lunedì 29 novembre 2010

INTERVISTA A MASSIMO RANIERI “Me la godo da dieci anni. Prima, per me, era tutta fatica”

Massimo Ranieri porta in Tv Eduardo De Filippo. Massimo Ranieri è Giovanni Calone. Il 30 novembre porterà in Filumena Martorano, prima opera di un ciclo di quattro.

massimo_ranieri1

E’ vero che Eduardo De Filippo , la prima volta che vi incontraste , la sgridò?

“Sì. Era il 1981 , e al Piccolo Teatro di Milano stavo provando con Giorgio Strehler La grande magia. Lui arrivò all’improvviso e, davanti a tutti, mi disse “Perché lei non vuole lavorare con me?”. Io prima rimasi a bocca aperta , poi trovai la forza di rispondere “Vi hanno detto ‘na strunzata , Maestro. Io sogno di lavorare con voi notte e giorno”. “Vabbuò” replicò lui. E se ne andò”

Poi la chiamò?

“No. Lo rividi quattro anni dopo a Taormina, a un premio teatrale. MI salutò con affetto. Era già malconcio”

Si è discusso molto della Filumena Martorano in italiano che sta preparando : nel 1947 Eduardo , sulla rivista Il dramma , scrisse che la traduzione in italiano della commedia non poteva essere usata che per consultazione. Sta tradendo l’autore?

“Per niente. Ora che ci stiamo lavorando , sembra che sia sempre stata scritta in italiano. E il figlio di Eduardo , Luca, mi ha detto che la Rai , nel 1962, registrò una versione di Filumena , chiedendogli di italianizzarla un po’. Purtroppo la registrazione non esiste più , ma lui accettò senza problemi. Quindi nessun tradimento. Poi, diciamo la verità : quanti hanno visto e sentito una commedia di Pirandello in siciliano? Shakespeare non viene forse rappresentato in tutte le lingue del mondo? Lo stesso Eduardo non è il nostro autore più recitato all’estero? E non lo portano certo in scena in napoletano”

Se gli ascolti dovessero deludere?

“Si va avanti. Questa è un’operazione culturale. Ovviamente è un’opera riveduta e corretta con l’attuale linguaggio televisivo: non è un film , non è una fiction , non è teatro. E’ la somma di queste tre cose. Un bellissimo testo adatto alle esigenze di oggi. A quel cavolo di coso che fa cambiare canale e decide le sorti di tante persone di talento. Mi scusi la foga, ma il teatro mi ha formato, prima ancora come artista , come uomo. Mi ha dato l’opportunità di conoscere gente come Giuseppe Patroni Griffi , Giorgio Strehler, Damiano Damiani , Mauro Bolognini , Pietro Garinei , Steno. Gente che mi ha insegnato a lavorare , ma soprattutto a vivere”

Come ha fatto a incontrarli, a trovarsi sempre nel posto giusto?

“E chi lo sa? Credo al destino, a un filo che nel bene e nel male porta le persone ad incontrarsi”

Negli anni ‘70 lasciò il mondo della canzone: perché?

“Rischiavo di diventare quello che si ritrova davanti a un’asta a cantare senza un perché. Solo per soldi. E siccome non ho mia lavorato per il conto in banca , cambiai vita. Rinunciai a concerti da 2 milioni e mezzo – e allora erano tanti – per guadagnare 100 mila a teatro”

Il suo obiettivo qual era?

“Studiare e crescere. Capire. Recuperare quello che avevo perso non andando a scuola da piccolo. La mia laurea è quella della vita e del sudore”

Si è parlato a lungo di lei come conduttore del Festival di Sanremo assieme a Gianni Morandi. Poi il suo nome è sparito: che cosa è successo?

“Con il direttore di Rai Uno , Mauro Mazza, abbiamo deciso che non era il caso, visto l’impegno preso con le commedie di Eduardo. Per fare Sanremo bisogna concentrarsi solo su quello. E il mio non sarebbe stato uno show tipo “Signori e Signore , buonasera”. Visto che so fare tante cose , le avrei messe tutte in gioco: canto, ballo, acrobazie. Spero di poterci provare l’anno prossimo”

Tanti anni, tanti rimpianti?

