lunedì 5 dicembre 2011

INTERVISTA A KRISTEN DUNST “Non faccio niente di particolare per tenermi in forma. Ancora meno quando giro , perché si lavora così tanto, si è così stanchi, che l’ultima cosa che ti viene in mente è andare in palestra”

Kristen Dunst è la protagonista di Melancholia di Lars Von Trier “Lars Von Trier è stato categorico : mi ha detto che nei miei occhi doveva leggersi solo la tristezza”.

Lei è sopravvissuta alle riprese o a Lars Von Trier

“Più che faticoso è stato catartico , mi sono lasciata andare e sono diventata vulnerabile. E’ stato difficile immedesimarsi, a volte doloroso ; alla fine delle giornata mi trovavo senza energie”

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Dove ha cercato le emozioni per raccontare la depressione?

“Lars e io abbiamo parlato molto della sua esperienza con la depressione. Ci siamo scambiati idee su come si manifesta e come viene percepita. Lars ne ha sofferto a lungo e ha ancora alti e bassi. Ognuno la vive in maniera diversa. Lui non solo la tiene a bada , ma la usa per scrivere storie incredibili. Io ho preferito dimenticarla. Non sono così forte da utilizzarla , anche se so benissimo che alle spalle di tanti libri e opere d’art ci sono storie di nevrosi”

Raccontarla al cinema è stata una bella sfida

“Certo. Quando sei depresso non fai molto, dunque sai che noia filmare uno che rimane immobile e catatonico tutto il giorno! Devi inventarti qualcosa e Lars ci è riuscito , mettendo in scena quell’idea meravigliosa del pianeta che incombe, del cielo che diventa sempre più nero , della fine di tutto che si avvicina ed è davvero quello che provi: ti sembra che il mondo ti cade addosso. Anche se poni, paradossalmente , in certe situazioni estreme , i depressi sanno reagire con un’improvvisa energia. Se non ti aspetti nulla della vita , non hai più paura”

Ha lavorato con Alexander Skarsgard

“lo adoro, è così dolce. Ed è un ottimo attore. Anche molto divertente , e non è male trovare qualcuno che tiri su di morale. Poi è bello. In una scena dovevamo spogliarci entrambi… Lui si è tolto la camicia e io l’ho fermato "Ehi, no, stop, stop, sei troppo bello , togliti prima i pantaloni e tieni su i calzini , dai!”. In The Blood era sempre senza una camicia ed era un piacere vederlo”

E’ stato imbarazzante per lei spogliarsi nella scena in cui si sdraia e la macchina da presa la studia?

“Una scena splendida , che fa capire molto bene l’intimità del rapporto tra Justine e il suo pianeta , fra lei e la malinconia. Sapevo che sarebbe stata bella, ma mentre la giri è diverso. E’ buio, fa freddo, ci sono zanzare , c’è lo scenografo che sistema la scena e ti veste. Poi, inizi ed entri nella magia del cinema”

Vederla nuda attira inevitabilmente l’attenzione sulla sua bellezza

“Non faccio niente di particolare per tenermi in forma. Ancora meno quando giro , perché si lavora così tanto, si è così stanchi, che l’ultima cosa che ti viene in mente è andare in palestra”

Tutte le attrici che hanno lavorato con Lars poi ne parlano con totale venerazione

“E sa perché ne parlano così? Perché recitare con lui è un’esperienza liberatoria. Sa dove vuole arrivare e ti ci fa arrivare , senza costringerti. Fa tutto lui. Non sapevamo che cosa avremmo fatto, sapevamo solo che quella determinata scena si sarebbe girata in quella data stanza. La macchina da presa vaga per un quarto d’ora , lui può essere presente o anche no e tu ti senti nelle sue mani . Sul set regna un’atmosfera magica”

Per questo è riuscito a tirarle fuori quello che aveva dentro?

“Direi di sì , è una qualità che vorrei avere anch’io se mai un giorno dovessi passare dall’altra parte della macchina da presa. Dipende da come sai parlare agli attori , dal feeling. Una bella ripresa da sola non basta: si devono percepire le emozioni e Lars è in grado di tirare fuori dagli attori cose di cui nemmeno loro sono consapevoli. Una volta con Charlotte Gainsbourg stavamo interpretando la scena del pianeta in un certo modo. Lui mi ha fermato “Okay, rifai la scena come se fossi dispiaciuta per il pianeta , come se il pianeta fosse la cosa più bella per te” . E tutto è cambiato”

E’ mai violento con gli attori?

“Se qualcuno lo fosse , mi bloccherei. Non puoi aprirti se non ti fidi del tuo regista e neppure se ti maltratta”

Lei ha difeso Lars Von Trier a Cannes , dopo le sue dichiarazioni che sostenevano il nazismo

“Non ho voglia di parlare di questo argomento. Lui ha sbagliato , ma è stato provocato ed è un provocatore lui stesso e le sue parole a volte sono solo paradossi”

Quando lei attraversa momenti bui , cosa la aiuta davvero?

“Avere un copione da studiare e andare in un altro mondo. E’ successo con Melancholia. Convivere con la depressione è difficile , ma in un certo senso percepisce le cose meglio degli altri, le conosci più in profondità , ti trasformi in una specie di profeta. Mentre studiavo la parte, mi sono ritrovata a fare mille riflessioni. Mi piaceva la depressione di Justine così psichica e romantica al tempo stesso. Il pianeta che si avvicina alla Terra per lei è una sorta di amante perduto. In quel momento puoi avere tutte le preoccupazioni del mondo, ma sei lì, col copione fra le mani , t’immergi nella storia , evochi immagini ed emozioni. E dimentichi tutto il resto”

I ruoli difficili sembrano piacerle

“Mi piace lavorare accanto a persone di cui condivido la visione del mondo, come Sofia Coppola. Mi piace fare parte delle loro storie”

Tornando a Melancholia , qual è la stata la scena più difficile da girare?

“Quella con Charlotte Gainsbourg alla fine. In tanti altri momenti siano in sintonia , ma in quella no. Tendo ad andare d’accordo con tutti sul set e quando non è così provo disagio . In quel caso non so cosa sia successo , mi sembrava strana anche la mia voce, strana e fastidiosa”

Come è stato il passaggio dai film di cassetta come Spiderman a questo?

“Mi piacciono tutti i film di tutti i generi , perché ho bisogno di esprimere stati d’animo diversi. Vorrei che mi chiamassero per una commedia. Dopo essermi vista in questo film ho pensato “Voglio guardarmi ridere”. Non puoi essere sempre cupa , pesante. La prossima volta voglio spassarmela!”

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E’ vero che la scena del matrimonio è cambiata perché l’abito doveva essere molto speciale e ha dovuto indossarlo per circa due mesi?

“Sì, ma mi piace che Justine lo strappi , senza preoccuparsene molto , che si tolga gli orecchini, si faccia un bagno e se lo rimetta come se si trattasse una maglietta qualsiasi. Era davvero qualcosa di completamento inedito , anche se si raccontava un matrimonio”

E se finisse il mondo , sarebbe calma come il suo personaggio nel film?

“Proprio per niente , sarei come Charlotte : andrei fuori di testa”

Crede nella spiritualità , in un ordine cosmico o nel destino?

“Non mi faccia entrare in questi discorsi”

Ha fiducia negli esseri umani?

“Il nostro inconscio è estremamente potente e se pensi intensamente a qualcuno, ti arriverà un email da parte sua. Credo che siamo stati tutti collegati”

Non le spiace che stiano girando un quarto Spiderman senza di lei?

“Gli attori sono tutti bravissimi e alla prima non mancherò. Certo, è strano che ti dicano “Sei troppo vecchia per questo ruolo” quando hai solo 29 anni”

Lei è reduce dal set di Sulla strada

“Sarà un film importante , tratto com’è da un romanzo che ha affascinato numerose generazioni. Mi piace il regista , Walter Salles, e mi è piaciuto molto uno dei suoi film , I diari della motocicletta”

E’ stata anche lei in un campo di addestramento beatnik come il protagonista , Sam Riley?

“Non era necessario , perché il mio ruolo era meno importante. Ma ho letto il libro di Carolyn Cassidy , Off the road, un grande libro in cui l’autrice racconta i vent’anni passati da Kerouac e gli altri poeti di quella generazione. Adesso però basta film seri : voglio farvi ridere!”

martedì 29 novembre 2011

INTERVISTA A CHARLOTTE GAINSBOURG “Quando i miei si separarono fu terribile : i paparazzi ci seguivano ovunque. Vivevo in albergo con mia madre. Ci capitava di trovare i fotografi in ascensore o nascosti tra gli alberi”

Charlotte Gainsbourg , 40 anni, è affascinata dai cattivi genitori. ( i  suoi erano i famosi Serge Gainsbourg, ultimo bohemiene di Parigi,  e l’attrice Jane Birkin ndb). Nel suo nuovo film , Melancholia di Lars von Trier . Nel film Charlotte è la sorella maggiore di Charlotte Rampling, una delle madri più atroci comparse al grande schermo. Nella sua vita ha dovuto fare i conti con un padre alcolista e afforntare il divorzio dei genitori.
“C’è sempre un motivo per rimproverare i tuoi genitori. E’ normale. Vedo già che cosa avranno da ridire. Preferisco anticipare il lato negativo, piuttosto che ricevere uno schiaffo in faccia poi”
Non  riesce a scrollarsi di dosso l’ombra di suo padre.  Ora Charlotte Gainsbourg è sposata con il regista Yvan Attal, ed è al centro di un  gossip. Ha portato più volte testate francesi in tribunale , colpevoli di ficcare il naso nella sua vita privata , speculando sulla fine del suo matrimonio. I due hanno tre figli.
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L’attrice sa che l’interesse verso di lei è legato ai suoi genitori
“Ne sono orgogliosa. Ma è anche un peso. Non posso mai comportarmi come se i miei genitori non esistessero , perché c’è sempre qualcosa che mi rimanda a loro”.
Quest’anno in Francia ci sono state imponenti manifestazioni di commemorazione per il ventesimo anniversario della morte di suo padre. Le chiedo se ha trovato un po’ di felicità o conforto del piano collettivo
“Non c’ero. Ho lasciato la Francia apposta. Stavo girando un video musicale a Losa Angeles e sono rimasta là. Sono molto contenta che la gente l’abbia celebrato, ma io non posso celebrare la sua morte, mi parrebbe quanto meno singolare”
Per 15 anni Charlotte ha combattuto con le autorità francesi per far diventare la vecchia casa di suo padre, in Rue de Verneuil (Parigi) , in un museo. Ora la casa è chiusa e rimasta intatta come l’ha lasciata lui. Ma ha abbandonato il progetto.
“Davamo tutto: così voleva lui, la gente sapeva tutto della sua vita, anche le cose più intime. Mi sono resa conto che potevo tenere un po’ segreta solo questa casa , anche se la gente sa cosa c’è dentro perché ci sono numerosissime fotografie. Non riesco ad andare sulla sua tomba, al cimitero di Montparnasse, perché c’è sempre gente. Perciò è diventato importante per me tenere la casa in Rue de Verneuil . So che è bizzarro: sto tenendo una casa fantasma , come se lui fosse ancora lì. Mi rassicura sapere che esiste”
Gainsbourg aveva paura di rimanere prigioniera del gossip come successe a suo padre. Nel 2007 Charlotte fu operata per un’emorragia cerebrale, a seguito di un incidente sugli sci, ed era preoccupata che qualcuno potesse fotografarla in ospedale con la flebo al braccio. Suo padre durante il primo attacco cardiaco chiese agli infermieri , che lo trasportarono in barella fuori da casa sua, di prendere una coperta di cachemire per coprirlo.
“I miei genitori ci hanno sempre coinvolto nello spettacolo , scattavamo un mare di fotografie per i giornali. Ma quando i miei si separarono fu terribile : i paparazzi ci seguivano ovunque. Vivevo in albergo con mia madre. Ci capitava di trovare i fotografi in ascensore o nascosti tra gli alberi. Ho visto mia madre reagire con forza , avviare cause legali. Ho imparato da lei che hai diritto a una vita privata”
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Non gli è piaciuta la frase di von Trier sulla simpatia di Hitler. In ogni caso cinematograficamente il regista non potrebbe mai torturarla quanto riesce a fare lei
“Non mi avvicino mai a una parte in modo sereno. E’ come se cercassi qualcosa che mi faccia star male. Ci sono troppe cose che non mi piacciono. Ma non significa che io sia negativa. Sulla bilancia , però, pesano più di quelle che mi piacciono. Sono contenta quando mi dicono che sono stata brava. Io però vedo molti errori. E sono ambiziosa : questo ti permette di raggiungere risultati maggiori”

