EASTWOOD "La verità è che non sappiamo cosa succede dopo la vita , nessuno lo sa, sappiamo solo che da questa parte c’è un finale"



A 80 anni Clint Eastwood continua a sorprendere. Esce il film Hereafter , sulla toccante fuga verso il soprannaturale . Una vita dopo la morte.

Eastwood , non è che facendo questo film si è convinto che c’è una vita dopo la morte?

“No. Ho parlato con persone che sostengono di aver avuto esperienze vicine alla morte e tutte dipingono scenari simili. La verità è che non sappiamo cosa succede dopo , nessuno lo sa, sappiamo solo che da questa parte c’è un finale. Ognuno ha la sua idea su quello che c’è o non c’è , ma sono tutte cose ipotetiche. Il film solleva tante domande e sta al pubblico rifletterci sopra”

Ha mai provato momenti in cui si è sentito vicino alla morte?

“Ricordo quando ero molto piccolo , forse avevo quattro anni, mio padre mi portava sulle spalle in mare mosso, sono caduto nell’acqua. Vedo ancora il colore dell’acqua mentre mi rigirava sotto sopra , ma a quell’età non pensi molto , non hai ancora imparato parolacce , non ti domandi cosa ti sta succedendo. Un’altra volta , a 21 anni in aereo, durante una terribile turbolenza poco fuori della California , ebbi paura di morire ma tutto quello su cui riuscivo a concentrarmi erano delle luci che vedevo in lontananza e pensavo , qualcuno lì ha fatto un fuoco e beve birra e vorrei essere lì. Non ho pensato al destino o la morte”

Allora come mai le è subito piaciuto il soggetto?

“Questo non è il genere di film che ti vuole dare risposte . E’ un film sulla curiosità , sul senso di mistero e di incompletezza che tutti sentiamo”

Più va avanti con gli anni meno lei accenna a smettere di lavorare?

“Non ne ho nessuna intenzione. L’anno prossimo farò un film su J.Edgar Hoover, agente dell’Fbi, con Leonardo di Caprio”

Irrefrenabile

“Conoscevo un po’ Frank Capra , ho passato del tempo con lui a June Lake dove viveva d’estate , ed era così intelligente , mi domandavo perché non facesse altri film. O Billy Wilder , che ha smesso di lavorare negli anni ’60 , mi sono sempre domandato perché. Forse non trovavano storie che gli piacessero , o avevano fatto dei film che non erano andati bene , e Hollywood in questo non perdona. Ma secondo me i migliori anni della vita sono quando si ha più conoscenza : c’è un regista portoghese che fa ancora film e ha più di 100 anni, Manoel De Oliveira , ed io ho il programma di fare la stessa cosa

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