venerdì 27 maggio 2011

INTERVISTA AD ALLEGRA HUSTON , LA FIGLIASTRA DEL GRANDE REGISTA JOHN HUSTON “Alla fine ho capito di essere fortunata : per come è andato il mio destino , e per i miei due padri . Sono partita da tanti frammenti , li ho rimessi insieme e ho dato un senso alle cose”

Allegra Huston è della ballerina Ricki Soma. Sua madre separata dal marito , il grande regista John Huston,  ma ancora legalmente sua moglie , si era innamorata di un uomo sposato , John Julius Norwich aveva avuto una relazione con lui e concepito lei. Ma poi era morta lasciandola semi-orfana , affidata all’uomo di cui portava il cognome : John Huston appunto.

Visse con John fino a 12 anni, fino a quando il vero padre bussò alla porta. “I legami della mia famiglia erano già fili tesi attorno alla superficie curva della terra , che mi sembravano sempre sul punto di rompersi : John Julius era un affanno in più , un altro uncino nella mia carne”. Ha scritto un libro “Love Child . a memoir of family lost and found “. Dad è sempre stato John, mentre father è stato l’altro.

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Perché ha deciso di scrivere questo libro?

“Alla fine ho capito di essere fortunata : per come è andato il mio destino , e per i miei due padri . Sono partita da tanti frammenti , li ho rimessi insieme e ho dato un senso alle cose. Volevo dimostrare che oltre ai frammenti degli affetti ci può essere ricchezza e unità”

Quando l’ha capito?

“La vera dimostrazione l’ho avuta il giorno in cui ho battezzato mio figlio Rafa sul fiume Rio Grande nel New Mexico (Il compagno di Allegra , Cisco Guevara , campione di rafting ndb) . Io e Cisco non siamo sposati e quindi non mi era capitato di riunire i diversi rami della mia famiglia per festeggiare qualcosa, così ho pensato di invitarli lì”

Risultato?

“Tutti presenti. I miei fratelli e le mie sorelle (tre da parte di Huston : Anjelica e Tony, figli di Ricki Soma , e Danny , figlio dell’attrice Zoe Sallis ; e due da parte di Norwich ndb), e il mio padre biologico, mentre papà non c’era già più , come mamma. Tutti i pezzi sparsi della mia famiglia erano lì, insieme, sulla riva del fiume . Un momento si assoluta perfezione”

Che padre è stato John Huston?

“L’ho incontrato per la prima volta quando avevo quattro anni. Faceva paura. Era Imponente e divino. All’inizio era così. Poi, mano a mano che invecchiava e io crescevo, ci siamo avvicinati: io ero meno intimidita e lui più tenero”

Prima non lo era?

“Era un uomo riservato e tranquillo, ma aveva bisogno di avere il controllo , il potere, e di sentirsi il centro del mondo. E lo era davvero , il centro. Erano sempre preoccupati di fare qualcosa per compiacerlo , interessarlo e colpire la sua attenzione”

Anche lei?

“Sì, anche se non lo vedevo spesso. Cambiavo casa ogni due anni, e ogni volta le persone che avevo attorno diventavano la mia famiglia”

Non il massimo , per crescere

“Non è che non mi sia mai sentita amata. Piuttosto mi sono sempre sentita un problema per qualcuno. Dove avrei dovuto vivere? Chi avrebbe dovuto occuparsi di me? Dove sarei andata a scuola? Ho sempre avuto l’impressione di non appartenere fino in fondo al posto in cui ero. Questo mi disorientava parecchio e mi ha reso molto difficile trovare la mia strada”

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Che parte ha avuto sua sorella Anjelica in tutto questo?

“Importantissima. Il legame tra noi è servito a entrambe, per sopravvivere senza nostra madre. Non avevamo più lei, ma c’eravamo noi , una per l’altra”

Come si regge il confronto con un padre e una sorella che sono dei mostri sacri?

“Non lo reggi. Finisci per sentirti una comparsa sulla tua stessa vita. Quando le persone che hai vicino sono talmente più importanti di te non hai scampo. La mia sfida più grande è stato capire che, in realtà, io ero protagonista della mia vita. Ma non servono parenti come i miei per sentirti così”

No?

“Tanta gente vive esperienze simili : chi ha il padre sindaco o la sorella cheerleader . Reclami comunque il tuo diritto di esistere”

Ai genitori con famiglie complicate che consiglio dà?

“Da assicurarsi che i figli sappiano di essere amati. Non è necessario che si amino loro : basta che sappiano comunicare civilmente e non usino i bambini come armi”

Oggi la metà dei bambini vive con genitori separati o in famiglie con un solo genitore

“Non importa , non è una tragedia. Bisogna guardare avanti. Puoi avere quattro genitori invece che due: non è un male avere più persone da amare. Può essere un dono. Per formare una famiglia non sono richiesti certificati di matrimonio o test del dna. Io ne sono la prova”

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