venerdì 25 novembre 2011

INTERVISTA A SOFIA VERGARA , ATTRICE DI MODERN FAMILY “Non vado ai party senza slip quando so che ti fotografano mentre scendi dalla macchina”

Sofia Vergara , è la star latina più popolare. Grazie al ruolo di Gloria Delgado in Modern Family., che ha conquistato nomination critica e pubblico. Hollywood non se l’è fatta scappare : è una delle voci nel film dei  Puffi e Happy Fett 2, e a dicembre sarà in Capodanno a New York di Garry Marshall, con Sarah Jessica Parker e fratelli Farrelly.
Nata e cresciuta in Colombia si è sposata aa 18 anni  ha divorziato due anni dopo, ha un figlio di 20 anni e vive a Miami. Ha combattuto come una pantera quando ha scoperto di avere un cancro alla tiroide. Ora frequenta Nick Loeb , erede di una famiglia di banchieri e aspirante carriere politica tra i Repubblicani.
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Si è mai chiesta quanta parte abbiano le curve e l’accento latino nel suo successo?
“Ero troppo vecchia per correggere l’accento quando ho iniziato. Ai provini concentravo gli sforzi sulla dizione e recitavo da cani. Per fortuna mi è arrivato un ruolo da moglie colombiana!”
La seconda edizione di Modern Family è iniziata in America con 14 milioni di spettatori. Come la sua cava con la popolarità e i paparazzi?
“Sono in questo business da più di vent’anni , so come passare inosservata. Certe volte sento la gente bisbigliare “No, non è lei, le assomiglia, ma questa è più piccola , è più magra...”. E non vado ai party senza slip quando so che ti fotografano mentre scendi dalla macchina”
Ha saputo accettare anche tutte le difficoltà cui il destino l’ha sottoposta..
“Se vieni da un paese come la Colombia, ti abitui alla vita dura. Ho sempre avuto sulle spalle le responsabilità di una famiglia e non mi sono mai potuta concedere il lusso di essere depressa”
Non ha mai nascosto che suo fratello più giovane sia un tossicodipendente
“Lotta da anni con questo problema , da quando l’altro nostro fratello fu assassinato. Cerchiamo tutti di aiutarlo, ma è difficile. Adesso è tornato in Colombia. Sembra stia meglio”
E’ una vera combattente: come ci si sente sente ad aver sconfitto la malattia?
“Naturalmente cambiano le priorità. E’ un’esperienza spaventosa. Mi sono informata, ho fatto ricerche, in modo da poter prendere col medico le decisione giuste. E ho deciso di non pensarci troppo, di continuare la mia vita”
La carriera ne ha sofferto?
“Per anni non l’ho detto a nessuno perché non volevo che la notizia finisse sui giornali. Col tempo mi sono resa conto che potevo essere utile agli altri e ho cominciato a parlarne in pubblico”
Non c’è mai stata a Hollywood un’attrice colombiana così popolare. Nessuno si risente nel suo paese che Gloria , il suo personaggio in Modern Family, sia anche una caricatura?
“Ne sono felicissimi! Quando un peruviano si è azzardato a fare una battuta su di me , me lo sono mangiato vivo”
Si dice abbia conosciuto Nick Lob ai Golden Globe. E’ vero?
“Sì, a un party dopo la cerimonia. Da allora non ci siamo più lasciati. Un anno fa lui ha avuto un incidente d’auto. E’ stato difficile , ci frequentavamo da solo sei mesi , eravamo ancora nel “sexy time”, la fase in cui si scopre… e me lo sono visto lì, in un letto d’ospedale , per mesi e mesi”
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Da settembre la catena Kmart propone la sua linea di abbigliamento provocante. Come è nata l’idea?
“I miei fan vogliono sapere sempre cosa indosso. E io adoro vestiti, gioielli, tessuti. Vado matta per borse e scarpe”
La chiamano nuova Eva Longoria
“Be’ lei è super-tonica e più giovane di me. Ma l’idea mi piace…”

mercoledì 23 novembre 2011

INTERVISTA ALL’ATTRICE COSIMA COPPOLA “Riconosco in me un certo sguardo ingenuo, ma ogni tanto viene fuori anche quello più volitivo , anche sensuale”

Cosima Coppola , è una giovane e sensuale attrice. Ha interpretato Viso d’angelo,insieme a Gabriel Garko.
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Da sei anni insieme a Gabriel Garko in tante fiction di successo. Come è andata?
“Siamo in perfetta sintonia. Supercollaudati. Malgrado lo stress sul set mai nessuna discussione. Le parole sono superflue. Abbiamo diviso tanto lavoro , ma anche scene esilaranti. Sul set di Viso d’angelo , nel momento più romantico sono volata dal letto. Gabriel non ce l’ha fatta ad afferrarmi. Alla fine tutti ridevano come pazzi”
Forse in amore il segreto è sdrammatizzare?
“Sdrammatizzare è il segreto per affrontare la vita. Sono una persona ottimista e molto ironica”
Come si seduce un sex symbol come Garko?
“Gabriel è una persona estremamente sensibile , che ama la semplicità e l’ironia, e riconosce le cose vere. Le tattiche di seduzione con lui non funzionano”
Tante colleghe da Sabrina Ferilli ad Asia Argento , hanno confessato che Garko sul set è anche molto bravo a baciare. La sua opinione?
“Non posso che confermare. Sul Set Gabriel ha tutte le tecniche giuste, tiene sotto controllo le luci , la giusta angolazione. Ti guida”
Il regista Puglielli dice di Garko che il suo sguardo liquido ha una sorta di doppio fondo che nasconde altre dimensioni
“Dopo tutto questo tempo mi sembra di conoscerlo bene , ma ogni volta scopro un Gabriel diverso, questione di sguardi, di pensieri. Conserva sempre un alone di fascino e mistero”
Che dire invece dello sguardo sensuale e al tempo stesso innocente di Cosima?
“Riconosco in me un certo sguardo ingenuo, ma ogni tanto viene fuori anche quello più volitivo , anche sensuale. Non credo molto ai segni zodiacali , ma da Bilancia con ascendente Scorpione il lato sexy si mescola a quello innocente”
Dopo il debutto come ballerina in Tele fai da te di Pingitore , nel 2004, tante fiction di successo. Come è andata?
“Sono nata e cresciuta in un paesino della Puglia , a Fragagnano. Ho sempre avuto le idee chiare. Fin da bambina sognavo questo mondo. Ho studiato danza classica e canto. Dopo la maturità scientifica sono volata a Roma e ho frequentato corsi di dizione , ballo e canto. Al primo provino per il Bagaglino di Pingitore mi hanno presa. Ma non ho abbandonato gli studi : sono iscritta all’Università , alla facoltà di Psicologia. MI piace studiare le teste”
“L’uomo ideale deve avere cervello e devozione nei miei confronti” diceva.
“Mi deve colpire. Sono empatica e riesco a capire dal primo sguardo chi ho di fronte”
Colpo di fulmine?
“Non mi è mai capitato. Mai avuto un flirt , ma poche storie lunghe e importanti. Il primo fidanzatino dai 15 ai 18 anni, poi altri due amori veri”
Nel 2009 finiva la storia con Sergio Arcuri ( fratello di Manuela ndb). I motivi?
“Nei rapporti sono un po’ complicata, sulle difensive. C’entra la separazione dei miei genitori: sono cresciuta con mia madre e mio padre l’ho visto poco. Sergio ha vinto la mia diffidenza iniziale. Mi ha corteggiato all’antica. Non si è preso d’animo, non si è arreso di fronte alle mie incertezze”
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L’amore è per sempre?
“Mi piacerebbe crederci con tutto il cuore. Ma il principe con tutto il cuore. Ma il principe azzurro non esiste. Uomini e donne appartengono a universi diversi , non è facile capirsi. Perché i rapporti funzionino occorre molta tolleranza reciproca”
Innamorata?
“Sono serena. Sto vivendo un periodo molto bello”
Come si rilassa?
“Nella mia casa, nel quartiere Prati. Mi rilasso con un dvd o un libro ( adoro i romanzi , i thriller e ho Appena finito Un giorno di David Nicholson” e magari una pizza (non sono una cuoca provetta, ma mi sto applicando). Sto molto bene nel mio rifugio, con me stessa”

lunedì 21 novembre 2011

INTERVISTA A MADALINA GHENEA, ATTRICE DE I SOLITI IDIOTI, E CONOSCIUTA PER AVER UNA STORIA CON Di Caprio “A Volte mi piace qualcuno , poi scopro che non riesco ad innamorarmi davvero. Cerco un ragazzo semplice al 100%. Ma non credo nel colpo di fulmine”

