mercoledì 2 febbraio 2011

INTERVISTA A PAOLA CORTELLESI “Cambio continuamente pelle. Passo dalla comicità al dramma e viceversa”

E’ la nuova conduttrice di Zelig. Un passato anche da attrice ( Montessori – una vita per i bambini).

“Ma non aspettatevi che io faccia la conduttrice. Porterò i miei personaggi , i miei sketch. Non amo improvvisare. Ho bisogno di una traccia, anche sottilissima, da seguire. E poi c’è Bisio : è lui il re dell’improvvisazione. Conto su di lui”

paola-cortellesi

Dalla psicologa Nora di Le cose che restano alla conduzione di un programma comico. Come gestisce questi cambiamenti?

“Bè, questo è il bello del mio mestiere. Cambio continuamente pelle , registro , ruolo. Passo dalla comicità al dramma e viceversa..”

E’ giusto parlare di comicità femminile?

“Se, per comicità femminile , intendiamo che il comico è donna. Anzi, femmina. Per il resto, la risata , di per sé , non ha sesso. Si ride e basta”

Si considera una femminista?

“Il termine femminismo ha perduto oggi ogni forza , temo. Se essere femminista significa lottare ogni giorno, anche nelle piccole cose, per i propri diritti di essere umano femminile, lo sono. Ma io , nata nel 1973, non ho partecipato al movimento femminista , quello vero, né sono mai scesa in corteo: faccio tesoro dell’eredità lasciatami dalle donne ( e dagli uomini) che mi hanno preceduto”

Lei , in molte interpretazioni e in teatro, in particolare nel bellissimo spettacolo Gli ultimi saranno ultimi, ha spesso denunciato le differenze di trattamento sociale tra uomini e donne …

“Vero. penso alle lavoratrici silurate dopo la maternità, ai diversi stipendi a parità di mansioni , alla difficoltà di essere madri e donne allo stesso tempo… A noi donne si chiede tutto , e di essere il meglio di tutto. Siamo il pilastro della famiglia e della società . Ma nessuno ci aiuta, anzi”

zelig-inizia-stasera-l-era-cortellesi

E lei ha voglia di far famiglia?

“Bè, ci vuole molta pazienza per costruirla. E poi, qual è la famiglia? Qual è il modello da scardinare? Sono tutte domande che mi sono posta sul set de Le cose che restano

E la maternità ? Immagino che abbia riflettuto anche su questo

“Non sono una madre , so che però è difficile esserlo. Lo era una volta e forse lo è ancora di più oggi. Sono una figlia , e lo sarò sempre, fino a che ci saranno i miei genitori, e anche dopo…Lo so , vuol sapere se ho voglia di diventare mamma . Per ora , è solo un’idea. L’ho pensato. Ma non ho permesso a questo pensiero di entrare nella mia vita privata”

Per ora , si ride , insomma…

“Si ride, si piange, si vive!”

Nessun commento: