martedì 2 novembre 2010

INTERVISTA A MICAELA RAMAZZOTTI "L’idea di fare un figlio da innamorata mi piaceva molto"




Micaela Ramazzotti, moglie di Virzì, è in America in cerca di promuovere il film La prima cosa bella, protagonista del film diretto dal marito.
Il figlio di Anna ( nel film ndb) è imbarazzato dalla bellezza e dall’esuberanza della madre. Si è mai chiesta che effetto farà al suo , di figlio, quando da ragazzo vedrà le sue scene di nudo nei film e certe foto in cui è poco vestita o per nulla vestita
“Non ci ho ancora pensato. Sì , forse gli amici un giorno potrebbero farglielo pesare , ma ci penserà suo padre a gestire la cosa. Anche perché è stato lui a farmi girare quella scena in Tutta la vita davanti. Paolo sarà bravissimo, ne sono certa”
Lei ha definito il suo personaggio una donna fiera e indifesa , simpatica ma maldestra , innocente ma esuberante. Mi viene da pensare che anche lei sia un po’ così. O che si consideri un po’ così.
“Anna secondo me è una donna esplosiva che viene fraintesa da tutti. Per la sua bellezza , il suo modo di fare , di camminare”
E lei si è mai sentita così: fraintesa?
“Beh , sì. Soprattutto sul set di Tutta la vita davanti. Interpretavo il personaggio di una ragazza sexy , buffa, che scodinzolavo al mondo per ricevere amore e , in quel periodo, ero anch’io così scodinzolante. Non solo sul set. Per fortuna , subito dopo ho incontrato Francesca Archibugi”
Che l’ha diretta in Questione di cuore
“Dove ero una donna combattiva , solida , con una sua centratura . Tutte noi , penso, abbiamo un lato bambino e uno tenace , combattivo. A volte prevale uno, a volte l’altro. Ma quel film , per me, è stato una rivalsa. Mi ha aiutata a farmi vedere in un altro modo , e a crescere anche nella vita”
Tornando ai fraintendimenti , lei una volta ha detto qualcosa tipo “Se sei bionda e hai un fisico da pin up, tutto diventa difficile
“L’ho detto parecchi anni fa. Però è vero che , sei bionda e fatale, l’immagine arriva prima del resto”
Può darsi , però è sempre vero che sei una cozza al cinema non ti prendono proprio. Non è d’accordo?
“No, no , sicuramente l’aspetto fisico ti può aiutare a cominciare . Io , però, ho incontrato grandi difficoltà. Per esempio a trovare le parti giuste. Mi prendevano poco sul serio. E io, allora , mi mettevo una maschera. Mi proteggevo con l’atteggiamento dell’intruppona , dell’imbranata”
Lei e Paolo vi siete conosciuti sul set e all’inizio , comprensibilmente , essendo lui il regista e lei l’attrice , avete nascosto la vostra relazione. Adesso, però, lo può dire: com’è ch vi siete innamorati?
“Appena l’ho incontrato ho sentito una grande energia. I suoi occhi: per esempio : spiritosi, intelligenti , si, insomma di uno che la sa lunga. Che c’era qualcosa che l’aveva percepito subito, diciamo che ero piuttosto accesa. E poi piano piano..”
Piano piano?
“Ci siamo annusati, abbiamo cominciato a vederci. Ma a casa, non è che andavamo in giro a farci fotografare . Ci siamo presi il tempo di conoscerci meglio. Perché all’inizio anche lui non mi aveva capita. Un po’ per timidezza , un po’ per paura di non essere all’altezza , mi atteggiavo. E l’ho pagata. Mi ci è voluto del tempo per convincerlo che non ero così. Dei due, sono stata io quella che ha dovuto conquistare l’altro. Ma adesso mi sento più solida, più sicura. Forse anche la maternità mi ha aiutato”
In un’intervista ha detto che i figli non si programmano, è il destino che li manda. Non crede che, da quando esistono gli anticoncenzionali , dire una cosa del genere sia diventato un po’ fuori luogo?
“Beh, ho un po’ romanzato. Mi sembrava più bello, più fiabesco. Eravamo sposati da qualche mese e, sì, insomma , un bambino era nei nostri progetti”
Come si vive a casa Virzì?
“Paolo è esplosivo. Le dico solo che qualche giorno fa mi sono svegliata all’alba per dare da mangiare a mio figlio e ho sentito odore di vernice. Ho seguito la scia fino alla terrazza : lui era lì che dipingeva le mattonelle in stile Mondrian. E poi lei ci ha visto, no? Sembriamo un esperimento antropologico. Siamo lontanissimi per esperienze, cultura, tutto, ma queste differenze ci aiutano. Ci incastriamo alla perfezione”
Lavorerete di nuovo insieme o preferisce almeno per un po’ prendere le distanze?
“Non stiamo lì a progettare. Paolo del resto è uno che no fa sconti a nessuno: anch’io ho dovuto fare il provino per La prima cosa bella”
Mi faccia capire : siete usciti di casa la mattina e siete andati insieme ai provini senza dirvi niente? Non mi prenda in giro
“Forse lo sapeva già che la parte era mia, però deve chiederlo a lui”
Non si arrabbi , ma le è mai venuto il dubbio di aver confuso la stima con l’amore?
“No, no. Paolo mi ha fatto battere il cuore. Per me è stato subito amore. E ogni giorno ci innamoriamo sempre di più”
Lei ha cominciato a interpretare il personaggio di madre molto presto. Anche nella vita ha iniziato a pensare alla maternità fin da ragazza?
“Quando vedo una donna incinta , io vedo poesia, magia. Sono sempre stata attratta dalla maternità , dalle rotondità, dalla pancia. Io in gravidanza stavo benissimo , quell’esserino dentro mi dava una grande energia. E forse anche lui di uscire non andava più di tanto. Mio figlio è nato con un cesareo d’urgenza alla quarantaduesima settimana. Dopo ore di travaglio non c’era verso che scendesse. Fosse stato per me , avrei fatto come mia mamma , che ha avuto mio fratello quando di anni ne aveva 18”
Ad avere un figlio c’era mai andata vicina prima di incontrare Virzì?
“No. Non avevo ancora incontrato la persona giusta”
Uomo giusto uguale figlio?
“L’idea di fare un figlio da innamorata mi piaceva molto. I bambini, soprattutto nei primi anni, hanno bisogno di crescere in un clima d’amore , di ricevere affetto e sorrisi, solo cose belle. Poi, certo , se la relazione finisce non c’è niente di male”
Suo marito , però, una volta ha detto che sono le ferite dell’infanzia e dell’adolescenza a diventare i nostri punti di forza una volta grandi. A lei è successo?
“Io, per esempio, avevo il complesso della ragazza di periferia . Per andare i provini dovevo prendere l’autobus , fare un mucchio di strada , e questo mi faceva sentire insicura rispetto alle mie colleghe che abitavano in centro. Forse il bisogno di dimostrare che potevo fuggire da lì mi ha spinto a farlo davvero. Anche se i primi tempi , quando ho cominciato a fare fotoromanzi , più che altro mi prendevano in giro “Quella mica fa i film con i registi, fa i fotoromanzi” dicevano gli altri ragazzi. Io pensavo “Piano , piano ci arrivo, datemi il tempo”. E’ comunque di andare in Tv o di fare un concorso di bellezza non me la sarei mai sentita. Mi faceva paura l’idea di competere con altre ragazze sull’aspetto fisico. Mi sarei vergognata : non mi apparteneva, non mi sentivo abbastanza poppona”
Insomma come Virzì voleva scappare dalla sua Livorno, almeno così ha raccontato lui più volte , così lei poteva andare via dall’Axa ( quartiere di Roma ndb)
“Ma non perché non ami il luogo dove sono nata. Lo amo da pazzi. E , tra l’altro, mi ricorda tantissimo la California , con i centri commerciali, le villettine, la gente che fa jogging. Da ragazza, con gli amici, prendevamo le tavole da surf e andavamo ad Ostia. Quando ci siamo conosciuti ho portato Paolo nel mio West, gli ho fatto vedere i posti dove sono cresciuta. E’ stato lui a farmi notare che assomigliava all’America”
E ora è qui nel vero West, a presentare un film che potrebbe portarla agli Oscar
“Lo sa che non ci penso?”
L’ultima statuetta è stata quella di Benigni nel 1999. La vita è bella , la prima cosa bella: magari l’assonanza porta bene
“Io sono già felice così. Mi sembra ieri che facevo i fotoromanzi”

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