lunedì 23 maggio 2011

INTERVISTA A CECILE MOREL , MOGLIE DEL PRSIDENTE CILENO PINERA “ Con la dittatura Pinochet ci sono state luci e ombre”

Cecilia Morel , è la moglie del presidente cileno Sebastian Pinera, chiamato anche il Berlusconi cileno : uno degli uomini più ricchi del paese. Lei ha 57 anni. Famiglia importante , molto religiosa, studi nelle migliori scuole. A 19 anni s’innamora di Pinera.

“Durante il golpe del paese ero ancora in Cile , Sebastian invece era già negli Stati Uniti . Quel giorno non riusciva a mettersi a contatto con me. La telefonata arrivò a notte fonda. “Vuoi sposarmi?” chiese. Nelle situazioni più difficili , ci si stringe ai legami che contano”

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Aveva paura?

“Non per me , eravamo attoniti , anche se ce l’aspettavamo , il colpo di Stato. Siamo stati ingenui , speravamo che i militari sarebbero andati via presto”

E durante gli anni del regime?

“Sebastian non ha mai approvato il governo di Pinochet per quanto riguardava i diritti umani. Ma ci sono state luci e ombre”

Restano ferire aperte in Cile per questo passato?

“C’è un gruppo minoritario per cui la parola riconciliazione non è ancora realtà. Ai giovani diciamo : questo governo è impegnato per i diritti umani. I nostri pilastri sono l’educazione e l’occupazione”

E la questione femminile?

“Abbiamo avuto un presidente donna, la leadership femminile sta crescendo. Abbiamo proposto una legge al Parlamento sul prolungamento del congedo dopo il parto , coinvolgendo anche gli uomini : è stata una mia battaglia , ne sono fiera”

Come ci sente a essere first lady di un Paese emergente?

“E’ una grande opportunità . Ho lavorato con i più deboli e il mio impegno ha avuto ottimi risultati da quando siamo al governo”

Il suo primo anno è stato pesante?

“Poco lavoro di ufficio e molto sul campo. Eravamo presenti anche nella coalizione precedente , ma quando siamo arrivati al governo non sapevamo neppure dov’era il telefono. Poi il terremoto , la ricostruzione. C’erano più di 4 mila scuole da rimettere in piedi , 74 ospedali danneggiati, 17 distrutti, 210 mila famiglie senza casa , strade, ponti, aeroporti a pezzi. Ma bisogna lavorare di più per riparare i danni psicologici , emotivi , perché è questo che provoca più dolore”

C’è stato anche il miracolo dei minatori di Copiapò. Dopo il salvataggio sono andati in Terra Santa…

“Sono uomini di grande fede. Sanno fare affidamento su se stessi, ma prima di tutto vogliopno affidarsi a Dio”

Anche per lei la fede è importante?

“Sono cattolica, praticante”

Per questo è presente in tante opere di assistenza?

“Non ho mai mescolato il lavoro con la religione. No facciamo assistenzialismo, l’attenzione al sociale è parte del programma politico. In Cile c’è grande rispetto per la religione, non a caso siamo uno dei pochi Paesi dell’America Latina che non ha una legge sull’aborto. La Chiesa, le Chiese , sono vicine ai poveri , alle persone delle…come si chiamano? Ah sì , favelas”

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Lei è sempre d’accordo con le scelte di suo marito?

“I valori e il modo di intendere la vita è lo stesso. Siamo insieme da 37 anni , è quasi una simbiosi. Ma non voglio dare un’immagine idilliaca : dicono che siamo una coppia italiana perché litighiamo con passione”

E’ la persona che ha segnato di più la sua vita?

“Mi ha insegnato a pormi un obiettivo e far di tutto per raggiungerlo , con tanto, tanto lavoro. Ma devo molto anche a mia nonna. La mia vocazione al sociale viene da lei, che si prendeva cura dei detenuti , aiutava le donne a creare piccole attività commerciali”

Vede la stessa tempra nei suoi figli?

“Sono determinati e uniti. Nella campagna politica hanno organizzato il movimento giovanile. Migliaia di ragazzi indossavano una T-Shirt con la scritta “Bagnati la maglietta!”, voleva dire suda , mettiti in gioco. E’ stata un’idea di mio figlio. La primogenita è appassionata di politica , a suo padre ha fatto da braccio destro; la più giovane è pediatra , durante il periodo elettorale era incinta , eppure andava a visitare i bambini poveri delle periferie”

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