lunedì 24 gennaio 2011

INTERVISTA A MAURIZIA CACCIATORI , PALLAVOLISTA “Mia madre che mi ha avuto a 20 anni è sempre stata una mamma sprint. E così avevo sempre immaginato che sarei stata io

Luccicano gli occhi a Maurizia Cacciatori , pallavolista azzurra , che ai primi di febbraio darà alla luce il suo primogenito. Un bimbo che coronerà l’amore con il cestista Francesco Orsini. Dopo sei anni nel Campionato spagnolo li ha deciso di fermarsi

“Per un po’ almeno , voglio fare solo la mamma. Sono vent’anni che faccio la giramondo”.

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Il nome scelto per il bimbo (Carlos Maria) è anche un omaggio alla sua Spagna ?

“Anche. Io ho ancora casa a Palma di Majorca. che rimane il mio angolo di Paradiso. Ma soprattutto volevamo un nome che ci facesse uscire dalla convenzione. Ci sono periodi in cui un bambino sembra non potersi chiamare in altro modo che Edoardo; poi c’è l’anno dei Mattia , dei Giorgio ecc. Noi volevamo un bimbo tutto nostro: questo , più che altro sembra sudamericano e piace sia a me che a Francesco. E’ il frutto di lunga riflessione”

Facciamo un passo indietro. Parliamo di Francesco

“Ci siamo conosciuti a Forte dei Marmi nell’estate del 2009. Colpa, o merito, di amici in comune. La nostra storia è partita molto lentamente , per colpa mia. Due anni prima , avevo visto fallire il mio matrimonio. Me ne addossavo tutte le colpe , atteggiamento tipico del mio carattere. Certo, è difficile ammettere che un matrimonio è arrivato al capolinea. Ma che cosa ci posso fare se non mi piacciono le mezze misure? Quando la storia con il mio ex marito Santiago Toledo è andata in crisi , io non ho voluto fare come tante coppie che vanno avanti pro forma , anche se la storia è finita. Ma come si fa? La vita è una sola , non si può trascinare una storia fingendo che sia tutto a posto. Insomma , dopo quell’esperienza pensavo che , alla mia età, non mi sarei nemmeno più innamorata. MI dicevo “Abituata come sono a cavarmela da sola, io non ho bisogno di nessuno , figuriamoci se m’imbarco in un’altra storia”.E’ brutto dirlo ma io sono una che sa davvero stare per conto suo , che non ha bisogno di appoggiarsi a un’altra persona . Invece Francesco è stato bravo perché non m i ha mai messo sotto pressione , non è mai stato invadente. Mi ha lasciato i miei spazi e i miei tempi. Ha saputo aspettare. MI ha conquistato con il suo carattere , la sua sicurezza in se stesso e , anche, con la sua dolcezza”

E l’ha cambiata?

“Completamente. Io non avevo mai voluto vincoli , che ho vissuto da hippy, ora sono diventata supertradizionalista . Tanto che per questo bimbo che ancora deve venire al mondo , già mi preoccupo che , prima o poi, possa volersene andare via da casa. Fosse per me , la prima fidanzatina dovrebbe averla a 40 anni! E lo dice una che, neanche maggiorenne , aveva già preso il volo”

Insomma sarà una mamma ipertradizionalista?

“Penso proprio di sì. E mi fa effetto anche perché , come esempio , ho mia madre che mi ha avuto a 20 anni ed è sempre stata una mamma sprint. E così avevo sempre immaginato che sarei stata io. In effetti, fino al test di gravidanza, accidenti se sono stata anticonvenzionale”

Che cosa ha combinato con il test?

“Innanzitutto devo dire che io credevo che, a 37 anni, non è che si restasse incinta al primo tentativo. Sarà stata fortuna o forse devo davvero ringraziare il Signore ma, insomma , avevamo appena cominciato a dirci “ma sì , dai proviamo a fare un figlio”, che subito mi ritrovo con un ritardo.. Impaziente come sono , e sempre in viaggio come al solito , compro il test di gravidanza in una farmacia dell’aeroporto Malpensa. Il test lo faccio lì, nella toilette dello scalo , non riesco proprio ad aspettare. Poi, non contenta , siccome voglio essere certa del significato di quelle linee colorate , che faccio? Blocco la prima persona che passa fuori dai bagni , un distinto signore : “Scusi , secondo lei sono incinta?”. “Faccia un po’ vedere… Ma congratulazioni!”, fa lui disponibile e professionale. In un secondo mi ritrovo tra sconosciuti che mi abbracciano e mi fanno gli auguri. Il tutto, sempre davanti ai bagni di Malpensa. Mamma mia, che scarica di adrenalina! Dovevo partire per Madrid , ma sarei potuta anche finire a Tokyo senza accorgermene. E pensare che io alle emozioni sono abituata. ma come quella mattina mai! Tanto che non ho resistito , ho subito chiamato Francesco e glielo detto così , per telefono “Sai la novità? Diventerai papà”.

E in questi mesi Francesco come si è comportato?

“E’ stato fondamentale. Mi ha tenuta con i piedi per terra. Mi ha tranquillizzata , anche riguardo al parto, mi ha troncato sul nascere tutte le paure che mi sono venute fuori i primi mesi. Mesi a cui tra tutte le analisi che ti fanno fare e la novità della gravidanza, studi il tuo corpo, impari a conoscere te stessa, come mai prima nella vita”

Un vero sant’uomo?

“Non esageriamo. Io sono una diavolina, i santi non mi piacciono…”

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Mostrate con orgoglio l’ecografia. Impazienti di vederlo?

“Altroché. Io sono abituata a giocare una partita alla settimana. Una sfida lunga nove mesi per me è come se durasse nove anni. Non sono proprio capace di gestire l’attesa. Poi, per Carlos Maria sono diventata ansiosa, voglio davvero dargli il meglio, dargli tutto. Per questo ho anche deciso di conservare le cellule del cordone ombelicale. Nel caso che, da grande, debbano servirgli per curarsi. Peccato che in Italia non ci sia chiarezza su questo argomento. Per questo le conserverò in una clinica di Lipsia”

Forza che ormai ci siamo. I primi di febbraio sono dietro l’angolo.

“E infatti ho davvero tutto pronto. Forse troppo. Fosse per me , questo bambino crescerebbe persino troppo viziato. Ci pensa a Francesco a frenarmi”

Confessi : la cosa più inutile che ha comprato?

“Dei vezzosi appendiabiti tutti pieni di pizzi. Quando li ho visti ho sentito che…dovevo averli!!!”

Prima di nascere Carlos Maria ha stravolto la sua vita. E dopo?

“Quando nascerà sarò tutta per lui, e per il suo papà. Per la prima volta nella mia vita mi fermerò , mi concentrerò solo sulla vita privata. Sennò che li mettiamo al mondo a fare questi benedetti figlioli se non ce ne occupiamo? Poi, magari , tra qualche anno, riprenderò almeno la mia attività di commentatrice televisiva. Ma adesso mi voglio godere questa nuova, dolce famiglia”

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