mercoledì 5 gennaio 2011

INTERVISTA A JOHNNY DEPP “In ogni personaggio che un attore interpreta c’è qualcosa che ti appartiene”

Johnny Depp, nell’ultimo film recita per la prima volta con Angelina Jolie in “The Tourist”.

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C’è la notizia della candidatura al 68mi Golden Globe , i premi della stampa estera di Hollywood , per lei addirittura doppia. Come si sente?

“Sono commosso e felice . Mi sento quasi in competizione con me stesso , è una cosa stranissima. Del resto questa cosa della candidatura è bella positiva perché c’è qualcuno che riconosce il valore di ciò che fai ma è sempre strano giudicare un lavoro artistico”

C’è la possibilità che lei torni dietro dietro la macchina da presa per dirigere un film?

“C’è una possibilità , ho un più di progetti in mente ( le 35 ore di documentario di Keith Richards saranno montate nel 2011 ndb) ma escluso la possibilità di scegliere ancora me stesso come attore , ne sceglierei un altro perché entrambi i ruoli sono pesanti e difficili”

Nella sua filmografia è protagonista di ruoli da protagonista trasgressivo e ribelle . Stavolta nel film diretto da Florian Henckel von Donnersmarck interpreta un ruolo di un uomo normale : vi ha trovato qualche analogia con la sua vita?

“IL personaggio che interpreto in questa commedia d’azione è molto differente da me , anche se in ogni personaggio che un attore interpreta c’è qualcosa che ti appartiene . Eppure , questo ruolo l’ho sentito molto diverso . Lo sforzo maggiore , la sfida è renderlo il più stra-normale possibile”

Come ci è riuscito?

“Ho lavorato sull’esperienza. Questo personaggio mi ha fatto venire in mente un uomo che ho conosciuto per davvero , un ragioniere che aveva un hobby singolare: appena ne aveva l’opportunità partiva e se ne andava in giro per il mondo a fotografare i cartelli delle città, le vie, le insegne dei negozi che avevano il suo stesso cognome. Per il mio ruolo mi sono ispirato a lui”

Ma i ruoli che le piacciono di più sono quelli sopra le righe o quelli in cui recita quasi sottotono?

“Intanto sento che devo ringraziare registi come Tim Burton e Jim Jarmusch che mi hanno dato la possibilità di interpretare dei ruoli magnifici. Ogni volta che accetto un copione , cerco sempre di rimanere fedele alla sceneggiatura e di seguire la visione del regista, ma cerco contemporaneamente di riempire quel piccolo spazio che resta libero e che mi compete. Interpretare personaggi normali ai quali aggiungere quel qualcosa di interessante è una vera sfida. Sognavo un personaggio come Frank Tupelo ( quello di The Tourist ndb) , un uomo che non ha mai avuto esperienze particolari”

Le è mai capitato di non avere coincidenza di visioni col regista ?

“Si mi è successo di avere una divergenza d’opinione e questo è un problema perché quando si viene scritturati il regista si aspetta che tu possa interpretare il personaggio al meglio delle tue capacità. A volte essere troppo dotati può essere controproducente. Con Florian fortunatamente non mi è mai successo , lui aveva idee grandiose per il personaggio che interpreto”

Nella sua galleria di personaggi ce n’è qualcuno che, per costruirlo, non l’ha fatta dormire di notte?

“Si è successo per il film “il libertino” non perché fosse particolarmente ostico o non lo conoscessi bene, ma si è trattato di riprese molto rapide e ravvicinate. Abbiamo girato un film epico in soli 45 giorni con ritmi forti e pressanti che mi hanno fatto passare qualche notte in bianco”

E’ vero che lei e Angelina Jolie non vi conoscevate prima di girare questo film?

“”Sì , e quando ci siamo incontrati è subito scattata un’alchimia , ci siamo subito sintonizzati”

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Nel film c’è una sequenza di un bacio particolarmente passionale , tra lei e la Jolie. L’unica peraltro , anche se la stampa aveva scritto di una scena un po’ erotica sotto la doccia : che è successo, è stata tagliata ?

“”No è che quella scena in realtà non l’avevo mai girata con Angelina ma con Christian De Sica . Quanto al bacio , diciamo che è stato emozionante , una scena impegnativa”

Venezia e il suo romanticismo vi hanno aiutati?

“Vivere quattro o cinque mesi a Venezia è un dono fantastico per chiunque, ma ancora di più per un attore che si trova in laguna per lavoro. E’ stato bellissimo vivere in questo luogo fantastico all’interno di questa cornice meravigliosa , e questo ha sicuramente aiutato il nostro lavoro anche se coi sono state alcune distrazioni esterne , perché quando si è popolari bisogna sempre stare attenti al muro dei paparazzi in agguato perenne ovunque : dietro ad Angelina c’erano muri di paparazzi”

C’è un film a cui avrebbe rinunciato per scrivere canzoni?

“Mah, io mi accontento di fare la professione più umile : quella di chi ha la faccia per vivere”

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