venerdì 4 febbraio 2011

INTERVISTA ALL’ATTORE PAUL GIAMATTI “Quelli come me hanno il diritto e la libertà di invecchiare sullo schermo, per i Tom Cruise è più complicato. Nessuno vuole vederli invecchiare”

Tutti abbiamo visto un film con Paul Giamatti: era in Salvate il Soldato Ryan , Il matrimonio del mio migliore amico, The Truman Show e in due film di Woody Allen. Sono di quegli attori di cui ricordiamo la faccia, ma mai il nome.

Paul Giamatti è sposato con la stessa donna dal ‘97 e un figlio di 9 anni. Paul Giamatti ha interpretato , con numerose critiche positive, la versione di Barney. Un film tratto dal romanzo di Mordecai Richler.

La-versione-di-Barney-Paul-Giamatti-foto-dal-film-6_mid

La pancia non c’è più

“Era finta. Un trucco di gommapiuma. No, guardi, già tendo ad ingrassare di mio, mi mancava di farlo apposta per Barney”

Aveva letto il romanzo prima che le proponessero di farlo?

“Ne avevo vagamente sentito parlare, non l’avevo letto. Scusi, le faccio una domanda io: ma è vero che in Italia è stato un best-seller , un fenomeno di costume”

Verissimo

“Ma mi spiega perché? Perché io non lo capisco. Non è un libro così facile da vendere”

Non so risponderle. Marketing intelligente dell’editore , immagino. Ed è piaciuto molto a persone che sono opinion leader , finché è diventato di moda.

“Capisco. Gliel’ho chiesto perché in America non è stato nemmeno un successo di media classifica. Comunque, scusi, continuiamo”

Ma a lei piace Barney?

“Sì, perché ha una voce sarcastica e tagliente , il tipo di umorismo che mi diverte. Io sono uno che non ride mai per le barzellette e non guarda i programmi comici. L’altro motivo per cui mi piace Barney è quel rapporto complicato , di odio-amore, con il padre”

Che , nel film, è interpretato da Dustin Hoffman. Che effetto le ha fatto essere scelto come protagonista di un film in cui Hoffman è comprimario?

“Ho pensato che forse, trent’anni fa, Barney l’avrebbe fatto Dustin. Deve essere una questione anagrafica che hanno scelto me”

Vi conoscevate già?

“No, anche se avevamo fatto un film insieme. Però, appunto , lui era il protagonista mentre io avevo una piccola parte, quindi non ci siamo mai incontrati , nemmeno un ciak in comune”

Che film era?

“Confidence- La truffa perfetta. Un brutto film, non l’ha visto quasi nessuno”

Che parte faceva lei?

“Un poliziotto”

Ne ha fatto molti di poliziotti?

“Non molti , in realtà. Ho fatto più che altro il delinquente , il barista, il piccolo personaggio ambiguo. Si vede che la mia faccia ispira questo. Pensi che alle elementari , recitai nel Pifferaio di Hamelin e mi diedero la parte dell’odioso Borgomastro. Quello che promette i soldi al Pifferaio perché porti via i topi dalla città e poi non glieli vuole più dare”

Lei ha avuto successo tardi, sui quarant’anni . Sarebbe stato tutto più facile se fosse nato con una faccia alla Tom Cruise?

“No. Perché tra i belli c’è molta concorrenza e la parte da protagonista in un film è una sola. Invece, c’è sempre un gran bisogno di quelli come me: l’amico sfigato , il compagno di cella , il marito antipatico. Inoltre , quelli come me hanno il diritto e la libertà di invecchiare sullo schermo, per i Tom Cruise è più complicato. Nessuno vuole vederli invecchiare”

Lei è di origine italiana . Come è la storia della sua famiglia?

“Il bisnonno arrivò da Napoli a New Haven, Connecticut. Era un orologiaio. Il nonno, nato già in America, aprì un negozio di alimentari ma era un pessimo uomo d’affari e perse tutto. Andò a lavorare all’Università di Yale: era l’operaio che si occupava della manutenzione dei campi sportivi. Ma si mise a studiare: vinse una borsa di studio e finì a insegnare Letteratura italiana in quella stessa, prestigiosa università. Mio padre ha seguito le sue orme : è stato professore anche lui”

dustin-hoffman-la-versione-di-barney-paul-giamatti_650x435

E lei , com’è che ha interrotto questa tradizione?

“Non ero abbastanza studioso. E poi, la vita che ha fatto mio padre , così tranquilla e comoda, mi è sempre sembrata noiosissima. E ho scelto il teatro. Mi sono trasferito a Seattle e ho cominciato lì, nei teatrini off”

Vitaccia. E a Seattle piove sempre

“Non mi dà fastidio la pioggia. Ho sofferto molto di più a Roma, dove abbiamo girato una parte della versione di Barney, in piena estate. Faceva un caldo spaventoso . E io, con la parrucca in testa e quella pancia finta”

Nessun commento: