venerdì 3 giugno 2011

INTERVISTA AD ENRICO BRIGNANO “Credo che, se anche i diversi dialetti dividono le regioni italiane , alla fine siamo tutti i figli della stessa lupa”

Enrico Brignano fa ridere. Il Sono romano ma non è colpa mia è un libro diventato best-seller, poi uno show dal titolo omonimo che da due stagioni fa il tutto esaurito ovunque.
Brignano , romano , da due anni è in giro con Sono romano ma non è colpa mia , spettacolo che fa il tutto esaurito nelle roccaforti leghiste al Nord : come mai corrono in massa a vederla?
“Diciamo la verità: anche i leghisti sono brave persone. Soprattutto se li prendi singolarmente”


Però lei li prende tutti insieme: vengono a vederla in comitiva , con il pullman. Che succede a fine spettacolo? Arrivano in massa a salutarla in camerino? E , leghisti a parte, qual è il suo rapporto con il pubblico?
“Meraviglioso, durante e dopo lo spettacolo. Credo che, se anche i diversi dialetti dividono le regioni italiane , alla fine siamo tutti i figli della stessa lupa”
Siamo tutti i figli della stessa mamma, appunto.. Favorevole o contrario al rapporto simbolico che, da Trieste in giù , lega ogni maschio italiano alla madre?
“Né favorevole né contrario : che la mamma sia un punto fermo della famiglia italiana è un dato di fatto”
Lei è un mammone ? Sua madre interferisce nella sua vita?
“No, anzi , mi dispiace che i miei genitori abitino lontani , magari adesso avrebbero più bisogno di me e invece io spesso non ci sono perché vado in tournée. Forse questa cosa delle interferenze era vera qualche anno fa, quando i miei genitori erano un po’ più energici e ogni tanto entravano a gamba tesa nelle situazioni”
Favorevole o contrario ai comici che scrivono libri?
“Una volta ero contrario , poi a un certo punto mi sono detto “Forse questo è un modo come un altro per avvicinare ai libri qualche ragazzino che magari non comprerebbe mai il Vecchio e il mare di Hemingway”
Sono romano non è colpa mia non è proprio Hemingway..
“No certo. Però magari in quel modo un ragazzino comincia ad aver voglia di leggere, gli viene “la febbre del libro”. Uno può avvicinarsi alla letteratura anche attraverso le opere di un comico. In questo senso, sto sempre molto attento a mettere nei miei scritti aneddoti e lezioni che arrivano dalla mia storia personale , anche scolastica , e che possono essere utili a qualcuno”
Ci sarà un altro libro?
“Certo. Finché li fa la Parodi , posso farlo anch’io”


Che fa , rosica per il successo delle ricette di Benedetta Parodi?
“Ci mancherebbe altro . Il fatto è che il successo dei libri della Parodi , come il mio, credo che nessuno se lo aspettasse”
Anche lei è far i milioni di italiani che hanno provato le ricette di Cotto e mangiato?
“No , io faccio prima : vado direttamente al ristorante. Più cotto e mangiato di così…”
Il suo ultimo film s’intitola Faccio un salto all’Avana : è la sua svolta sociale , dopo tanti cinepanettoni?
“Le pare che chi punta al sociale chiami me per un film? E’ una commedia , con dentro un mistero. Per girarla siamo stati due mesi a Cuba”
Un’occasione per prendersi una vacanza da Roma e dalla romanità
“Cuba l’abbiamo trovata un po’ diversa da come viene descritta . Ci siamo dovuti ricredere , nel bene e nel male, su molti stereotipi . Inoltre durante le riprese venivamo seguiti da una persona del ministerio de la Cultura , che ci diceva quel che si poteva e quel che non si poteva riprendere. Certo non c’è stata censura come quando in Egitto , con la stessa produzione, abbiamo girato Sharm el Sheik . E comunque Cuba , rispetto all’Egitto , ha una cultura cinematografica di tutto rispetto , e anche buoni mezzi tecnici”
Favorevole o contrario ai cinepanettoni?
“C’è la mania di classificare come “cinepanettoni” molti film che invece sono commedie ben fatte e dagli incassi straordinari . Bisognerebbe portare più rispetto per quei film che hanno il pregio di lasciare il buonumore”
Insomma, in questo paese non ci resta che ridere?
“Non solo in questo Paese. Credo che non ci resti che ridere in generale nella vita. La tristezza è sempre dietro l’angolo : le preoccupazioni bussano alla porta ogni mattina”
Favorevole o contrario a chi molla tutto e se ne va, come succede nel suo nuovo film ?
“Questa tentazione ce l’ho tutte le mattine. Dura venti minuti. Poi prendo un caffè e mi dico “Ma ‘ndo vado?”. Anche perché un caffè buono come quello che c’è in Italia non lo trovo da nessun’altra parte”
 


