venerdì 11 febbraio 2011

INTERVISTA ALL’ATTRICE RAFFAELLA REA “Sono assolutamente femmina”

Raffaella Rea da Pomigliano d’arco ha 28 anni è un attrice con un fisico “interessante”. E’ protagonista su Rai Uno della serie Caccia al re – La narcotici , e in primavera sarà nel Generale Della Rovere.

Che cosa fa nella Narcotici?
Il commissario capo : una donna forte , abbastanza chiusa. Finché arriva alla sezione il nuovo capo, interpretato da Gedeon Burkhard, e , mentre diamo insieme la caccia all’ottavo Re di Roma , che gestisce il traffico di droga , inizio a lasciarmi andare e viene fuori la mia parte femminile”
Femminile: cioè sexy?
“Non proprio , nella serie ho dieci chili di muscoli in più di quello che vede oggi. Sono andata in palestra ad allenarmi , a fare pesi: già non sono piccoletta , ho messo su pantaloni e bicipiti. Poi per fortuna ho smesso , perché ero diventata un camionista , e sono tornata alle attività che preferisco, la danza e la corsa”
Erano proprio necessari tutti questi muscoli?
“Il fatto è che la pistola vera pesa , e io volevo essere credibile : troppo spesso le poliziotte delle fiction italiane sono improbabili. Poi, ho preso la patente per guidare la moto che usa il mio commissario , una bellissima XT500 degli anni ‘80”
Lei abita a Roma : non usa il motorino per spostarsi?
“Questa è la mia prima volta . Io guido uno scooter , he ho acquistato da poco . Ma soprattutto uso i mezzi pubblici”
Ha paura del traffico?
“No, è che essere portata mi riesce meglio che portare”
Anche in auto?
“Certo: io non ci penso proprio a guidare”
Come una vera signora?
“Sono assolutamente femmina . Nel senso più estetico del termine , è difficile che porti i tacchi o metta scollature profonde. Lo sono nella visione della vita , credo nella separazione dei ruoli”
Lei è nata a Pomigliano d’Arco: ha ricevuto un’educazione molto tradizionale?
“La mia famiglia è tradizionale , ma mia mamma ha sempre lavorato. E’ stato un mio percorso , ho capito che solo quello mi avrebbe resa felice”
Insomma non si delfinerebbe femminista
“Credo nella diversità fra uomo e donna , che secondo me andrebbe accentuata. Certo, il rispetto per l’essere umano non appartiene a nessun gruppo o movimento rivoluzionario, i diritti vanno al di là dei generi maschile o femminile”

In casa come si manifesta la differenza di genere?
“Io amo molto occuparmi della casa, e dell’altro”
L’altro è l’attore David Coco . Come vi siete conosciuti?
“Sul set dell’Ultimo dei Corleonesi : eravamo la coppia Provenzano”
Galeotta fu la coppia..
“Ma sono io che l’ho tampinato, corteggiato , perseguitato: mi trovava ovunque, in ascensore, nella hall, nella roulotte. Non perdevo occasione per fargli capire che mi piaceva , finché mi sono dichiarata”
Perché , lui non ci stava?
“E’ più grande , ha 40 anni, e forse è più riflessivo, razionale. Però, quando l’ho conosciuto, ho provato la sensazione di sentirmi a casa , un sentimento di familiarità e intimità particolare , lui mi ha sorriso e io ho sentito calore nello stomaco. A quel punto dovevo solo convincerlo che non sono infantile”
E c’è riuscita. Adesso, da quanto tempo state insieme?
“Quattro anni. Il fatto di essere entrambi attori facilita la comprensione fra noi, pesa solo perché spesso siamo separati. Lui adesso è in Sicilia che fa Cavalleria rusticana in teatro , per esempio. Vorrei tornare a fare una cosa insieme , sul palcoscenico”
Com’è la casa in cui abitate?
“Ha una grande cucina , con un tavolo enorme. Io cucino, pulisco , faccio i piatti , la spesa. E’ importante gestire queste cose, per essere davvero padrone della tua casa. E poi mi aiuta la materialità dell’azione, amo usare le mani , è una valvola di sfogo”
Fa bricolage?
“No. Per un periodo facevo sciarpe , però per i lavori di finezza non sono portata: non ho la manina adatta. Invece, la lavatrice l’ho montata io. La soddisfazione di quando monti qualcosa è impagabile. Noi attori facciamo un lavoro un po’ astratto : dar vita a un personaggio non è la stessa cosa che creare un oggetto vero, concreto”
Se non avesse fatti l’attrice , poteva diventare idraulico?
“Credo che avrei fatto il medico. Vengo da una famiglia di dottori : papà è medico di famiglia , mia sorella gastroenterologa , che per gli attori – fra ulcere e coliti – sembra essere la specialità più gettonata. Da piccola , assistevo spesso alle telefonate di mio padre , e mi sono fatta un’infarinatura”
Le è tornata utile?
“Sì: quando viaggio per lavoro sono una farmacia ambulante. Anche se poi non prendo niente , ho tutto : antinfiammatori, antibiotici , ciò che serve per la regolazione intestinale , poi i gastroprotettori perché con l’antibiotico è necessaria la copertura gastrica , l’aerosol , antibiotici per la gola, Aulin. Meglio in pillole , perché il sapore delle gocce mi dà fastidio. I miei colleghi mi prendono in giro per tutti questi farmaci , ma poi capita regolarmente che alle due di notte qualcuno mi bussi in camera e mi chieda una qualche medicina”
Vi scambiate le prescrizioni con Carlo Verdone?
“Non ci conosciamo. Io però sono figlia di medico , e per questo tendo a prendere medicine solo quando è strettamente necessario”

Se necessario , sa fare anche le iniezioni?
“Solo in caso di emergenza, altrimenti non le faccio: mi dà fastidio essere causa del dolore altrui”
Nella sua borsa ci sono anche tranquillanti o antidepressivi?
“No, quelli non li consiglio mai. Capisco che ci possano essere momenti di crisi acute , come il panico da aereo. Ma è molto meglio una terapia di un tranquillante”
In casa , quali sono i vostri punti delicati, quanto a salute?
“Per David la schiena. IO invece ho una salute di ferro”
Niente malattie e niente operazioni?
“Ho solto tolto dei fibroadenomi al seno. Non erano niente , ma mi sono un po’ spaventata. Dicono che chi ha un bel seno soffre di queste cose , in effetti io ho una terza abbondante…”

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