venerdì 6 maggio 2011

INTERVISTA A EMILY BLUNT “Per fare l’attore devi indossare un elmetto : è dura , occorre perseverare e , al tempo stesso, prenderne le distanze perché altrimenti ti uccide”

Emily Blunt , attrice. Il suo ultimo film è I guardiani del destino , tratto dal libro di Philip K.Dick, con Matt Damon. Molti anni fa sembrava che delle forze oscure le avevano condannata a tartagliare.

“Da bambina ero angosciata perché non sapevo rappresentare fedelmente me stessa: sembravo nervosa, insicura. Altri in famiglia – mio nonno mio zio, mio cugino – hanno sofferto di balbuzie : la causa non è psicologica , bensì genetica , come dimostrano le ricerche più recenti ( ho imparato un sacco stando nel consiglio dell’Ais , un’organizzazione che aiuta chi ha questi problemi). Superarla è stata una rivelazione per me”

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Come ha fatto?

“A 12 anni , quando il balbettare era al culmine , un insegnante mi ha chiesto se volevo partecipare a una recita scolastica . Io, irritata “assolutamente no”. Ma lui ebbe un intuizione “Prova con una voce diversa”. Mi sono esercitata allo specchio con un accento dell’Inghilterra settentrionale ( noi siamo di Roehampton , a sudovest di Londra) e a scuola sono riuscita a parlare senza interrompermi : da quel momento è andata meglio. Già da bambina amavo imitare le persone perché in quel modo riuscivo a parlare più fluidamente…. Strano, ma è così”

No, non è tanto strano. Capita anche ad attori italiani , come Filippo Timi : se non devono essere se stessi , non si impappinano..

“Sa qual è il paradosso ? Ammetto di essere stata piena di rabbia . ma ora sono grata alle balbuzie, l’impostore che avevo in corpo. E che però mi ha permesso di trovare la strada”

In che momento ha capito di voler recitare?

“Abbastanza tardi rispetto a quello che avviene di solito, viste le mie difficoltà: verso i 16 anni , quando – alle superiori – ho cominciato ad essere coinvolta in spettacolini. A 17 ho recitato in una pièce che è andata al Festival teatrale di Edimburgo. Un agente mi ha avvicinata e mi ha domandato “Vuoi trasformarlo in una professione?”. Ricordo di aver avuto un attacco di panico : non so se era quello che mi interessava. Pare incredibile a ripensarci , oggi che amo così tanto il mio lavoro e trovo sia esattamente quel che desidero… Ma è stato meglio : avere un’ambizione bruciante porta solo alla delusione”

Adesso che sa cos’è il successo , ha ansie?

“No sono preoccupata come chiunque altro in questo campo perché c’è tanta incertezza. Per natura, però, tendo a non anticipare troppo, nel bene e nel male. Per fare l’attore devi indossare un elmetto : è dura , occorre perseverare e , al tempo stesso, prenderne le distanze perché altrimenti ti uccide. Specialmente se rappresenta tutto. Per me non è mai stato così”

E dire che ha pure sposato un attore (John Krasinski )… sono più vantaggi o svantaggi?

“I vantaggi . Possiamo condividere tutto perché ci capiamo al cento per cento anche per quanto riguarda il lavoro”

Certo non vi incrocerete spesso : oggi qui , domani là , sempre su set diversi…

“In effetti l’anno è stato impegnativo : prima i Guardiani del destini, poi un film di Lynn Shelton , Your Sister’s sister , basato sull’improvvisazione : c’era una trama di massimo , poi si andava a braccio…. Dopo mi sono divisa tra Inghilterra e Marocco per girare Pesca al salmone nello Yemen di Lasse Hallstrom , con Kristin Scott Thomas e Ewan McGregor : li ho adorati , e ho adorato il romanzo di Paul Torday da cui è tratto. Uno dei migliori libri che io abbia mai letto . Eh sì che ne leggo , di buoni…”

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Come? Non prende mai fregature?

“No, perché vado a colpo sicuro: mia sorella Felicity è agente letterario e me li manda a Londra! L’ultimo? Bambino 44 di Tom Rob Smith: diventerà presto un film”

E se non lavora ( e non legge) che cosa fa?

“Prendo lezioni di yoga. E cucino: è una sorta di meditazione. Mi piace tantissimo invitare a cena gli amici : mi sono specializzata in un piatto vegetariano , il thai green curry. Quando non sono sul set cerco di decomprimermi , quindi non riempio troppo le giornate. Vorrei viaggiare un po’ di più, questo sì: magari trascorrere qualche mese a Firenze. La trovo così bella , ancora meglio di Venezia"! Chissà , magari in futuro…. Amo l’Italia , è uno dei paesi che preferisco al mondo”

Ecco perché si è sposata a Villa Oleandra , la casa di Clooney sul lago di Como

“George è stato così gentile a offrircela! Mio marito è molto amico suo, mail gesto è stato davvero generoso”

Ogni tanto si diffonde la voce che è incinta..

“Non ancora: prima o poi succederà ! Voglio dei figli e sono sicura che riuscirò a conciliare la mia carriera con la maternità”

Già , lei sa come indirizzare il destino

“Non dico che sia facile – quando hai un bambino , ogni fibra del tuo essere ti dice di stare con lui – ma ci si può riuscire. Per la nostra generazione , forse, è più facile che in passato: mia madre aveva cominciato a recitare ma ha avuto 4 figlie e ha smesso. Con un marito parecchio impegnato ( papà è avvocato) doveva esserci una persona stabile a casa. Ha scelto noi , anche a costo di non veder realizzato il suo sogno”

E lei come sta a sogni da realizzare?

“Pr ora li ho realizzati tutti . Ma è importante continuare a sognare”

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