mercoledì 29 giugno 2011

INTERVISTA AD ORNELLA VANONI “Con la depressione non bisogna andare in tv. Perché la tv è come una Tac. In teatro, invece, puoi confondere: canti canzoni tristi…”

Dei suoi 77 anni Ornella Vanoni potrebbe raccontare i suoi grandi amori , anche un po’ particolari. Come il biliardo che era al centro di casa sua , in cui bastava schiacciare un pulsante e da sotto uscivano due letti gemelli.

Ornella_Vanoni

“Tra il teatro e la canzone ho scelto la musica perché mi fa volare. Ma agli inizi ho faticato. Perché , rispetto agli altri ero un’aliena: troppo elegante , troppo timida , tanto da sembrare snob”.

Parla della sua casa

“Qui ho sofferto molto di solitudine , ma ho anche imparato a stare bene da sola”

E’ partita per un tour il 25 giugno da Andria

“Perché lo faccio? Devo guadagnare. Prima che facessi il condono , in Svizzera, mi hanno derubata. Detto questo , la mia vita è stare sul palco a cantare, sennò muoio”

Diceva di essere diventata grande 25 anni fa

“Da poco ho capito che non sono immortale : però ho appena fatto un checkup e i medici mi hanno detto “E’ sicura di essere del 1934? La devono abbattere per farla morire, perché ha la salute di una quarantenne molto sana”

E’ in gran forma?

“Nessuno è miracolato. Faccio anch’io punturine di ialuronico e di vitamine , ma solo quello, sebbene Gene Gnocchi continui a dire che, a furia di rifarmi , sembro la donna gatto!. Di lifting ne ho fatto uno , in America , tati anni fa , per cancellare quella brutta cicatrice che avevo sul collo : era la fonte dei miei complessi , soprattutto in gioventù”

Ma continuava a lavorare

“Con la depressione non bisogna andare in tv. Perché la tv è come una Tac. In teatro, invece, puoi confondere: canti canzoni tristi…”

La depressione l’ha colpita più d’una volta

“Sono sempre stata un po’ malinconica , ma di depressioni ne ho avute quattro , molte violente. Ora però non mi beccano più. Sa perché?”

Perché è diventata cristiana evangelica

“Sì. E’ successo cinque anni fa. Per avere fede, Gesù lo devi frequentare: io prego, ringrazio. Quando lo immagino , lui si china di me e sento i suoi capelli. E’ lui il mio migliore amico. E’ un’illusione? Sono pazza? Sto bene così”

E’ stata una pazzia candidarsi nella Lista Moratti? Non era di sinistra?

“Io sarei liberale. Mi sono candidata a Milano perché me l’ha chiesto un caro amico , Giovanni Terzi , assessore dell’attività produttive del Comune di Milano . In generale penso che su questa sconfitta abbiano pesato molti errori del Presidente del Consiglio . Le donne si sono indignate , di conseguenza ha perso tutti i loro voti. La Moratti, poi, ha commesso molti errori nella comunicazione. Mi dispiace per lei, ma è andata così. Ed è giusto così”

Nella sua carriera ha fatto di tutto. Ha qualche nostalgia?

“Pino Daniele mi ha detto “Mo’ che vuoi fa’?Hai cantato la mala, hai fatto l’attrice , hai fatto il pop con i New Trolls , cantato il Brasile con Vinicius de Moraes, poi il jazz. In realtà, l’unico periodo di cui ho nostalgia sono gli anni 70, quando abitavo a Roma. Ci sono rimasta undici anni, divertendomi come una pazza”

E gli anni della mala?

“Era un periodo bellissimo per Milano , una città allora vibrante, non depressa come oggi. Il centro della cultura era Il piccolo , dove vivevo dalla sera alla mattina: da Strehler ho imparato tanto”

Qual è stata la sua prima canzone importante, dopo la mala?

Senza fine! Un vero capolavoro”

Scritta per lei da Gino Paoli , uno dei suoi grandi amori

“Quanto ho patito per inciderla…”

ornellavanoni2011

Perché?

“Venivo dalla mala: abituata a cantare senza microfono , ululavo, perché per la mala usavo una voce di tipo popolano ed era l’unica che conoscevo”

E l’appuntamento?

“E’ la canzone con cui sono diventata popolare. Prima ero sempre quella un po’ distaccata , troppo chic”

Come andò il duetto che fece con Mina?

“Gianna Nannini aveva scritto un bel pezzo che Mina non ha voluto , preferendo Amiche mai, un pezzo furbo, ma un pezzettino. Peccato , ci tenevo a fare un brano memorabile! Ci siamo parlate al telefono e abbiamo inciso separatamente. Come si usa adesso , una cosa tremenda. I grandi movimenti artistici , invece, nascono all’incontro. Pensi alle contaminazioni della musica: Torino con il jazz, Genova e i cantautori. Oh, se fai tutto con internet, non c’è cuore. Come dice Vinicius “la vita è l’arte dell’incontro”, per incontrarsi bisogna guardarsi”

Non eravate rivali con Mina?

“Ma va’! Ci siamo frequentate moltissimo , quando Mina stava a Milano”

E con Milva?

“No, Milva , lavora e basta”

Chi è la sua erede?

“Fiorella Mannoia , abbiamo anche cantato insieme”

Farebbe il giudice a XFactor?

“Certo che sì. Io la tv la guardo , soprattutto morti e feriti su Fox Crime. MI piace molto Lie to me”

Hanno chiuso le serie

“Oddio. E Dr House ? Senza Dr.House non sto benissimo”

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