Madalina Ghenea è stata fotografata insieme a Leonardo Di Caprio in Australia. Era una modella  , che ha fatto il grande salto ad attrice. E’ in scena nelle sale con il film I soliti idioti, insieme a Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio.
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Non ha avuto dubbi nell’accettare per il debutto al cinema il ruolo di modella di “Smutandissima!?
“Ho incontrato il produttore Pietro Valsecchi , di Taodue, a un evento a Ischia: mi ha proposto questa commedia…Stavo valutando altri progetti : volevo iniziare con un dramma, un ruolo impegnativo perché me lo aveva consigliato Paul Haggis (regista ndb). Poi ho incontrato i ragazzi e mi hanno convinta, ma non c’è voluto molto : sono una loro fan! E anche Paul balla fine ha cambiato idea. Valsecchi mi ha detto che il mio è stato il contratto più difficile : mi prende in giro perché abito in un palazzo pieno di avvocati. Dice che li tengo anche vicino al letto. Ho valutato a lungo coi miei agenti e avvocati, e alla fine è stata una scelta fatta col cuore. Sul set mi sono ammazzata dalle risate! Mi piacciono i colleghi e il messaggio del mio ruolo”
Cioè?
“Che ogni donna nasconde dei difetti: la perfezione non esiste”
Lei che difetto crede di avere?
“Sono troppo precisa, esigente. E non mi piacciono le mie orecchie a sventola”
Su internet si dice “Ha ritoccato bocca e seno”
“Sono contro la chirurgia estetica fino ai 40 anni : non voglio cambiare ora. In questo momento preferisco il naturale”
Di lei sappiamo: parla cinque lingue, suona il piano, dipinge, legge libri di filosofia e fisica quantistica. Ci dica qualcosa di più normale per una ragazza di 24 anni
“Un po’ esagerato… Non sono un robot! Ma se faccio un viaggio, un posto dove sicuramente vado è un museo”
Uomini che hanno cambiato la vita. Quattro anni fa ha girato un videoclip con Eros e l’anno scorso è stata lanciata da uno spot con Raoul Bova
“Con Eros è finita lì , non abbiamo legato: con lui sono stata molto riservata , sulle mie. Invece a quello spot con Raoul devo tutte le cose belle che mi stanno accadendo : con lui mi sento spesso e ammiro tanto la sua meravigliosa moglie. Una donna di classe”
L’amore. Fino a poco tempo fa diceva di essersi innamorata a Parigi, ma precisava “Mi innamoro e disinnamoro facilmente”
“Quell’uomo ora fa parte del passato . In amore sono molto difficile , complicata , selettiva : cerco la perfezione. Una persona per entrare nel mio cuore ci può mettere anche anni. A Volte mi piace qualcuno , poi scopro  che non riesco ad innamorarmi davvero. Cerco un ragazzo semplice al 100%. Ma non credo nel colpo di fulmine”
In Romania non si parla d’altro: Madalina e Di Caprio
“Mi stanno un po’ massacrando. I miei genitori hanno tutti i reporter delle televisioni rumene fuori da casa”
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Che cosa c’è fra di voi
“Preferire non fare commenti”
Ma vi abbiamo visti insieme
“Non ero sola con lui. Sono andata in Australia per impegni di lavoro. E sono stata lì con una ventina di amici. Diciamo che io e Leonardo frequentiamo le stesse persone… Ma su li lui non voglio far commenti, sono fatta così non ho mai detto niente del mio privato”
Ma i suoi genitori , sono assaltati dalle tv. Spieghi almeno a loro..
“Con i miei parlo! Usano tantissimo internet e Skype: sono sempre aggiornati su di me”
Allora sua mamma saprà anche tutta la verità su Di Caprio: se lei è innamorata del Divo..
“Lei sa tutto! Lo sa anche prima che glielo dico io: legge nei miei pensieri”

venerdì 18 novembre 2011

INTERVISTA A PEDRO ALMODOVAR “Nel mondo della comunicazione c’è una perversione che contagia sia la forma che l’essenza. Corrono in parallelo. Imperano contenuti grossolani, urlati con aggressiva volgarità. Televisione e giornali , sono guidate dal dio unico del sensazionalismo”

Pedro Almodovar a 62 anni è un regista che continua a sperimentare.  Ultimo film è  “La pelle che abito” con Antonio Banderas.
Psicopatici in doppio petto, uomini che diventano donne al di là della loro volontà. Protetta da un velo di eleganza normale, “La pelle che abito” sgomenta
“E’ un film duro che riesce a disegnare, in un contesto terribile, un finale non troppo distante dalla felicità. Mi interessava raccontare un processo di resistenza interiore. Descrivere un angolo inaccessibile di umanità in cui, tra un’angheria e una negazione, si continui a essere se stessi. Dove neanche la peggior tra le violazioni, possa davvero spingere alla resa”
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Esiste quest’angolo?
“E’ tutto ciò che abbiamo. Io lo chiamo identità”
Il carnefice de “La pelle che abito” riporta al Frankenstein di Shelley. La chirurgia estetica è la nuova frontiera dell’orrore?
“Chiunque ha il diritto di operarsi , cambiare i connotati, intervenire , se non si piace , su ciò che desidera. La pelle determina le razze, ma la faccia non la nascondi. E’ il nostro specchio sugli altri. Riverbera una depressione  denuncia una malattia”
In “Tutto su mia madre” uno dei protagonisti, Agadro, improvvisa un monologo che è più di un inno all’incisione del corpo
“E’ un transessuale, ma la sua ambiguità non indebolisce l’assunto. Agadro sostiene che si è autentici quanto più si somiglia all’idea che si è sognata di se stessi”
Lei è d’accordo?
“I diritti non si discutono. Come cittadino constato, come regista non mi adeguo e in generale, non scelgo chi è ricorso all’intervento. Sul volto di un attore , il segno stravolge l’espressività e disvela l’anacronismo. E’ come filmare un affresco sul Diciannovesimo secolo con la scenografia di Blade Runner”
La smania del ritocco esiste
“Ho parlato con luminari e scienziati e ho messo ne “La pelle che abito” elementi di verità che sembrano fantascientifici. In materia di chirurgia del volto , la Spagna è uno dei Paesi più avanzati”
Commesse e star , una vocazione trasversale . L’artificio fa proseliti , anche in politica
“Tra attori e politici esiste una specularità. Entrambi vendono un prodotto , un’immagine , un viso che è anche il loro principale strumento di lavoro”
Le fa impressione?
“Dovrebbero essere due mestieri diversi. La corsa al potere è un percorso che abbraccia la sovraesposizione personale. Cosa abbia a che vedere con il bene pubblico è parte di un trattato filosofico che richiederebbe troppo tempo”
L’ex  Presidente del Consiglio , Silvio Berlusconi, non disdegna il lifting
“Quanti anni ha? Settantaquattro? E’ una figura molto interessante , anche in foto. In Spagna i ritocchi di zigomi a favore di telecamere non sono ancora uno stile. I parlamentari tentano di trasmettere , anche se in maniera programmaticamente ipocrita , un’immagine vicina a quella del popolo”
In Italia?
“Non vivo qui, voto altrove e anche da noi, lo saprà , abbiamo qualche problema”
Le dispiace se insistiamo?
“Mai chiesta la scaletta delle domande in vita mia , mai emanato un editto “Almodovar”. Come diceva Wilde non esistono domande imbarazzanti, ma solo risposte imbarazzanti. Mi dà fastidio altro”
Cosa esattamente?
“I giornalisti che strumentalizzano una dichiarazione per farmi dire quello che loro vorrebbero scrivere su Berlusconi. L’idea di piegare ogni ragionamento a un referendum non mi entusiasma. Neanche al cinema. Ha presente quei dibattiti appassionanti e profondi , trascorso un minuto scarso dalla fine della proiezione?”
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Come sono?
“”Il film mi è piaciuto” “A me no”. Ecco, cose così, dialoghi intensi, eviterei”
Garantiamo
“Sul tema ho più domande che risposte , comunque. Classificare Berlusconi è complicato. Le notizie che lo riguardano abbracciano più il sesso che la politica”
Che domande porrebbe su Berlusconi
“Chiederei agli italiani lumi sullo sconcerto e sullo scandalo che il suo nome provoca comunque”
L’estetica berlusconiana accompagna il nostro immaginario da quasi vent’anni
“Capisco. Berlusconi è un omofobo ossessionato dalle donne che si vanta in continuazione di non essere finocchio”
Le operazioni in vitro. Le conquiste. . L’esercizio del potere. L’invulnerabilità da sventolare in spregio all’evidenza. Le sembra strano?
“L’unica bizzarria è che alcuni argomenti hanno a che fare con “La pelle che abito”
E poi?
“Questa frenetica lotta contro il trascorrere del tempo e l’ideale modello di bellezza maschile agognato da Berlusconi si avvicina ad ambiti professionali che ben conosco e dove, per ragioni tra le più varie, l’omosessualità abbonda. Ballerini, disegnatori, costumisti. So di cosa parlo e con questo , chiuderei”
Le indigna ancora qualcosa?
“Nel mondo della comunicazione c’è una perversione che contagia sia la forma che l’essenza. Corrono in parallelo. Imperano contenuti grossolani, urlati con aggressiva volgarità. Televisione e giornali , sono guidate dal dio unico del sensazionalismo. Non tutto è perduto comunque”
Speranze?
“Le persone comunicano. Pretendono una democrazia partecipativa. Utilizzano il web per far viaggiare tematiche universali e se si mettono in testa di reagire , il risultato è fulminante. E’ un fenomeno epocale. Ma avrei creduto possibile la primavera araba su un terreno che per tecnologia, denaro e mezzi è secoli dietro le grandi potenze”
Come si difende?
“Se mi chiedono un parere, ragiono. Conosco le regole del gioco tra l’intervistatore e l’intervistato , so stare sul palco. Detto questo , mi sono ritirato dalla coralità a metà degli anni ‘80”
Ne soffre?
“Sto benissimo. All’alba della nuova democrazia spagnola , un periodo molto stimolante dell’odierno , andavo in giro con una tribù di 50 persone. Era meraviglioso essere giovani , tirar la notte , esagerare. Oggi ho deciso di trascorrere la maggior parte dell’esistenza al chiuso di 4 pareti. La  mia parte pubblica è un frammento di passato”
Sembra di ascoltare il poeta greco Kavafis sulla vita “Non sciuparla portandola in giro in balia del quotidiano, fino a farne una stucchevole estranea”
“La mia non è una condanna , ma una scelta. Se ritiene può metterla sotto la voce maturità. Non mi sento un misantropo , ma gli inverni passano e le circostanze si cambiano. C’è stato un momento in cui , non so neanche perché, ero diventato un fenomeno da baraccone da esportare , da fiera in fiera. L’icona della trasgressione ad ogni costo”
Si stupisce?
“Non mi sentivo diverso né eretico, mail personaggio eccitava i media più della persona. Se scherzavo in tv, ero certo di ritrovar montar solo le battute”
La consacrazione non le ha fatto dimenticare i suoi modelli. Ne “la pelle che abito” l’amore , come altri graffi almodovariani, è uno scambio di persona
“La mia protagonista è prigioniera e aspetta l’attimo fuggente per la propria salvezza. Se in matador il delitto era un elemento di bramosia erotica , qui, come altrove , amore e morte si incontrano”
Anche se El Cigarral , il rifugio della cieca perfidia di Banderas, è una gabbia al pari della poverissima Madrid dei suoi primi film , ne “la pelle che abito” l’incontro tra ricchi e nullatenenti si risolve in trauma
“I soldi non risolvono le psicosi e la gabbia è dentro di noi. Nel film le barriere sociali esistono, ma sono superate per un istante dall’invisibile ponte del desiderio”
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Tra transgenesi laboratori e dubbi bioetici , “La pelle che abito” preconizza anche ciò che saremo?
“L’evoluzione medica mi entusiasma e al tempo stesso mi spaventa. Sono felice di non essere la persona deputata a decidere sulla prosecuzione delle ricerche perché nutro verso il genere umano una fiducia condizionata. In ogni caso non dipenderà da me”
Promette di essere un grande affare
“Un’ala della comunità scientifica ha già creato la cellula che dà la vita. Una scoperta che cambierà il mondo per sempre”
Ne è sicuro?
“Molte religioni traggono ruolo e forza nello stabilire l’origina divina dell’uomo. Se crolla il concetto di base , non scommetterei sulla loro resistenza. Sai che le dico?”
Prego
“Che non sarebbe male vivere ancora cent’anni”

mercoledì 16 novembre 2011

INTERVISTA ALLA FIGLIA DI OLIVIERO TOSCANI, OLIVIA “ Ho superato il rapporto con mio padre con la famiglia, l’amore e la psicoterapia”

Olivia Toscani è figlia del celebre “fotografo” dissacratore Oliviero. Oggi gestisce un azienda agricola a Poggibonsi. Fino al 1991 gestiva un minuscolo spazio di esplosiva creatività milanese: stava dietro piazza San Babila e si chiamava Megalopoli , come la mostra che ha inaugurato in luglio gli ambienti di OTTO, luogo dell’arte, la nuova galleria che Olivia Toscani Rucellai ha aperto con l’architetto Mauro Lovi pochi passi da Palazzo Pitti
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Perché tutto questo non è arrivato prima?
“So solo che Megalopoli mi ha aspettato per più di vent’anni. Con questa mostra prendo finalmente di gallerista delle mani di mia madre”
Come ha capito che era il momento giusto?
“Otto mesi fa sono salita in soffitta a Poggibonsi e ho trovato questi pezzi straordinari , ricoperti di polvere e di ragnatele. Poco dopo ho partecipato al vernissage di una mostra di sculture a pochi metri da dove siamo ora : ho ritrovato la stessa atmosfera della mia giovinezza milanese, e mi sono detta “perché non aprire a Firenze un nuovo spazio creativo? E perché non cominciare con una mostra sull’avventura di Megalopoli?”. Mia madre mi guardava perplessa , era sicura che alla fine avrei lasciato perdere. Ma ora che ce l’ho fatta non mi fermo”
Perché il suo luogo dell’arte si chiama OTTO?
“Adoro l’8 perché sono nata l’8 maggio, perché è un numero affidabile che ripete lo stesso movimento all’infinito , perché l’8 dicembre è l’Immacolata Concezione. E poi O.T.T.O. è Olivia Toscani Toscani Olivia. Ma a parte il nome , mi piacerebbe che fosse un centro di libera progettazione”
Perché aprire uno spazio di design a Firenze?
“Sono milanese, ma vivo a Firenze con mio marito e i miei tre figli. Questa è una città stretta attorno a poche grandi famiglie , refrattaria alle novità, ma con un disperato bisogno di contemporaneità: in giro è pieno di antiquari che chiudono perché non stanno ai tempi , non vanno alle fiere, non si aggiornano. Invece bisogna aprirsi: in questo piccolo spazio creativo puntiamo a mettere assieme artisti internazionali e artigiani locali”
Dopo Megalopoli , dal 22 settembre al 12 novembre ha presentato OH!Nirica
“Era una mostra di trenta artisti impegnati sul tema del sogno e del sonno. Ci saranno italiani , tedeschi, serbi , inglesi, coreani alle prese con cuscini , arazzi, specchiere…. Tutti esporranno un prototipo , che in un secondo momento potrà anche entrare in produzione”
E’ affascinata dalla creatività perché c’è cascata dentro da piccola?
“Oh sì, con mia sorella mi sono fatta di inaugurazioni d’arte. Negli anni Settanta non c’era l’esercito di baby sitter che c’è oggi , e poi mia mamma aera una giovane scandinava , non si faceva certo problemi a portare le figlie sul lavoro”
Cosa ha preso da sua madre, e cosa da suo padre?
“Da mia madre la solidità dei valori, il senso dell’umiltà , la fedeltà, l’amicizia. Da mio padre la forza indomita , la potenza, nonostante tutto. Sono molto diversi , ma si assomigliano per il narcisismo , cioè il bisogno e la capacità di esporsi sempre in prima persona”
Che padre è stato Oliviero Toscani?
“Difficile”
In che senso?
“Ha avuto sei figli da tre donne diverse , io sono la seconda , è stato difficile , difficilissimo”
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Scusi se insisto : in che senso?
“Mio padre non sa cosa sia l’empatia per i suoi simili. Cinque anni fa ho avuto il cancro e , nel 2009, ho fatto con lui la campagna pubblicitaria per la prevenzione del tumore al seno. Da allora non mi ha più cercata”
Vive in attesa di una chiamata?
“Non più, ho tre figli e un marito che mi ama, sono una donna matura, guardo solo avanti”
Come si supera il dolore per un padre che non c’è?
“Con la famiglia, l’amore e la psicoterapia”

lunedì 14 novembre 2011

INTERVISTA ALL’ATTRICE VANESSA HESSLER “Forse mi sono persa qualche passaggio durante l’adolescenza, ma mi considero fortunata. Ho viaggiato e imparato molto”

Vanessa Hessler, è stata una delle protagoniste di Natale a Miami e la nuova Cenerentola, anni 50, per la Tv. E’ candidata per essere Grace Kelly in una fiction.
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Hai incontrato il suo principe azzurro?
“Un anno fa, sul set di “Sotto il vestito niente”, ho conosciuto Francesco Monatanari ( il libanese della serie tv Romanza Criminale Ndb) protagonista come me del film. Sono innamoratissima … E’ un uomo fantastico”
Un amore da fiaba?
“Abbiamo tanto in comune : gli stessi valori , la stessa attenzione e lo stesso rispetto per l’altro nei dettagli quotidiani , nei piccoli gesti”
Colpo di fulmine?
“Non ci credo . L’amore mi ha conquistato piano piano . Ci si conosce e ci si innamora poco a poco”
Mai pazzie per amore?
“Come no! Qualche volo di notte per sorprendere il mio amore che si trovava dall’altra parte del mondo..”
Come festeggerete il primo anniversario?
“Spero che Francesco mi faccia una bella sorpresa. Magari una cena intima , un tete-a-tete tutto per noi due”
Peccati di gola?
“Adoro mangiare. Non so resistere ai dolci : adoro la Sacher , la sbriciolata con la panna e tutti i tipi di crostate”
Come è andata sul set di Cenerentola?
“Bellissima esperienza. Tuffarsi in quell’atmosfera Anni 50, nei quali è ambientata la fiction, è stato un sogno, con certi costumi da fiaba creati su misura per me dal grande costumista Maurizio Millenotti. Forse il ruolo che mi affascinava di più era quello della matrigna. Mi sarebbe piaciuto interpretare una dark lady”
Invece si ritrova tra le candidate favorite per la fiction dedicata a Grace Kelly
“Incrocio le dita. Per me sarebbe un onore, un sogno”
Scoperta dalla moda nel 2003, ora si divide tra le fiction  e il cinema. Com’è andata?
“Tutto è iniziato per gioco. Non pensavo che la moda e il cinema sarebbero diventati il mio percorso artistico. Sono mondi che ti fanno crescere in fretta. Forse mi sono persa qualche passaggio durante l’adolescenza, ma mi considero fortunata. Ho viaggiato e imparato molto. Questo lavoro mi ha regalato la curiosità , la vogli di conoscere.
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Nata a Roma , madre italiana, padre americano: a 8 anni è volata in America e dal 2003 è tornata bin Italia. Come mette d’accordo le sue due anime?
“Ho un carattere molto indipendente : c’entrano le mie radici americane. Le mie colazioni sono in stile Usa : pancakes con sciroppo d’acero e succo d’arancia. Ma mi sento molto italiana nei ritmi ( e il mio accento ha ancora inflessioni romanesche ndb). La mia è una grande famiglia , ho 4 fratelli più piccoli , tutti maschi : Albert, 21 anni , con la passione di fare il cuoco, David, 19 anni , iscritto a ingegneria informatica, Patrick, 16, e Christian, 10. Con tutti questi fratelli sono cresciuta come un maschiaccio”
Una grande famiglia : è il suo modello?
“Mi piacerebbe molto diventare mamma. Ma certo non ora, c’è tempo. Spero di avere prima raggiunto certi obiettivi nella mia carriera”
Il sogno di Hollywood?
“Se si deve sognare, meglio farlo alla grande. Lavorare a Hollywood sarebbe il massimo. Sono stata a Los Angeles di recente per alcuni provini. Chissà. Mai stata diretta da registi americani, i miei miti sono Woody Allen e i fratelli Coen”
E’ vero che da piccola voleva fare la detective?
“Si, stile CSI. Forse vedevo troppe serie tv”
Che rapporto ha con la sua bellezza?
“Ho un buon rapporto con il mio corpo , ma non amo i miei piedi , troppo grandi: infatti porto scarpe misura 42. Per me i tacchi alti sono una tortura , preferisco le sneakers con i jeans o una tuta. Mai considerata una sex symbol. Non ho niente contro il nudo, ma non mi sentirei a mio agio. Non poserei mai per un calendario sexy, ma non do giudizi su chi lo fa”

venerdì 11 novembre 2011

INTERVISTA AD ALESSIA MANCINI “In televisione non è difficile raggiungere la notorietà, il difficile è mantenerla.E, dal momento che sono una persona con la testa sulle spalle , ho deciso di occuparmi anche di altro”

Alessia Mancini ha scelto un secondo lavoro quella della wedding planner.
“Questo è il mio nuovo lavoro . Da un anno, insieme con la mia socia Valentina , faccio la wedding planner. Organizziamo matrimoni e qualsiasi altro tipo di evento. Sono veramente innamorata di questa attività. E’ difficile e impegnativa . Ma anche divertente”
“Ufficialmente ho iniziato questa attività un anno fa. Ma cominciare ha richiesto molto più tempo, perché c’è stata tutta l’organizzazione , i contatti con i fornitori , l’esplorazione del settore, l’arredamento delle sedie , i vari allestimenti. Insomma, abbiamo fatto le cose come si deve”
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Quindi ha chiuso con la tv?
“No, tutt’altro. Solo che di questi tempi è bene avere un lavoro solido anche al di fuori del mondo dello spettacolo. In televisione non è difficile raggiungere la notorietà, il difficile è mantenerla. Oggi ci sei e domani chissà. E, dal momento che sono una persona con la testa sulle spalle , ho deciso di occuparmi anche di altro”
E come mai proprio di organizzare matrimoni?
“Perché sono sempre stata una maniaca dell’ordine e dei particolari e, seguendo questa mia inclinazione, mi è sembrato quasi naturale entrare in questo settore , che si basa proprio sui particolari e di cui Valentina faceva già parte. Sono decisa a fare del mio meglio in questo nuovo mestiere. Non voglio vantarmi, ma, in genere , quello che faccio mi riesce sempre , perché mi ci dedico con tutta me stessa. Sono curiosa , determinata e testarda . E quindi so che comincio a fare qualcosa che mi piace, poi mi verrà bene”
Immagino sia un’attività impegnativa, allora
“Più di quello che pensavo all’inizio. Poche settimane fa abbiamo partecipato a Roma alla mostra internazionale del matrimonio “ForWedding 2012” ed è stato davvero faticoso , perché abbiamo cercato di distinguerci , di essere diversi da tutti gli altri. E questo costa tempo e tanto lavoro”
Suo marito , Flavio Montrucchio, che cosa dice di questa nuova avventura?
“Flavio non è ancora entrato nel meccanismo. Credo che non abbia ancora capito quanto tempo questo lavoro mi porterà via. Forse la cosa lo preoccupa un po’?
Nell’elenco dei vostri servizi c’è anche una voce curiosa: serenate
“Sì. Dalle nostre parti si usa fare le serenate, è una bella tradizione. Quando una coppia è indaffarata nei preparativi delle nozze , può capitare che perda di vista il sentimento , che sta alla base dell’evento. Allora, una bella serenata, qualche giorno prima del fatidico giorno, può essere un bel momento, molto romantico. Ovviamente, perché la riuscita sia perfetta, la sposa deve essere assolutamente all’oscuro di tutto”
Anche suo marito le ha fatto la serenata?
“Non ci crederà, ma lo ha fatto davvero. Flavio è torinese, molto pratico e poco avvezzo a queste abitudini. Quindi non mi sarei mai aspettata da lui una serenata sotto il balcone. E invece mi ha stupito. E mi ha cantato anche parecchie canzoni. Flavio è molto intonato”
Anche per il suo matrimonio si è affidata a un wedding planner?
“Magari lo avessi fatto! MI avrebbe risparmiato fatica e preoccupazione. Quel giorno la sposa ha tante cose a cui pensare e non può occuprasi anche dell’organizzazione. E così, in genere si è costretti a ricorrere ad amici e parenti. E a volte le cose non vanno come si vorrebbe. Al mio matrimonio feci l’errore di affidare il tableau de marriage alla persona che doveva portare i fiori al ricevimento. Ma si è persa , non ha trovato la strada. Lei aveva solo il mio numero di cellulare che però aveva lasciato a casa. E non potevo nemmeno rintracciarla, perché il suo numero era anche quello sul telefonino. Insomma, ci fu un attimo di panico : 250 persone in piedi che non sapevano dove sedersi”
E come si è risolta la faccenda?
“Avendo organizzato tutto io , mi sono ricordata i nomi di tutti gli invitati , il tavolo e il posto loro assegnato. Con l’aiuto di mia madre mi sono messa lì e ho ricostruito tutto. Non le dico quanto ero arrabbiata”
Quella del wedding planner sembra tanto una moda per gente famosa
“No, non è così. Negli Stati Uniti la maggior parte delle coppie ricorre a un wedding planner , proprio perché fa risparmiare tempo , ma anche soldi. Questo è importante. Avere un wedding planner non è una cosa soltanto per ricchi. Si lavora con un budget stabilito dagli sposi , facendo di tutto , destreggiandosi tra i vari fornitori , per avere agli sposi il meglio al miglior prezzo”
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Qual è la richiesta più frequente delle spose?
“Vogliono assolutamente un angolo a tema nel ricevimento, ad esempio una degustazione di confetti o di cioccolato. La torta la preferiscono a piani e tutta glassata. E poi sono molto richiesto particolari allestimenti di fiori e giochi di luci”
Sono più esigenti le spose, come si aspetterebbe , oppure gli sposi?
“I mariti in genere non partecipano molto. Ma se trovi quello interessato , si salvi chi può!”

mercoledì 9 novembre 2011

INTERVISTA A WOODY ALLEN “Speravo che ci fosse magia nel mondo: l’ho sempre cercata , ma non l’ho mai trovata. Sarebbe bello se qualcosa di magico potesse salvarci”

Woody Allen ha concluso di girare “Bop Decameron” a Roma. Il suo ultimo film Midnight in Paris c’è Clive Owen che  tratta temi che gli sono cari : illusioni, nostalgia , la ricerca malinconica della felicità nelle fantasticherie , unico rifugio possibile.
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Appunti privati?
Sono temi che mi hanno sempre affascinato. Da ragazzino ero un discreto illusionista : conoscevo molti trucchi ed ero attratto da qualunque cosa avesse a che fare con la magia. Forse perché speravo che ci fosse magia nel mondo: l’ho sempre cercata , ma non l’ho mai trovata. Sarebbe bello se qualcosa di magico potesse salvarci. Ma questo qualcosa non esiste”
Quando ha capito che non c’è?
“Man mano che cresci e sperimenti la vita: la realtà è piuttosto fosca”
Che illusioni aveva , da ragazzo?
“Pensavo che essere una movie star mi avrebbe reso felice. Che mi sarebbe piaciuto andare a Hollywood e vivere tra attori e attrici bellissime. Ma con il tempo ( e neanche tanto) mi sono reso conto che a Hollywood non ci volevo andare. Che quella vita non sarebbe stata la risposta a niente. La mia era solo una sciocca illusione infantile”
Che cosa le sarebbe piaciuto allora?
“Volevo imitare gli europei: Federico Fellini , Vittorio De Sica, Ingmar Bergman, Francoise Truffaut. Pensavo al cinema come arte , avevo obiettivi molto pretenziosi”
E li ha realizzati. Questo non l’ha resa felice?
“Quello che mi rende felice è che dopo tutti questi anni sono una specie di regista straniero negli Usa : i miei ultimi film sono tutti registrati all’estero”
In Midnight in Paris si dice che l’arte è un antidoto al vuoto dell’esistenza : è così, per lei?
“E’ una distrazione . La vita è piena di dolore e preoccupazioni : ecco, se entri in un cinema , e per un paio d’ore vedi sullo schermo persone belle, felici e ben vestite che ballano e si divertono e bevono champagne ( mi vengono in mente i film di Fred Astaire) riesci almeno a prenderti una vacanza dal mondo reale. Ti riposi un po’”
“Se fossi stato meno codardo il mio lavoro sarebbe stato migliore”. Che cosa intendeva?
“Se da giovane fossi stato più rigoroso e avessi girato quello che volevo , cioè storie serie e profonde , senza preoccuparmi del successo commerciale , forse avrei diretto film più belli. Avrei dovuto avere coraggio. Invece ho cominciato, e continuato , con quelle stupide commedie che piacevano a tutti… Mi sentivo salvo, sicuro”
Non è orgoglioso delle sue commedie?
“Ho diretto 42 film: di sei , massimo otto, sono orgoglioso. Non che mi vergogni degli altri , ma…”
Di quali è soddisfatto?
“La rosa purpurea del Cairo era un buon film. Poi Mariti e Mogli , Match Point , Vicky Cristina Barcellona , Pallottole su Broadway , Zelig era interessante. Gli altri… Sì, a posto , ma niente di brillante. Niente da ricordare”
Rimpianti riguardo alla sua vita privata?
“Rimpiango di aver scelto troppo spesso  di essere solo. E di non essere stato più estroverso. Forse sarei stato più felice se avessi avuto una vita sociale più attiva. O mi sarebbe servito avere amici nello spettacolo ( ho pochissimi amici in generale – per colpa mia non ho mai coltivato amicizia) : a Hollywood si va a cena insieme, in vacanza insieme , a vedere i film dell’uno e dell’altro , i figli dei colleghi crescono insieme. Io non ho mai fatto di tutto questo. Non che sia scostante , ma non ho neppure teso la mano agli altri: mai invitato pranzo un’attrice con cui sto lavorando, per esempio, o proposto ad  un attore simpatico di andare a teatro. Non perché le persone non mi piacciano : semplicemente non l’ho fatto. Di 42 film non mi resta un solo amico”
Però chi ha lavorato con lei la riempie di elogi
“Lo so , mi adorano: per la stessa ragione per la quale i bambini adorano un genitore che non dice mai di no. Quando i miei figli escono con me e chiedono comprami questo e quello o urlano per andare da qualche parte , io dico sì tutto il tempo : e loro mi vogliono bene. Lo stesso succede con le attrici : posso indossare questo? Sì. Posso camminare qua o là? . Certo. Così alla fine è stato bellissimo lavorare con lui”
Non si arrabbia mai?
“Mai . Solo con gli oggetti , quando non funzionano. Ho licenziato degli attori, questo sì, ma gentilmente”
E le donne? Rimpianti anche con loro?
“Rimpiango di aver perso tempo con donne condannate. Quelle che chiamo kamikaze: si suicidano con l’aeroplano ma tu sei seduto lì con loro , colpito dalle fiamme come spettatore innocente. Sono autodistruttive perché hanno problemi, ma i loro problemi uccidono te. Sì ho perso un sacco di tempo con ragazze interessanti e complicate. Rimpiango anche di non essermi sentito più sicuro: mi svalutavo, non osavo sognare che avrei potuto essere accettato. Non c’era niente di sbagliato in me , ma allora non lo sapevo. Quindi sì, ho molti rimpianti. Non che stia lì a pensarci tutto il tempo, ma visto che lei me lo chiede”
Ha continuato a svalutarsi anche dopo il successo?
“Sempre. A certi uomini il successo apre molte porte ma non a me: perché io non le ho aperte”
Rimpiange di non aver osato con qualche attrice in particolare?
“Quando ero giovane avevo una cotta per Brigitte Bardot. Avrei potuto conoscerla, ma non ho creduto nemmeno per un minuto che qualcosa tra noi fosse possibile. Pensavo : guarderebbe attraverso di me senza neanche vedermi. Non ho voluto perdere tempo”
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Adesso è più sicuro di sé?
Adesso sono sposato e sto bene. Ma non cambio personalità da quando avevo 14 anni e ho ancora oggi gli stessi problemi di allora: paure , fobie, ansie; commetto gli stessi errori.
Eppure anche lei è una specie di mito che la gente vorrebbe incontrare , come Clive Owen in Midnight in Paris, vuole incontrare Luis Bunuel o Francis Scott Fitzgerald
“ Sono sempre dispiaciuto per chi pensa di poter ricevere da me qualcosa di speciale: se mi conoscessero bene , si renderebbero conto che non la risposta a niente. Non posso aiutarli : ho troppi problemi..”

lunedì 7 novembre 2011

INTERVISTA A CATERINA BALIVO “A me piace il ruolo di fidanzata”