“Non mi guardo mai indietro”

massimoranieri

Massimo Ranieri non ha tolto un po’ troppo spazio e tempo a Giovanni Calone?

“No. Il pilastro di Massimo è Giovanni. E adesso quel ragazzino , finalmente , si diverte come un pazzo”

Solo adesso?

“Sì. Me la godo da dieci anni. Prima, per me, era tutta fatica”

La lezione più importante di questi ultimi anni?

“Ho imparato la tolleranza. Prima ero molto più radicale. Temevo soprattutto invasioni nella mia vita privata”

Nel 2007 presentò in Tv Cristiana , la figlia che aveva avuto nel 1971, ma con la quale non aveva mai avuto rapporti : il tempo perduto si recupera?

“No. I figli sono quelli che tiri sin da piccoli , con il naso che cola. Quando sono adulti, è diverso. Ma è inutile rimuginare : è andata così. Cristiana me la godo lo stesso”

E’ stato l’errore più grande che ha fatto quello di non dedicarsi a lei?

“Certamente”

E’ complicato avere a che fare con Massimo Ranieri?

“Un po’. Corro sempre , mentre gli altri – giustamente – camminano. Sul lavoro sono un po’ severo, incazzoso. Ma giù dal palco sono un’altra persona. Pigro, mi piace chiacchierare con gli altri, lasciare spazio a tutti. Mi godo la vita”

Lo sfizio che si toglie ogni tanto?

“Mandare affanculo qualcuno che non sopporto”

A proposito : lei, da sempre comunista , lo voterebbe Beppe Grillo , il re del Vaffa-day?

“Perché no? Come artista lo adoro, e le idee che esprime sono condivisibili”

Da napoletano , che cosa pensa degli attacchi a Saviano?

“Lo ammiro, e mi farebbe molto piacere conoscerlo. Bisogna avere due coglioni per scrivere un libro come Gomorra , e non l’ha certo fatto per soldi”

ranieri--191x131

Nel 2001 , nel suo varietà Siete tutti invitati, fece recitare ad Umberto Bossi su Rai Uno una poesia di Eduardo. Lo rifarebbe oggi?

“Sì. Sono sicuro che lui non ce l’abbia con il Sud. Certo, prima era un caterpillar. Oggi è invecchiato, affaticato, la malattia l’ha segnato molto”

Negli ultimi tre anni ha fatto più di 500 repliche del suo spettacolo Canto perché non so nuotare…. da 40 anni . Dove oltre a cantare balla recita , fa acrobazie : non è un po’ troppo alla sua età?

“No. Ma temo molto il ridicolo , ci sto attentissimo. Se dovessi pensare di essere ridicolo, anche solo per un secondo, mollerei subito”

Lei è uno di quelli che, per mantenersi in forma, cena con una foglia di insalata?

“No, per carità. Non mi faccio mancare la buona cucina. Però mangio poco e corro quasi tutti i giorni”

Quale battuta vorrebbe che i napoletani dicessero guardando in Tv la sua Filumena?

“Solo iss o puteva fare. Se non altro per la somiglianza”

4 commenti:

Paola ha detto...

se ci fosse qualche Massimo Ranieri in più, nel nostro mondo dello spettacolo!

PAOLAB ha detto...

massimo ranieri è un uomo artisticamente completo e bravissimo in tutti i suoi repertori!!!! PAOLA 12 febbraio 2o13

Anonimo ha detto...

Che uomo!!!! Artista perfetto e uomo con la u maiuscola!!!ad averne

aldobest@54 ha detto...

MAESTRO.MAESTRO.MAESTRO.CHAPEAU.UN COMPAESANO!PERO' CHE OCCHI TRISTI.LI CONOSCO QUEGLI!