venerdì 1 aprile 2011

INTERVISTA A CRISTINA PARODI “In questo periodo di contrasti politici viene ascoltato chi grida di più. Mi piace un’informazione che sia totale, perché il cittadino ha diritto di essere informato con onestà”

Cristina Parodi , volto del Tg5 , è considerata una delle giornaliste più belle della televisione.

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Mi parli dei suoi esordi

“E’ stato lo sport ad introdurmi nel giornalismo. Quand’ero ragazza praticavo tennis al livello agonistico ,e ho cominciato a svolgere lavori nella comunicazione , come ufficio stampa di eventi sportivi. Nel periodo dell’università ho conosciuto alcune persone di Odeon Tv , rete nella quale ho condotto il mio primo programma calcistico. Nel 1990 sono passata a Mediaset , che allora si chiamava Fininvest , occupandomi ancora di un programma calcistico, si chiamava Calciomania. Il calcio non mi coinvolgeva molto, ma comunque me ne occupavo con dedizione. Mi sono appassionata davvero a questo mestiere quando a Mediaset iniziarono le prime vere news con la Guerra del Golfo , nella diretta di Emilio Fede , quando tutta la redazione veniva coinvolta anche per fare le notti. In quel momento mi resi conto di quello che mi piaceva fare e quando nacque il progetto con Enrico Mentana , mi candidai per il Tg5”

Sognavi di fare qualche altro lavoro prima di iniziare la tua carriera?

“Non ho mai avuto il sacro fuoco del giornalismo. Ho fatto molti lavori per mantenermi durante il periodo dell’università , dalla modella o alla correttrice di bozze. Mi piaceva anche l’idea di continuare nella ricerca universitaria , mi sono laureata in lettere moderne con una tesi in storia dell’arte , ma in quel periodo mi occupavo anche di calcio e la mole di lavoro mi ha sfinita . Così ho deciso di dedicarmi solo al giornalismo”

Era difficile per una donna farsi strada in un ambito come il giornalismo sportivo?

“Era il periodo in cui le donne iniziavano ad interessarsi ed occuparsi di calcio. Oltre a me, c’era Antonella Clerici, Simona Ventura , Alba Parietti , ed era una novità. Stavamo sul campo , facevamo le interviste , e la nostra presenza era apprezzata . Io non ero appassionata di calcio , ho dovuto studiare molto per preparami. Ho avuto maestri che mi hanno insegnato molto , come Maurizio Mosca e Marino Bartoletti , sono stata aiutata , mai discriminata. Il giornalismo sportivo ti insegna ad essere molto attenta , non puoi dire una cavolata , perché il pubblico che segue queste trasmissioni è molto preparato”

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Oggi segue il calcio ?

“No! L’ho abbandonato . Lo seguo giusto per mio figlio , che è un grande appassionato”

In Italia oggi si parla spesso di libertà di stampa. Per alcuni c’è n’è poca, per altri troppa. Da giornalista qual è la sua posizione?

“Secondo me la libertà di stampa c’è. Il vero problema è che la maggior parte delle testate preferiscono prendere posizione da una parte o dall’altra. Mancano delle testate “super partes”.

Qual è il giornalismo che piace a lei?

“Quello che sa dare informazioni senza prendere posizione , appunto. In questo periodo di contrasti politici viene ascoltato chi grida di più. Mi piace un’informazione che sia totale, perché il cittadino ha diritto di essere informato con onestà”

C’è qualcosa nella sua carriera che non ha fatto e che vorrebbe fare?

“Vorrei continuare ad occuparmi del sociale , cosa che ho fatto solo sporadicamente. Mi piacerebbe poter dare il mio contributo a cooperazioni e progetti finalizzati ad incrementare lo sviluppo di paesi ancora sottosviluppati. Sono stata di recente in Mozambico e ho curato un reportage per Terra”

Qualcosa che non rifarebbe?

“Nulla. Ogni esperienza , anche le cose non andate a buon fine, mi hanno insegnato qualcosa”

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La passione giornalistica accumuna lei e sua sorella Benedetta Parodi . Vi scambiate consigli?

“Solitamente sono stata io a suggerire perché ho iniziato prima. Lei ora ha preso una strada diversa, ha iniziato una carriera nel mondo della gastronomia. In questo insegna lei a me”

Lei non cucina?

“Io sono nella media lei è davvero sopra la norma”

Per nove anni è stata il volto che noi tutti abbiamo associato al programma Verissimo . Cosa pensa della conduzione di Silvia Toffanin e del taglio che ha deciso di dare al programma?

“Sono due cose diverse. Verissimo allora era stato uno dei programmi di intrattenimento quotidiano , due ore di diretta al giorno. Oggi è una nicchia più salottiera. Molto curata , ma sono due cose diverse. Lo trovo gradevole”

E’ considerata un’icona di bellezza , stile ed eleganza. Come vive questa etichetta?

“Con grande orgoglio e soddisfazione. Da parte mio cerco solo di rispecchiare il più possibile il mio stile e il mio gusto”

C’è una donna della televisione che ammira particolarmente?

“Daria Bignardi mi piace molto come immagine e come personalità”

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