venerdì 29 ottobre 2010

INTERVISTA A MARINA SILVA , LA CANDIDATA PRESIDENTE IN BRASILE DI ORIGINE POVERE "Spero che il prossimo non sia un semplice stratega"


Statura media , neanche 50 kili , carnagione scura tipica di chi, per generazioni , ha raccolto caucciù come i suoi genitori, seringueiros dell’Acre, Amazzonia selvaggia.
Marina Silva , 52 anni, è una donna forte. E alle elezioni brasiliane del 3 ottobre ha conquistato il 19,33% , quasi 20 milioni di voti , costringendo un’altra donna , la delfina di Lula , a rinviare il sogno presidenziale ( il 31 c’è il ballottaggio con Josè Serra).
Marina, lei e la sua onda verde siete stati la sorpresa delle elezioni brasiliane. Se l’aspettava?
“Sì, era successa la stessa cosa quando mi candidai al Senato dell’Acre. Anche allora i sondaggi mi davano inizialmente al 3% , e alla fine fui eletta con il 60% dei voti. Purtroppo questa volta mi davano al 10% , e hanno indotto molti a scegliere il voto utile. In molti, dopo , mi hanno detto che se non avessero ascoltato i sondaggi, sarei arrivata io al ballottaggio , e mi hanno chiesto scusa”
Chi appoggerà adesso : Dilma o Serra?
“Non ho ancora deciso. E nel Partito Verde per cui mi sono candidata ci sono posizioni diverse. Il 17 ottobre è prevista una convention per definire la nostra posizione: di sicuro, terremo conto di tutte le opinioni, anche di minoranza”
Che cosa chiede in cambio dei vostri voti?
“Che aderiscano alla nostra idea di un Brasile sostenibile , che ci ha garantito tanti voti pur avendo a disposizione poco più di un minuto in Tv , durante la campagna elettorale. Spero che il prossimo o la prossima presidente non sia un semplice amministratore ma uno stratega , in grado di superare il vecchio confronto ecologia contro economia , trasformandolo nel binomio economia con ecologia”
IL fatto che Dilma sia una donna non fa nessuna differenza per lei?
“L’elezione di Dilma sarebbe un fatto storico , perché sarebbe la prima volta. Ma più che al sesso dei candidati , io guardo ai processi politici , di trasparenza , ai programmi , che debbono tenere conto dell’ambiente. E poi, guardi, se fossi stata eletta io sarebbe stato ancora più storico: perché , nel caso, sarei stata la prima donna , nera e di origine povere del Brasile. Comunque è stato fondamentale avere due donne che sono riuscite ad assicurarsi più del 66% dei voti al primo turno. Significa che due brasiliani su tre hanno dato fiducia ad una donna”
I tempi stanno cambiando anche in America Latina?
“Le donne in Brasile sono fondamentali e, come nel resto dell’America Latina , stanno assumendo un ruolo sempre più importante , anche in politica. Certo, il cammino da fare resta tanto”

Nessun commento: