venerdì 19 novembre 2010

INTERVISTA A ROBERTA RICCI , MAMMA DI 12 FIGLI “I problemi si affrontano volta per volta, dall’organizzazione a cose più serie. Cerchiamo di non accantonarli perché diventano più grandi”

Roberta Ricci è la madre di 12 figli , la più numerosa d’Italia. E di recente è stata premiata per questo dal comune capitolino

Lei ha 12 figli . Che età hanno e in che arco di tempo sono nati?

“La più piccola fra poco compie otto anni e il più grande ne ha 27. Sono nati in 19 anni”

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Suddivisi come?

“Cinque maschi e sette femmine”

C’è qualcuno con cui si trova meglio?

“E’ una questione di carattere. Maschio o femmina conta poco. Certo, con le femmine uno può avere un rapporto diverso : magari si confidano più dei maschi”

Semplificando , ha degli aggettivi per ognuno dei suoi figli?

“Nel complesso sono molto disponibili e molto rumorosi. Poi c’è quello più generoso , quello un po’ più chiuso. Ma sono molto molto diversi tra loro , definirli in pochi aggettivi sarebbe complicato”

A casa sua le giornate hanno dei passaggi ben precisi?

“Sono molto diverse l’una dall’altra anche perché i figli hanno esigenze varie”

Li accompagna tutti quanti a scuola?

“No fortunatamente porto solo i due più piccoli perché sono un po’ lontani. Gli altri sono piuttosto autonomi. Ma , proprio dal punto di vista della scuola la nostra giornata è scandita dagli orari : entrano tutti alle 8, quindi già alle 8.10 io torno a casa”

Comincia alle 6 di mattina a preparare la colazione?

“Mi alzo anche prima. Per la colazione , intorno alle 6 e mezzo, comincio a svegliare i più grandi che vanno più lontano a scuola. E a seguire gli ultimi sono i piccolini che trovano già tutto pronto”

Il pomeriggio poi ci sono altre attività?

“Sì perché fanno un po’ di sport , di catechismo. Ma anche in questo mi aiutano i più grandi. Per assurdo forse era più complicato quando erano piccoli i cinque più grandi e non avevo nessun aiuto”

In che arco temporale sono raggruppati i più grandi?

“I primi 4 ora hanno da 27 a 23 anni”

Ci sono gemelli?

“No, nessuno”

Come va la collaborazione in casa con suo marito?

“Non ha molta disponibilità di tempo però il pomeriggio è tutto dedicato a loro”

Che lavoro fa?

“Il ristoratore”

Impegnativo?

“Abbastanza perché la sera a casa, a parte il giorno di chiusura, non c’è mai. Da questo punto di vista ricade un po’ di tutto su di me però il pomeriggio posso contare su di lui. Quelle due o tre ore sono fondamentali per me”

Siete 14 in casa. Come avete organizzato gli spazi?

“Ognuno di loro ha uno spazio, ma non eccessivo perché pur essendo grande è sempre un appartamento. Però è anche vero che a casa ci stanno pochissimo. I grandi lavorano , gli altri, a parte il momento dei compiti , entrano ed escono di continuo”

Quando si ritaglia tempo per se stessa?

“Devo dire che alla fine non ne ho grande necessità. Prendo i miei libri e mi isolo mezz'ora magari quando aspetto loro in palestra o a catechismo”

Ha mai pensato ad un lavoro?

“La famiglia è sempre stato il mio obiettivo. Sono stata fortunata perché ho trovato un uomo che la pensava come me. Poi i figli sono arrivati subito e francamente non ho pensato a cercarmi un lavoro. Forse pagherò questa scelta quando non avrò più niente da fare con loro”

E’ possibile che a breve le arrivi qualche nipote?

“Chi lo sa, ma non credo che sia imminente la cosa”

E per la spesa come vi organizzate?

“Facciamo la spesa grande una volta a settimana. Poi mi aiuta mio marito quando devo fare la spesa per il ristorante”

Oltre ai figli grandi , ha mai avuto supporto da altri familiari , tate, baby – sitter?

“No è sempre stato mio desiderio occuparmi io di loro. Stando a casa poi sarebbe stato assurdo pensare ai baby sitter”

Momenti difficili ce ne sono stati?

“I problemi si affrontano volta per volta, dall’organizzazione a cose più serie. Cerchiamo di non accantonarli perché diventano più grandi. Certo, il numero dei figli moltiplica i problemi però cerchiamo di essere positivi”

Come avete scelto i nomi dei figli?

“Di volta in volta fra una rosa di tre o quattro nomi. Poi dopo aver scelto sembra di aver fatto chissà che, ma improvvisamente senti che si chiamano tutti come loro”

I più piccoli si ritrovano con cose usate dai più grandi o hanno qualcosa che è solo loro?

“No, assolutamente . Sicuramente il riciclaggio è essenziale. E crescendo hanno esigenze particolari , ma si limitano”

Spera che qualcuno dei figli se ne vada da casa?

“Non spero tanto. Ci aiutiamo l’un l’altro. Qualsiasi cambiamento sarebbe da prendere con le molle”

Il premio del Comune di Roma è stato inaspettato?

“Mi ha fatto piacere come penso abbia fatto piacere a tutte le altre mamme. Perché abbiamo vista riconosciuta una scelta che per certi versi è discriminante”

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