Caterina Balivo ha scritto un libro sugli angeli custodi insieme a Craig Warwick , un sensitivo londinese.
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A lei gli angeli cos’hanno detto?
“Craig dice che i miei sono in sciopero perché sono iperattiva e li allontano”
Non incontra diffidenza quando parla del suo sensitivo?
“La diffidenza scema se spiego che Craig non ha mai preso un centesimo”
Perché un libro con lui?
“Craig ha una storia straordinaria : è stato in galera, ha lavorato per Cia e Fbi , in Inghilterra ha avuto uno show in radio e in tv. Lady Diana gli chiedeva di Dodi , ma gli angeli davano sempre una risposta che sembrava incomprensibile “Non ci sarà matrimonio , ma starete uniti per sempre”. Ora Craig vive in Sicilia , a Sciacca, per amore di un parrucchiere indicatogli da un angelo”
Lei Caterina è senza lavoro perché i suoi angeli sono in sciopero
“Forse”
Era data sicura a Domenica in e poi a Quelli che il calcio
“Si vede che tutti si aspettavano una promozione perché il mio Pomeriggio sul Due andava al 20%”
Rumors così precisano non si inventano
“Ne parlo per la prima volta : dovevo condurre Domenica in. Ero felice: un programma giocato sul mio terreno”
Invece?
“A cinque ore dalla presentazione dei palinsesti , il direttore di Rai Uno Mauro Mazza ha riconfermato Lorella Cuccarini , nonostante venisse da un’annata non proprio felice”
Motivo?
“Un direttore fa le sue scelte. Già l’anno prima aveva chiuso Festa Italiana e avevo traslocato su Rai Due. Con me ha negato incomprensioni , anche se mi era stato detto che se l’era presa per un’intervista in cui parlavo di lui”
Quella in cui sosteneva che era stato Mazza a volere dentro Festa Italiana uno spazio prodotto da suocera e cognato di Gianfranco Fini?
“Non lo so, so solo che non si può piacere a tutti e che ho trent’anni , lavoro in Rai da otto, sono felice perché di solito succede il contrario , cioè una reta che ti faccia crescere”
Possibile che un direttore rimangi la parola?
“Non è successo infatti. Il mio agente mi aveva avvisata. Mazza si opporrà fino alla fine”
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Con Quelli che il calcio come è andata?
“Una faccenda tra alti dirigenti passata sulla mia testa”
Il direttore di Raidue Massimo Liofredi, poi subito sostituito, e quindi in causa con l’azienda, fu chiaro “Victoria Cabello non la voglio. Io ho chiesto Caterina Balivo e Francesco Facchinetti”
“E’ stata una partita che non ho vissuto, mentre a Domenica in c’era un contratto”
Bastano gli angeli per lavorare in Rai o servono santi in Paradiso?
“Servono il talento e l’appoggio del pubblico. Certo, se il pubblico non ti vede , è un po’ difficile…”
Soffre a stare a casa?
“E’ un mese , sarei ridicola a rispondere sì. E ho il libro in uscita (Tutti quanti abbiamo un angelo ndb) , faccio radio su Rmc all’Alfonso Signorini Show , scrivo sul Mattino di Napoli , ho un uomo col quale abbiamo molto da dirci”
Guido Brera, golden boy della finanza
“Ormai so tutto su spread e finanza”
Vi sposate?
“A me piace il ruolo di fidanzata”
Brera, un uomo di numeri, che pensa di Craig?
“L’idea del libro è sua. L’ha conosciuto e Craig gli ha detto qualcosa che deve averlo colpito e io non lo so”
La Balivo è sul mercato?
“Mi sento ancora legata alla Rai”
Quindi condurrà l’Isola dei famosi?
“L’ho letto, ma non è vero. Però ho chiesto un favore agli angeli. Se si avvera, lo rivelo”

venerdì 4 novembre 2011

INTERVISTA A DIANA BRACCO, CAPO DELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA, HA RISTRUTTURATO UNA SALA DEL QUIRINALE “Se devi fare una cosa , o sei portata e la fai bene, o lasci perdere”

Diana Bracco, è capo del gruppo Bracco , che fa diagnostica e farmaceutica e fattura oltre un miliardo di euro, un colosso internazionale diventato grazie alle sue capacità. E’ a capo della Fondazione Bracco a cui si deve la rinascita della Sala degli Ambasciatori al Quirinale.  Non è la prima volta che il pubblico si affida al privato , Della Valle con Tod’s al Colosseo.
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Diana è anche presidente di Expo 2015 e siede nei direttivi di Confindustria , Assolombarda e Federchimica , ha tre lauree e un curriculum vitae denso di incursioni nel mondo dell’arte e musica.
Cos’è il mecenatismo per lei?
“Un modo per trasmettere i valori dell’azienda anche alle migliaia di dipendenti all’estero. Abbiamo portato “Canaletto e i suoi rivali” alla National Gallery di New York”
Anche i suoi genitori avevano la sua stessa passione?
“Ero piccolissima quando mi portarono alla Scala la prima volta. Le scene di folla e la musica rossiniana di Cenerentola mi impressionarono. Mia madre ci teneva che noi figlie ci appassionassimo alla musica. Ci martellava con lezioni di pianoforte , con signorine di piano sempre più pignole. Ma io mi rifiutati di dare l’esame di quinta”
Strana ribellione la sua , che oggi è nel consiglio di amministrazione della Filarmonica della Scala
“Se devi fare una cosa , o sei portata e la fai bene, o lasci perdere. Però imparai a comprendere la musica”
Primogenita di tre femmine , da ragazzina pensava di occuparsi dell’azienda di famiglia?
“Accarezzavo lo studio dei classici greci. Al liceo il professor Canesi ci apriva la testa alla bellezza e all’espressione dell’emozione personale, ma ho sempre visto papà arrivare il sabato sera con il borsone delle sue carte e lavorare tutta la domenica : avevo l’imprinting del lavoro senza sosta”
L’espressione dell’emozione ha spazio in una sua vita da donna d’affari?
“L’altro giorno , la ragazza di 22 anni che mi pettina mi ha detto “Voglio tornare a Firenze : quando guardo il David di Michelangelo rimango a bocca aperta e non riescono a portarmi via”. Ecco : a me emoziona la bellezza, anche vista dagli altri”
E il lavoro?
“Quando abbiamo comprato la Squibb in America e ho fatto la cena con tutti i nuovi, è stata un’emozione enorme”
Piangono le donne d’affari?
“Nel dolore noi donne arriviamo a profondità di emozioni anche devastanti. Un mio amico medico mi dice “Tu non puoi pretendere che gli uomini vi capiscano , noi siamo diversi”
Quando ha compreso che toccava a lei dirigere l’azienda?
“Verso i 33, 34 anni , quando non solo ho visto che mi piaceva proprio, ma che mi riusciva”
Non come il piano?
“Esatto e comunque per noi il lavoro era da sempre la cosa più importante. Io lavoravo dodici ore al giorno e mio padre – perfidamente – metteva sempre la prima riunione alle otto e un quarto”
Che pensa della legge che impone quote rosa nei consigli d’amministrazione?
“Che è tristissimo imporre per legge le donne, ma che senza queste leggi non cambia niente”
Lei è sposata da sempre con il manager Roberto de Silva
“Alle nipoti dico “I matrimoni devono e possono reggere, serve pazienza”
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“Anche intelligenza e fede nelle cose che si fanno”
Il fotografo Bob Krieger narra di averle detto che ha uno sguardo alla Moana Pozzi
“Finalmente uno che mi capisce! Gli risposi “Mi raccomando, lo dica a mio marito”
A Marzo ha scelto come successore suo nipote Fulvio Renoldi. Pensa alla pensione?
“Credo che Fulvio abbia già dimostrato di saper fare bene , ma io con la mia esperienza posso essere ancora utile”
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Come sarà l’Expo 2015, figlio della crisi?
“Immagino molte installazioni virtuali e multimediali e meno cose fisse che sono poi maggiori costi da abbattere”
Sulla crisi è ottimista o pessimista?
“Ottimista. All’estero c’è ancora voglia di Made in Italy”
Dopo le dimissioni di Giulio Scajola , si diceva che Silvio Berlusconi pensasse a lei come Ministro dello Sviluppo economico
“Avrei visto un  conflitto d’interesse non superabile , nonostante fare il ministro sia un grandissimo onore”
Si fece anche il nome della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Se mai glielo chiedesse un nuovo governo, che cosa le consiglierebbe?
“Avrebbe lo stesso problema di conflitto d’interesse, poverina! Io credo che oggi al governo servirebbero piccoli gruppi di lavoro che si danno dei tempi , perché le imprese hanno bisogno di sapere quale via possono percorrere”
E’ sicura che non siano fuori tempo massimo?
“Siamo qui che parliamo di cultura e di arte… Finché è così , non lo siamo”

mercoledì 2 novembre 2011

INTERVISTA A GEORGE CLOONEY “Non vi è nulla di più seducente del potere , soprattutto per gli uomini che non sono abituati ad avere successo con le donne”

George Clooney arriva nei nostri cinema con Le idi di marzo , dove interpreta un candidato alle presidenziali.
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Warren Beatty dice che c’è qualcosa di erotico nella politica?
“Capisco ciò che intende , è molto stimolante parlarne e fa parte della mia storia : il mio bisnonno era sindaco , mio padre si è presentato per il Senato, io ero ancora un ragazzino e partecipavo alle campagne. Mio padre mi ha cresciuto nell’idea che, se non prendi in mano la tua vita, altre persone , forse meno ben intenzionate , lo faranno al tuo posto”
Suo padre è presente in tutto ciò che fa , mentre parla poco di sua madre
“Non è che non voglia, è lei che non ci tiene! Adoro mia madre , è una donna notevole. Quanto a mio padre , è da sempre il fulcro della mia esistenza . Davanti a lui mi sento un ragazzino e sarà sempre così”
Obama è molto basso nei sondaggi . Se le chiedesse di fare campagna per lui, accetterebbe?
“Non me lo chiederà mai. In compenso sono pronto a raccogliere fondi per lui , ed è giusto così. Mio padre dice che è meglio stare in disparte , perché tutto ciò che viene da Hollywood è sospetto”
Ultimamente sesso e potere vanno insieme
“Alcuni politici sono come i bambini: fino a quando non si fanno beccare, continuano. Qualsiasi cosa sia meno o meno successa in quella camera d’albergo, mi vorrebbe spiegare come mai Dominique Strass-Kahn , sapendo che aveva grandi possibilità di diventare presidente , si è cacciato in una situazione del genere, non riesco a capirlo!”
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Come mai i potenti sono ossessionati dal sesso?
“Non vi è nulla di più seducente del potere , soprattutto per gli uomini che non sono abituati ad avere successo con le donne”
Immagino che questo non sia mai stato una sua preoccupazione
“Confesso di non aver mai dovuto fare grandi sforzi in questo campo. Ho sempre avuto molta fortuna con le donne , anche quando ero un completo sconosciuto. Le donne adorano chi le fa ridere e a scuola ero popolare perché pare che fossi molto divertente!”
Le donne la trovano irresistibile . Che cosa sarebbero sorprese di scoprire di lei?
“Che non sono alto due metri”
Se domani dicesse che si sposa finirebbe sulla copertina di tutti i giornali
“Ci sono poche possibilità che questo accada. Ma , con l’enorme flusso di informazioni che abbiamo, una voce scaccia l’altra e anche una notizia clamorosa perde presto d’importanza. Quello che mi turba non è il flusso delle informazioni , ma il loro contenuto. E’ grave quando testate serie diffondono, senza alcuna verifica , ciò che scrivono i blog”
In politica come in amore , crede nella trasparenza totale?
“In amore non lo so, ma in politica , oggi , non si può più nascondere nulla . Basta che scambi due parole al ristorante con una donna che la foto è già su Internet prima che sia rientrato a casa. I politici sono nella stessa barca dei divi del cinema. Sono molto ingenui a credere di poter sfuggire”
Sarebbe un politico perfetto , perché non si presenta come governatore? Teme di avere troppe donne nascoste nell’armadio?
“Ancor prima di  sentirmi fare la richiesta , li precederei subito. A tutti quelli che me lo dovessero chiedere risponderei “Sì. è vero. Sì, l’ho fatto. Ho assunto droghe? Sì. Ho avuto molte donne? Sì, E adesso passiamo alle cose serie. Vincere un elezione è bello, ma qual è il prezzo da pagare? E se il prezzo è la tua anima, né davvero la pena? Non sono capace di scendere a compromessi , di stringere mani di persone che non stimo. E’ questo che ha quasi ucciso mio padre quando si è presentato al Congresso nel 2004. Preferisco di gran lunga interpretare un governatore che esserlo”
Che cosa le fa paura nella vita?
“Niente. Mi sono ritrovato in Sudan in situazioni molto pericolose. Un giorno, un ragazzino di dodici anni mi ha puntato un fucile carico: la persona che mi accompagnava gli ha strappato l’arma all’ultimo momento. La paura non mi fermerà mai, Sarei più terrorizzato di svegliarmi a 75 anni , voltarmi indietro e dire a me stesso “Che cosa ho fatto della mia vita?”
Ha compiuto 50 anni?
“Me ne frego altamente. Ho sempre dimostrato più della mia età. Adoro essere a questo punto della mia vita. Ho la grande fortuna di fare tutto quello che faccio e continuerò finché non mi daranno una botta in testa per fermarmi. Detto questo, non penso che continuerò a fare l’attore ancora a lungo”
Come gestisce la sua celebrità?
“Ho un ottimo allenamento perché sono cresciuto sotto lo sguardo degli altri. Nel Kentucky tutti conoscono la mia famiglia da generazioni. So che si mangia a bocca chiusa , che non si mettono i gomiti sulla tavola o le dita nel naso? Se ho voglia di passeggiare per strada , mi alzo alle cinque del mattino. C’è di peggio. Detesto gli attori che passano il loro tempo a piangersi addosso : bastava che scegliessero un altro mestiere. Confesso, però, che, a volte, ho la sensazione di vivere un reality show!”
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Qual è la soluzione?
“Vivere nascosto dietro i muri , come faccio. A un primo approccio sembro una persona aperta , ma difficilmente lascio entrare altri nel mio universo, i miei amici sono gli stessi da trent’anni , li avevo quando era senza un soldo e senza un lavoro. A loro devo tutto”
Che cosa la definirebbe meglio?
“Non mi prendo affatto sul serio , ma prendo sul serio la vita degli altri. La sola cosa che cerco oggi , sia sul piano personale che su quello professionale , è la qualità. Non resterò qui cent’anni!”
Credevo che fosse immortale?
“Anch’io l’ho creduto a lungo”

