lunedì 4 aprile 2011

INTERVISTA A KLEDI “Oggi secondo me la televisione non svolge più il suo ruolo di educatrice , ma si preoccupa di accontentare chi vuole avere successo”

Kledi Kadiu è nato a Tirana il 7 aprile 1974. Ballerino.

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Sei impegnato con l’Unicef come testimonial della campagna “IOcomeTU”. Di cosa si tratta?

“E’ una campagna di sensibilizzazione a favore di tutti quei bambini figli di immigrati nati in Italia. Si lotta per i loro diritti , perché possano vivere alla pari degli altri ragazzi italiani. E’ una campagna per abbattere i pregiudizi verso la provenienza straniera , sono ragazzi nati in Italia, con il passaporto italiano , è giusto che abbiano gli stessi identici diritti degli altri”

Nel 2005 il Presidente della Repubblica d’Albania, Alfred Moisiu , ti ha riconosciuto l’Alta Onorificenza “Ambasciatore della Nazione” con la motivazione “Per l’interpretazione virtuosa nell’arte coreografica e la rappresentazione dignitosa dell’immagine e dei valori dell’Albania all’estero”. Cosa hai provato?

“Ne sono stato orgoglioso e mi ha riempito di responsabilità. Nel mio paese mi riconoscono il merito di aver incarnato un’immagine seria , di ragazzo che ce l’ha fatta da solo e che rappresenta con dignità l’Albania. I complimenti che più mi gratificano sono proprio quelli dei connazionali che mi dimostrano affetto e gratitudine per aver contribuito nel mio piccolo a riabilitare l’immagine del nostro paese. Vorrei dire che ci sono altri miei connazionali che hanno dato un contributo che non hanno il mio stesso riscontro mediatico”

Quali sono i valori che hai portato con te dalla tua terra d’origine?

“La lealtà e il rispetto. Ma la mia persona è anche il frutto di una solida educazione familiare e di una vita vissuta all’insegna dell’arte. La danza, come ogni altra forma di sport, aiuta a maturare, ad essere migliori e ad avere successo , nella professione , ma soprattutto nella vita”

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Come hai vissuto l’ondata di successo che ti ha travolto? Te l’aspettavi?

“No, non me l’aspettavo, è successo come spesso accade, in un modo che non si può spiegare. Alla fine io cosa ho fatto? Semplicemente il mio lavoro , quello che ho sempre fatto fin da piccolo. Non credo sia solo merito della bravura , ma anche dei tempi giusti, di un incastrarsi di eventi”

Anche un po’ di fortuna?

“Spesso sento dire che si ha successo per la fortuna. Io non credo a questa cosa. Io devo tutto al lavoro che ho fatto , allo studio, termine che oggi si va sempre più dimenticando. La fortuna aiuta solo chi si impegna. Poi dipende da cosa si intende per successo, prima di tutto deve essere personale. Ho avuto il mio più grande successo quando ho finito la scuola di danza in Albania e sono stato scelto come ballerino solista nel corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Tirana. Se me l’avessero detto a quei tempi , mai avrei creduto di poter trovare successo in Italia”

Per anni i tuoi fan ti hanno visto nel corpo di ballo di Amici di Maria De Filippi . è stata una tua scelta quella di non essere presente in questa edizione?

“Sono nato in quel programma e ho partecipato a quasi tutte le edizioni , fino a che non è arrivato il momento di cambiare. E’ stata una decisione non discussa. E’ arrivata la proposta di Rai 5 (Step -Passi di danza ndb) e in più c’era l’impegno con la tournée (Non solo Bolero ndb) , preso precedentemente. Credo che un artista abbia bisogno di nuovi stimoli , di cambiare ed accettare altre sfide , aldilà della riconoscenza che sempre avrò nei confronti di Maria”

Che rapporto hai oggi con lei?

“Ottimo. Lei è contenta dei miei progetti , come io dei suoi . Mi ha sempre valorizzato il suo sostegno . In futuro non escludo di poter tornare a lavorare con lei”

Hai raggiunto il successo percorrendo l’iter tradizionale delle audizioni e della gavetta. Cosa pensi dei ragazzi che escono dai Talent Show?

“Questo è un virus dei giorni nostri, una prassi normale. La tv, da mezzo per intrattenere il pubblico, sembra essere diventato l’unico modo per avere un posto di lavoro. Oggi secondo me la televisione non svolge più il suo ruolo di educatrice , ma si preoccupa di accontentare chi vuole avere successo. E’ bene che possa essere un mezzo per divulgare un’arte come la danza o come il canto, ma se deve prendere il posto della scuola , allora il mondo è finito!”

Hai fatto televisione, cinema , teatro, hai persino scritto un libro. Spesso abbiamo sentito parlare parlare del Kledi-artista, non si può dire lo stesso della tua vita privata. Fosse per te i giornalisti di gossip non mangerebbero..

“Si chiama vita privata proprio perché è privata. Credo che dipenda dal fatto che so fare qualcosa. Vedo molta gente che non ha nulla da dire e che per avere la sua razione di popolarità mette in piazza la sua privata, frequentando feste e facendosi vedere in occasioni mondane. Io lavoro molto e non ho tempo per questo , non sono un tipo da gossip”

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Hai tempo per l’amore?

“Questa è l’altra faccia della medaglia. Il mio lavoro mi ha dato tanto , ma anche io ho dato tanto a lui. Ho avuto storie che non sono andate bene forse proprio è per la vita che faccio , un po’ zingara. Non è facile avere un rapporto stabile o trovare una persona in grado di capire in miei ritmi e il mio mestiere”

Quindi oggi sei single?

“”Sì. Non è ancora arrivata la persona giusta. Da sette mesi sono su e giù per l’Italia, pur volendo non potrei. Ma non nego che se incontrassi la donna per cui ne vale la pena, lascerei parte del lavoro a casa”

Hai un ideale di donna?

“No, anche in quello sono molto istintivo. Mi deve colpire all’istante”

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