venerdì 10 giugno 2011

INTERVISTA A PAOLO BONOLIS “Il mondo non è tutto uguale , neanche le situazioni , e non è tutto declinabile nella stessa maniera. Uno al mare non va in smoking né va in costume da bagno alla serata degli Oscar”

Paolo Bonolis è al traguardo dei 50 anni e 30 anni di carriera. Con il Senso della vita è stato criticato di fare un programma con poco auditel.

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Paolo sei accusato di non fare i tuoi soliti ascolti stellari con Il senso della vita, show nel quale affronti delicati temi esistenziali. Come replichi?

“Questo atteggiamento non lo capisco. Tutti si lamentano della Tv di oggi, ma quando uno prova a farne una diversa , invece di supportarlo gli mettono il bastone tra le ruote giudicandola con gli stessi parametri di valutazione usati per le trasmissioni messe sotto accusa”

Attaccano le trasmissioni di Bonolis o Bonolis in quanto tale?

“Se faccio Ciao Darwin dicono che è uno show di troppo facile consumo , se faccio Chi ha incastrato Peter Pan? dicono invece che manipolo i bambini. Penso che tutto questo trovi una spiegazione nel fatto che sanno che guadagno bene e che di conseguenza devo sempre e solo produrre risultati giganteschi. Anche con un programma come Il senso della vita”

Difatti il direttore di Canale 5 Massimo Donelli si è detto soddisfatto della qualità editoriale del programma. Ha anche elogiato il tuo gusto per la sfida…

“Il senso della vita rappresenta una sfida perché , avendo una sua natura particolare , è sicuramente un tipo di prodotto desueto per Canale 5. E poi è uno show che non segue la corrente , ma che prova a cercare un’altra traiettoria. E’ bello, ben fatto , realizzato col cuore e dà la possibilità a chi lo segue di ascoltare chi ha qualcosa di dire. Il pubblico, essendo abituato a programmi di facile consumo come quelli che tra l’altro faccio anch’io con piacere , ha solo bisogno di un po’ di tempo per farci l’abitudine”

La presenza nel cast di un gruppo di violiniste ben accollate e capaci è una risposta alla sempre più scottante polemica sulla massiccia presenza di donne svestite e senza arte in Tv?

“No! E’ una caratteristica artistica ed estetica necessaria a quello che immaginavamo potesse occorrere alla trasmissione e l’abbiamo confezionato così. A Ciao Darwin ci sono determinati stereotipi che vengono seguiti , a Il senso della vita ce ne sono altri. Il mondo non è tutto uguale , neanche le situazioni , e non è tutto declinabile nella stessa maniera. Uno al mare non va in smoking né va in costume da bagno alla serata degli Oscar”

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Di declinazioni tu ne hai fatte nei trent’anni di carriera che hai festeggiato

“Mi reputo soddisfatto del lavoro realizzato in questi anni. Un lungo periodo nel quale è cambiata la televisione e sono cambiato io”

Gli ultimi venti di questi trent’anni li hai trascorsi con la costola Luca Laurenti nel fianco. In fin dei conti siete un po’ come Adamo ed Eva , visto che condividete anche il paradiso in un famoso spot pubblicitario..

“Luca è un grande amico e un grande compagno di lavoro. E’ vero, abbiamo un ottimo rapporto proprio come quello che ci fu tra Adamo ed Eva. Però è lui che tra poco partorirà con dolore ( insieme , a settembre, dovrebbero condurre su Canale 5 una trasmissione ancora senza nome al posto di Chi vuol essere milionario? ndb).

Alla realizzazione de Il senso della vita collabora anche tua moglie Sonia Bruganelli , che ha dichiarato di aver fatto 13 sposandoti , anche perché gli hai dato la famiglia che lei aveva sempre sognato. Sei della stessa opinione?

“Certo! Con Sonia ho vinto anche io un bel picchetto”

Con lei ti sei dato una seconda occasione . Quando finisce una storia d’amore?

“Quando si pretende che debba essere sempre come i primi tempi. L’amore, invece, è qualcosa che inevitabilmente si trasforma. Io credo in quello romantico, ma anche nella passione violenta che tutto cancella”

Malgrado la moltitudine di pensieri che ti danno cinque figli , ti adoperi con vigore per lenire il dolore di molti bimbi sfortunati. Pare che ci sia un dramma personale dietro a questa tua particolare attenzione..

“Credo che sia naturale nelle persone averla, anche se poi c’è tutta una cultura che porta verso l’egoismo assoluto. Tutti noi siamo egoisti , ma allo stesso tempo possiamo trovare soddisfazione nel dare e non solo nel prendere. Non trovo che ci sia niente di speciale in quello che faccio”

Nel momento di sofferenza , i credenti come tua moglie, che si è tatuata Padre Pio sul braccio , si rifugiano nella fede. Gli agnostici come te , invece, in chi o in che cosa cercano un sostegno?

“In qualunque cosa possa darlo. Quando cerchi un sostegno significa che stai per cadere e di conseguenza che ti aggrappi a un ramo, a un bastone o a un’altra persona non cambia molto”

Perché non appoggiarsi a Dio?

“Perché come hai detto tu sono agnostico. Non mi permetto di dire che non c’è niente, ma nemmeno la Chiesa può saperlo. Non a caso recita il Credo non il So. Se aprisse gli occhi su questo, molti integralismi sarebbero più smussati”

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Ma Paolo Bonolis in che cosa crede?

“Nella libertà individuale e nella mente umana , che a mio avviso ha un grande potenziale ancora inespresso”

In una delle recenti puntate del tuo programma , facendo una citazione, hai detto “La vita non si misura dai respiri che facciamo , ma dalle cose che ce li tolgono”. Che cosa ti procura questa piacevole apnea?

“Le emozioni tolgono il respiro più di tutto. Mi riferisco a quelle importanti , a quelle che uno cerca o vede come prospettiva. Possono riguardare la tua vita , ma anche quella altrui. Certo, bisogna anche vedere quanto hai dentro di potenzialità emozionabile: ci sono persone fredde come il ghiaccio”

In un certo senso anche i figli tolgono il respiro?

“I figli tolgono parte della tua libertà e in un mondo come questo dove si vive solo prendendo , rinunciare è difficile. Ma mi piace accettarlo”

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