lunedì 31 ottobre 2011

INTERVISTA A MICAELA RAMAZZOTTI “Paolo (Paolo Virzì ndb) è una persona meravigliosa , io sono fortunata. La nostra è una famiglia bella , con un bimbo che ci riempie la vita”

L’attrice Micaela Ramazzotti è la protagonista di Il cuore grande delle ragazze degli Avati. Un romanzo familiare come avviene con i fratelli del cinema italiano.
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“Perdonare? sì sento di poterlo fare. La sento dentro questa capacità. Mi riconosco in Francesca, il personaggio che interpreto , nella sua forza, nella sua determinazione. Certe cose però bisogna viverle per poterle affrontare , quindi non lo so davvero fino in fondo : io credo solo che l’amore , se è tale, superi qualsiasi cosa. E le donne hanno davvero un cuore grande che le aiuta”
Belle parole, ma poi c’è il dolore a togliere il fiato , quando si è traditi da chi si ama
“Il mio personaggio è così ostinato , disposto a tutto pur di stare col suo Carlino che, sebbene lui sia un infingardo e un ignorante, combatte e una scappatella diventa un attimo nella storia di una vita. Il punto è durare , la vera scommessa nella vita insieme. Ma anche fare ciò che una donna sente”
Il suo modello familiare femminile è stato paziente e tollerante come quello raccontato dagli Avati?
“Mia nonna, mia madre, le mie zie… Sono tutte donne che hanno avuto sempre lo stesso marito , creature materne dedite a dare. Non saprei dirle se hanno dovuto subire , ho preferito non saperlo”
Lei che moglie è?
“A casa nostra si ride molto , ci si prende parecchio in giro. Paolo (Paolo Virzì ndb) è una persona meravigliosa , io sono fortunata. La nostra è una famiglia bella , con un bimbo che ci riempie la vita. Non saprei davvero descrivermi come compagna, bisognerebbe chiederlo a lui. So che sono felice dell’esistenza che abbiamo, posso dirlo senza esitazione e questa è la risposta alla sua domanda”
Scommetto che se le chiedo che madre è , riuscirà a dirmelo tutto d’un fiato
“E’ più facile . Sono come una leonessa. Vigile, caparbia, provo un sentimento selvaggio nei confronti di Jacopo. La maternità mi ha trasformata , non vivo per me stessa , vengo dopo e questo mi piace tantissimo. Attraverso di lui sono paradossalmente tornata ad essere figlia , perché quando sono un set me lo porto dietro , come per questo film in cui i miei genitori si occupavano di lui mentre lavoravo e la sera stavamo insieme tutti quanti. Dico sempre che infatti si è trattato di una coproduzione familiare , oltre che di cinema”
Già , lei è mamma attrice . Ruolo poco convenzionale , di fatto
“Ho sempre vissuto la mia professione come un’impiegata. Faccio quello che devo e poi torno a casa.
Come descriverebbe casa sua?
“Una casa molto Virzì. In un quartiere accogliente , poco conosciuto, che sembra nascosto in una Roma di altri tempi. Una casa piena : ci sono ciotole per cani , oggetti ovunque e parecchio profumo di cucina. Adoro cucinare , mi faccio consegnare prodotti biologici a domicilio e appena arrivano comincio a rovistare nella cassettina per scegliere cosa preparare. Poi mi metto ai fornelli a creare. E mangio con chi amo. Mangio tantissimo per essere onesta
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Una casalinga disperata ha un altro aspetto
“Ormai ritaglio anche i punti sulla scatola del latte , mi sento persino patetica , ma mi diverte un mondo. Ho il potere di essere poco multitasking come richiesto alle donne oggi , ma mi sto attrezzando. Faccio una cosa per volta , altrimenti non riesco a concentrarmi, questa è l’unica regola. Ma ottimizzo”
Suo marito è al secondo giro , ha già una figlia. Come matrigna come se la cava?
“Ottavia ha 22 anni, la considero una supersorella e l’adoro. Studia storia dell’arte e mi dà lezioni straordinarie. E’ coltissima , mi descrive i monumenti e la loro storia come una tale passione che potrei ascoltarla per ore. Io in cambio cucino per lei e le regalo la mia autenticità. Non è male come soluzione. Anche perché viene assolutamente naturale”
Vivere accanto a un regista tanto eclettico cosa riserva nel quotidiano?
“Può capitare di svegliarsi al mattino con la puzza di vernice , andare sul terrazzo e trovarlo dipinto in stile Mondrian. Nulla di peccaminoso, direi”

venerdì 28 ottobre 2011

INTERVISTA A GLENN CLOSE “Mi confondono spesso con Meryl Streep , è capitato che a lei facessero i complimenti per Attrazione fatale , a me per I ponti di Madison County”

Glenn Close a 64 anni gioca ancora con la sua androginia. Una attrice meravigliosa.
“Partorii mia figlia a sei settimane prima delle Relazioni pericolose. Conservo ancora gelosamente le foto del set: è stato l’unico periodo della mia vita in cui abbia avuto un po’ di seno”.
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L’ultima parte dell’attrice è Albert Nobbs, già interpretata a Broadway. E’ una donna che nell’Irlanda di inizio Novecento , si finge uomo per essere accettata come maggiordomo in una casa vacanza e mettere così da parte i soldi per aprire una tabaccheria. Gli anni passano e lei quasi dimentica di essere una donna.
“E’ la storia di una persona invisibile , purtroppo ce ne sono tante nella nostra società” sintetizza Close  che ha prodotto il film con il suo terzo marito David Shaw. “Mi sono sposata quando ormai pensavo di aver chiuso. Poi però mi sono innamorata. David sarà il mio ultimo uomo , non penso che mi potrò mai stancare di lui né della nostra famiglia. Io con mia figlia , lui con i suoi tre di un precedente matrimonio , abbiamo trovato il nostro felice equilibrio”
E’ stato David a convincerla a donare , tra le prime donne al mondo , il suo genoma al Jackson Laboratory per una mappatura sperimentale del Dna?
“Ne abbiamo parlato , ma lo avrei fatto comunque. Se sarà possibile curare malattie come il disordine bipolare che ha affetto tanti miei familiari,sentirò di aver fatto qualcosa di positivo”
Anche Albert Nobbs era un progetto in comune?
“Per mettere insieme il budget necessario io e David abbiamo venduto la nostra casa di New York. Se vuoi chiedere a estranei di investire soldi in un progetto , devi dimostrare che il primo a crederci sei tu. Nessuno dei finanziatori aveva mai prodotto un film , tutta gente lontanissima da Hollywood. Li ho contattato uno a uno. Quando finalmente ho incontrato quello che poi sarebbe diventato il primo produttore del film ero così contenta che, per ringraziarlo, ho improvvisato una delle canzoni con cui mi esibivo a Broadway quando interpretavo Viale del tramonto!”
Una celebrità, la sua, legata soprattutto a ruoli da cattiva. Difficile dimenticare che ha bollito il coniglio della figlia di Michael Douglas in Attrazione Fatale
“C’è della fragilità in quel personaggio. E anche nella Marchesa manipolatrice di Le relazioni pericolose. L’unica vera cattiva che io abbia mai interpretato è Crudelia De Mon, e non a caso è un cartone animato”
La sua non è stata un’infanzia comune. E’ figlia di un medico impegnato in Zaire a combattere il virus di Ebola. Che ricordi ha di quel periodo?
“In realtà mio padre ha cominciato a viaggiare in Africa quando io ormai ero maggiorenne , a metà degli anni Sessanta. All’epoca io stavo per staccarmi dai miei genitori , in partenza per il college. Loro poi facevano parte di un gruppo cristiano (il Moral Re-Armament ndb) di cui, a posteriori, non posso dirmi entusiasta. Di mio padre ho sempre apprezzato l’umanità, credeva davvero in ciò che faceva e fu molto autocritico quando capì che Mobutu non lavorava per il benessere del suo popolo. La mia infanzia è stata quella di una bambina serena: tante favole, passeggiate, giochi nei parchi, pomeriggi passati a vedere film sui cowboy e a improvvisare canzoni. Molto convenzionale”
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Nonostante i tre matrimoni , il gossip non l’ha mai sfiorata. Come fa?
“Sono arrivata tardi al cinema , a 34 anni, quando alcune stupidaggini le avevo già commesse e forse ero matura per affrontare il successo. Ancora ricordo il mio primo giorno sul set, il film era Il mondo secondo Garp. Robin Williams era una star e il set era sempre circondato da fan acclamanti. Lui sorrideva , ringraziava e , nelle pause, firmava autografi , mentre io pensavo a che vita d’inferno facesse. Quando poco dopo arrivò la popolarità anche per me , cercai di essere coerente : Non sono mai andata a vivere a Hollywood e sono sempre rimasta lontano dai riflettori”
Dopo cinque nomination , pensa che arriverà il momento dell’Oscar?
“Mah… Mi confondono spesso con Meryl Streep , è capitato che a lei facessero i complimenti per Attrazione fatale , a me per I ponti di Madison County. La cosa non mi da fastidio, anzi mi diverte. E giuro , non sono invidiosa dei Tre Oscar”

mercoledì 26 ottobre 2011

INTERVISTA A KATHRYN STOCKETT, AUTRICE DEL LIBRO THE HELP “Quando scrivevo la storia davvero non avevo voglia di pensare agli uomini. Volevo scrivere di donne , e di cosa parlano le donne quando non ci sono uomini attorno”