Il suo film dell’anno scorso , La vita è una cosa meravigliosa , anticipava il tema delle intercettazioni oggi tanto d’attualità. Pentito di non aver intercettato un po’ delle telefonate che abbiamo letto sui giornali , per costruire un altro film a tema?
“Temo che le intercettazioni siano necessarie , perché i malfattori sono sempre dietro l’angolo. Certo è molto triste pensare che qualcuno possa entrare nelle tua intimità. Però, dove ci sono malfattori, è giusto che possano essere scoperti grazie anche a questi mezzi”
Cosa dice di quei genitori intercettati , che con le figlie che ricevono regali trattano l’argomento denaro con la disinvoltura , diciamo, di una maitresse o di un pappone. Che Italia è questa , per Enrico Brignano?
“Le dico la verità , sono il primo a essere preoccupato , perché avendo dei genitori che hanno fatto a malapena le elementari , e c he adesso, essendo avanti con gli anni , non si ricordano più le parole e si esprimono a furia di “coso”, “cosa” e “Robba” , quando ci sentiamo al telefono è tutto un “Allora ti ho preparato quella robba”, detto dalla mamma. E Io “Quella robba che?”. E lei “Ma la crostata no?”. “Ma allora dillo , sennò sembra qualcos’altro”.
In effetti…
“Se li immagina i titoli dei giornali? “Brignano accusato di spaccio internazionale . Di crostata”
Per giunta con la complicità della madre
“Certo così rimane tutto in famiglia”
Le dieci cose per cui vale la pena vivere. Una l’ha detta prima , il caffè espresso. Le altre?
“L’amore , espresso anche quello. l’amicizia, la famiglia, il cibo..”
Il sesso?
“Già detto”
No
“Sì: quando dicevo “amore espresso”, intendevo quello”

Adesso ci vorrà far credere che è un romantico..
“Insomma …. E comunque il sesso da solo , senza sentimento , viene pure “sbruzzoloso”
Sarebbe a dire?
“Viene un po’…un brodetto , ecco. Invece il sesso fatto con passione è comunque amore. Poi dipende anche da quanto duri , e se ce la fai con la pasticca o senza”
Lei , che da due anni gira l’Italia in tournée, ha una fidanzata in ogni teatro, come marinai in tutti i porti?
“ No, non conviene. Ti scordi i nomi , fai un sacco di casini con le telefonate. Sarebbe una vita di stenti”
Meglio averne una al Nord , una al centro e una al Sud?
“Nemmeno così, perché poi ti devi ricordare gli anniversari , la città in cui stai , com’era vestita… Magari quella ti appare in camerino per farti una sorpresa e ti chiede “Ciao, come va?”, e tu non ricordi niente , e fai una figura terribile. No, non conviene”
Alla fine , quel è il suo stato di famiglia?
“Sono sposato da tre anni”
A un figlio non ci pensa mai?
“Sì , però lo voglio già patentato , così salto tutta la fase dei pannolini”
Favorevole o contrario a chi cerca di farsi strada nel mondo dello spettacolo puntando solo alla faccia , per non dire di peggio? Lei si è fatto le ossa con Gigi Proietti… Favorevole o contrario a chi invece cerca le scorciatoie?
“Favorevole , nel senso che ognuno fa della propria faccia ciò che vuole. Tanto alla fine a giudicare è sempre il tempo , e da lì non si scappa”

Nessun commento: