mercoledì 16 febbraio 2011

INTERVISTA A BEPPE CARLETTI , DEI NOMADI “Ricordo Diliberto , che non ho mai votato , quando disse “Dobbiamo ritornare nelle fabbriche”. Vorrei sapere perché ne sono usciti

Beppe Carletti è ancora i Nomadi. Anche se qualcuno li associa ad un gruppo vecchio, dimentica che effettua 130 concerti all’anno e vende 100000 copie ad ogni disco.

Cinquant’anni fa Beppe Carletti fondò i Monelli , che dopo due anni – con l’ingresso di Augusto Daolio – diventarono i Nomadi.

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Dopo 50 anni, non s’è stufato?

“Per niente. Mi diverto come quando ero ragazzino. Iniziai a suonare la fisarmonica che avevo 9 anni , e a 15 , con altri ragazzi che studiavano musica dal maestro del paese, creai i Monelli. Diventammo Nomadi dopo aver incontrato Augusto in un localino vicino a Rovigo. Cantava Be Bop a Lula e il Blues del mandriano: bravissimo. Andammo a Riccione per la stagione estiva. Per 77 giorni facemmo due concerti al giorno : pomeriggio e sera. Per noi Riccione era come New York. C’erano gli stranieri , e chi li aveva mai visti?”

In tutti questi anni ha mai pensato di lasciare?

“Solo nel 1992 , dopo la morte di Augusto. Se n’è andato che aveva solo 45 anni. Vivevamo in simbiosi , lui frontman , io tutto il resto. Spesso mi diceva “Vorrei che i Nomadi vivessero anche senza di noi”

Senza di lui ci sono ancora: com’è andata?

“Io ero pessimista. Poi, le pressioni dei fratelli di Augusto , dei fan e della casa discografica mi fecero cambiare idea. Oggi posso dire di aver fatto bene ad andare avanti”

I Nomadi sopravvivranno anche a lei?

“No. L’avventura finirà con me. E’ molto difficile essere Nomadi”

Qual è la prima qualità che ci vuole?

“Lavorare tanto. Non fermarsi mai”

BeppeCarletti

E fregarsene di chi vi considera un gruppo del passato?

“Chi scrive e parla di noi troppo spesso non ci conosce. Chi si avvicina davvero a noi cambia subito idea. Non siamo nostalgici degli anni’60 , ma musicisti che vivono il presente pur avendo una grande storia alle spalle. I Nomadi negli ultimi vent’anni hanno venduto 7 milioni di dischi. Quanti possono dire altrettanto?”

Chi sono i vostri fan?

“Vecchi e giovani. Spesso i giovani vengono dagli oratori , perché le nostre canzoni parlano di fede e di speranza. Sono piene di valori”

Un comunista emiliano che crede in Dio?

“Da ragazzino ho fatto il chierichetto , e fino a dieci anni fa andavo a messa. Poi mi sono tornati i dubbi e ho mollato. Anche se , facendo tanta solidarietà in giro per il mondo, incontro spesso missionari fantastici”

Com’è l’Italia vista dal palco dei Nomadi?

“Bella. Non è vero , come ci raccontano , che i ragazzi pensano solo alle cazzate. Quelli che vengono a sentire , che partecipano alle nostre iniziative di beneficenza, sono onesti, seri , motivati. Sono una parte integrante della nostra realtà. E a volte ci contestano anche, come l’anno scorso, quando siamo andati a Sanremo con la figlia di Zucchero”

Essere Nomadi vuol dire essere contro?

“Sì, siamo sempre contro le cose brutte e ingiuste. I tagli alla scuola, per esempio”

Crede ancora nelle politica?

“Sì. E credo ancora nelle persone. Nonostante grandi delusioni , come D’Alema. Dopo la Bicamerale , lui per me non esiste più. E siamo in tanti a pensarla così”

Che ne pensa dell’avanzata dei leghisti in Emilia?

“Non mi spaventa. Quello che faceva la sinistra adesso lo fanno loro. Ricordo Diliberto , che non ho mai votato , quando disse “Dobbiamo ritornare nelle fabbriche”. Vorrei sapere perché ne sono usciti”

Voterebbe mai la Lega?

“Nella vita non si può mai dire , anche se mi piace essere coerente. Certo, se vedo che i miei fanno sempre più schifo, perché no? Matteo Salvini è un mio amico”

BeppeCarletti

E’ vero che nel 1968 il Partito comunista intervenne per farvi esibire in Tv al Cantagiro?

“Sì. Nella tappa di Ostia presentavamo Canzone per un’amica di Guccini, la storia di una ragazza morta in un incidente d’auto. Radaelli, il patron, ci disse che non saremmo mai andati in video con quel pezzo. Non ci spaventammo certo : venivamo dalle polemiche di Dio è morto… Poi da Roma arrivarono alcuni funzionari del Pci che ci chiesero di raggiungerli nella sede di via delle Botteghe Oscure. Là i dirigenti ci dissero che quella sera avremmo cantato la nostra canzone in Tv . E così fu. Tutto qui”

Perché di recente ha querelato Freak Antoni degli Skiantos?

“Passi che ci definisca una cover band. Ma ha dato degli zombie ai nostri fan. Chi è lui per dire queste cose? Quello che ha scritto le sbarbine? Andiamo..”

Perché il vostro cantante , Danilo Sacco, nel 2009 voleva uscire dal gruppo?

“Aveva avuto un infarto. Poi ci siamo confrontati e ha capito che sbagliava. Forse ha realizzato che, sceso dal palco dei Nomadi, per lui sarebbe stato tutto diverso”

I Nomadi hanno eredi?

“No, impossibile. Oggi è tutto diverso”

Se i suoi figli avessero fatto i musicisti?

“Mia moglie si sarebbe opposta : in famiglia ne basta uno. Mio figlio fa l’avvocato , mia figlia si occupa di politica: lavora nel Pd , ed è consigliere provinciale a Reggio Emilia”

Che cosa vuol dire invecchiare?

“Non lo so. Ho 64 anni , ma mi sento un ragazzino. Non si vede?”

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