Dopo 60 volte che ha tentato di far pubblicare il suo libro , finalmente c’è riuscita : The Help è in libreria. Kathryn Stockett , una signora dai modi gentili , confida di essere “Una donna tenace”. La storia di un gruppo di cameriere di colore e di un loro rapporto con alcune famiglie bianche del Mississippi  negli anni Sessanta sembrava non piacesse a nessuno. Ma il libro è stato pubblicato in 40 Paesi e ha venduto più di 5 milioni di copie. E’ stato rieditato al cinema e il film è in odore di nomination. Stockett sta già lavorando a un nuovo romanzo sulle donne americane ne periodo della Grande Depressione.
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Perché ha scritto The Help?
“E’ cominciato tutto l’11 settembre 2001. Mi trovavo lì , a Manhattan : pensai  subito alla mia famiglia , e soprattutto a Demetrie , la mia tata di colore, morta già da anni. Iniziai così a scrivere con la sua voce. Volevo entrare nella sua testa e nei suoi pensieri , tornano agli anni della mia infanzia. Sapevo veramente poco quando cominciai a scrivere , nulla delle leggi segregazioniste di allora , né dei movimenti di liberazione che seguirono. Che ingenuità! Cominciai a fare ricerche e capii quanto doveva essere stato difficile per Demetrie lavorare in una casa di bianchi negli anni Sessanta : cucinare , occuparsi dei bambini. E vedersi negato il diritto di usare lo stesso gabinetto”
C’è chi dice che il Sud non sia cambiato molto, da allora
“Certo dipenda da dove lavori: se la signora è la stessa di quarant’anni fa, sì, non è cambiato granché”
Lei è cresciuta in Mississippi. Che cosa ricorda della sua infanzia?
“Il Mississippi è davvero caldo. Il calore cambia la percezione di tutto, permea ogni cosa. I miei nonni avevano una stalla coi cavalli e quello era il mio mondo. E poi c’era Demetrie che cucinava ogni pasto. Mi ricordo questa atmosfera d’amore che aleggiava introno alla tavola”
E di sua madre, cosa ricorda?
“I miei erano divorziati. Mia madre lavorava durante il giorno e la sera usciva per i suoi appuntamenti galanti”
Demetrie aveva preso il posto della mamma?
“A quei tempi ero confusa. Frequentavo una scuola cristiana molto austera e secondo i loro insegnamenti mia madre sarebbe finita tra le fiamme dell’inferno. Mamma, in realtà, è una donna molto spirituale ma anche sensuale. E sentivo che a scuola si sbagliavano”
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Perché secondo lei, questo romanzo ha avuto tanto successo?
“Forse perché mostra una prospettiva diversa , o forse è l’ultimo tassello del movimento dei diritti civili”
In The Help , gli uomini sembrano irrilevanti , figurine sullo sfondo
“Guardi , ho divorziato da poco , a luglio, e quando scrivevo la storia davvero non avevo voglia di pensare agli uomini. Volevo scrivere di donne , e di cosa parlano le donne quando non ci sono uomini attorno”
Insomma The Help l’ha aiutata a riprendersi la sua libertà?
“L’opportunità di viaggiare e di passare lunghi periodi fuori casa è stata un’esperienza illuminante: io ho capito di non avere bisogno di un marito e lui di una moglie. Con The Help abbiamo trovato tutti e due la felicità”

lunedì 24 ottobre 2011

INTERVISTA A INES SASTRE “Non si può chiedere a una giovane donna di saper fare già tutto , ma alcune di loro lasciano pensare che impareranno molto”

Ines Sastre vive a Parigi ed è rimasta bellissima e con un volto da bambina, anche a 38 anni.
“Anche se in Italia non ho fatto più niente , non ho smesso di lavorare. E sinceramente non mi sono mai sentita lontana. Qui siete bravi a non classificare la gente : arrivavo dalla moda , ma ho potuto lavorare con grandi registi e ho fatto l’esperienza del Festival di Sanremo. E in ogni occasione ho sentito il calore del pubblico , non i pregiudizi”
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Che cos’ha fatto in questi cinque anni?
“Per il cinema niente. Più che altro pubblicità ( da 15 anni è testimonial di Lancôme). E poi, soprattutto , la mamma. Oltre a vari impegni in associazioni per l’infanzia . Una che mi sta molto a cuore è Prem Up, fondazione che si occupa della protezione della maternità e di bambini prematuri. Avendo avuto un figlio nato in anticipo sono molto coinvolta”
Il nome di suo figlio, Diego, l’ha scelto per Abatantuono (con cui ha anche girato Il testimone dello sposo, nel 1998)?
“No, in verità suo padre e io volevamo un nome che andasse bene sia in italiano sia in spagnolo. Di certo non potevamo chiamarlo Scott!”
Che bambino è?
“Il più bello del mondo. Allegro, socievole, sereno, sportivo, educato , mangia bene… Un bambino facile , devo ammetterlo. Vorrei dire per merito mio, ma è la natura. Ora vedremo con la scuola : ho scelto di farlo iniziare un anno in anticipo..”
Lei com’è come  madre?
“Molto affettuosa , ma rigida sulle regole fondamentali, come gli orari. Credo che i bambini ne abbiano bisogno per il loro equilibrio. Ne avrebbero bisogno anche gli adulti”
Quando è nato ha posato con lui sui giornali e i fotografi vi ritraggono spesso in vacanza (quest’estate a Ibiza). Le dà fastidio? La sua amica Carla Bruni Sarkozy ha già dichiarato che non mostrerà mai il figlio in arrivo ai media…
“Ognuno fa come crede. Per quanto riguarda me, Diego fa parte della mia vita : non ci tengo a sovraesporlo , ma non voglio neppure nasconderlo”
Aveva dichiarato “Non credo che mio figlio crescerà solo…”. Il progetto di un altro figlio è ancora valido?
“Mio padre viene da una famiglia di 11 fratelli , mia madre di 9. Le famiglie grandi mi sono sempre piaciute, i bambini anche. Quindi sì, sogno ancora di dargli un fratellino”
Ha già scelto il papà ( è separato dal primo marito  ndb)?
“Diciamo che dal punto di vista sentimentale è un momento felice… Altra domanda?”
Lei parla spagnolo, francese, inglese e italiano: la lingua migliore per parlare d’amore?
“Vanno tutte bene. Volendo anche il silenzio”
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Con il suo ex marito è in buoni rapporti?
“Sì, per forza, per il bene di nostro figlio”
Nell’89 partecipò a The Look of The Year e vinse; da poco  l’esperienza di madrina a Miss Italia. Che cosa fa la differenza tra due belle ragazze?
“Il fascino , il carisma, il magnetismo, la potenzialità. Non si può chiedere a una giovane donna di saper fare già tutto , ma alcune di loro lasciano pensare che impareranno molto”
Lei , da ragazzina, che potenzialità aveva?
“Dicevano che ero speciale. Io non lo prendevo come un complimento , a quell’età avrei voluto essere come tutti. Poi ho scoperto che ogni diversità può diventare un punto di forza”
Che cosa consiglierebbe alla neoreginetta?
“Di diffidare delle scelte troppo facili”
A proposito : lei che ha iniziato a lavorare a 13 anni , pensa mai di non aver scelto la sua strada, ma di essersi fatta trascinare dagli eventi?
“Sono cresciuta lavorando , ma non ho smesso di crescere e di scegliere. Ho voluto fare l’università ( è laureata alle lettere alla Sorbona ndb) e l’ho fatta. Sono stata sempre molto selettiva e spesso mi sono presa dalle pause proprio per ricostruirmi e per vivere la vita vera. E ogni volta tornavo al cinema. E’ il mio destino. E ci tornerò ancora”

venerdì 21 ottobre 2011

INTERVISTA AD ELENA SANTARELLI “Mi sono sempre chiesta che effetto si prova a pronunciare la frase “Sì, lo voglio”. Magari mi scappa un “Sì, ti voglio”. Sa in amore io sono una geisha..”

Elena Santarelli sa fare la bomba sexy con abitini attillati , e la teenager con un bikini nero.  Compagna del giocatore Bernardo Corradi.
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Come si rompe la routine di una coppia?
“Con la passione: Io anche quando faccio un cappuccino per il mio uomo ci metto passione. Oppure, quando non dispongo della tata , succede che Berni mi veda fare pulizie in reggiseno e slip a a quel punto..”
Scoppia la passione?
“Andiamo avanti. Ma la base di tutto è l’amore. Sempre”
Ma lei sogna le nozze , vero? Pochi giorni fa è stata ospite al matrimonio di Federica Ridolfi , sua amica, ma la più emozionata sembrava lei..
“Sì, le sogno. Mi piacerebbe. Dirò una frase banale, ma io ero, sono e rimarrò una ragazza all’antica. Non c’è fretta. I miei due uomini sono sempre accanto a me. Il resto verrà, ne sono certa. Mi sono sempre chiesta che effetto si prova a pronunciare la frase “Sì, lo voglio”. Magari mi scappa un “Sì, ti voglio”. Sa in amore io sono una geisha…”
Beh, si è presa Corradi , le arriverà anche la proposta di matrimonio..
“Bernardo sono riuscita ad agguantarlo io in un periodo negativo della mia vita. Il mio ex mi aveva riempito di corna; Corradi mi corteggiava a distanza e mi sono detta “Elena, reagisci. Lui è un figo”. E ora siamo felici. Aspetti un attimo che tocco ferro, non si sa mai”
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E se tra vent’anni lui farà dei commenti sulle showgirl più giovani di lei? Lei che cosa farà?
“Gli tiro un destro. E poi, chi mi dice che quando lui smetterà di giocare la sua tartaruga sull’addome si girerà dalla parte del guscio? Il mio fisico reggerà ancora a lungo”
Perché lei è una donna … baciata dalla fortuna?
“Non ho problemi di salute e ho una famiglia fantastica. Se posso sognare: vedo le scalinate di Sanremo”
E’ una scena del suo matrimonio?
“Ma no! Del Festival di Sanremo. Un piccolo sogno che resta custodito nel mio cassetto”