mercoledì 3 agosto 2011

INTERVISTA ALL’ATTRICE HAYLEY ATWELL “Sono nata e cresciuta a Londra con mia madre , una donna straordinaria. Mi diceva sempre “Segui il tuo cuore, ti darà le risposte”

Hayley Atwell ha due occhi che incantano. Ha iniziato come modella nel 2005, con lo spot delle patatine Pringles. Ora approda al cinema con Captain America – Il primo vendicatore

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Che cosa l’attira in un cinefumetto?

“Mi sono innamorata subito dell’eroina supersexy senza i soliti sogni sul principe azzurro: se la cava benissimo da sola. Peggy Carter è così! Ha presente la famosa frase di Ginger Rogers , “Faccio tutto quello che fa Fred Astaire , ma all’indietro e con i tacchi”. E’ un soldato , usa il mitra con disinvoltura ma resta femmina. Perché riesce sempre a trovare un momento per ritoccarsi il rossetto”

Da piccola leggeva il fumetto Marvel?

“Francamente , prima di girare il film non ne sapevo nulla. Da bambina non m’interessavano i fumetti , preferivo i videogiochi : pensi, andavo matta per Super Mario Bros! E’ stata la mia agente a propormi il provino. Quando mi hanno chiamata ho incontrato Joe Johnston, il regista : abbiamo parlato di tutto tranne che del film , ho pensato “ok, l’ho conosciuto , ma la parte non sarà mia”. Invece, mi hanno richiamata per le prove in costume. Ero talmente nervosa che prima di entrare negli studios ho persino vomitato! Poi ho saputo che Joe aveva apprezzato il mio passato di attrice teatrale”

Shakespeare è stato determinante

“Sì, ma anche il cinema. Da bambina non facevo che guardare film anche troppo da grandi. Sono una fan scatenata di The Rocky Horror Picture Show: a 8 anni saltavo per la casa recitando di cantare la parte del Dr Frank-N-Furter. A mio padre , invece, devo l’amore per i grandi classici : i miei preferiti sono Oltre il Giardino ed Eva contro Eva. Crescendo, come molti altri ragazzi ho vissuto la fase dell’attivismo : guardavo solo film come Dead man walking con Sean Penn e Nel nome del padre con Daniel Day Lewis. Certo , anche perché loro sono due fighi pazzeschi..”

Mi spiega perché si fa fotografare così spesso con il suo cagnolino Thandi?

“Sono stata una bambina solitaria e leggermente sovrappeso: figlia unica , amavo a tal punto la mia indipendenza da arrivare a sacrificare il rapporto con gli altri. A scuola ero vista come una nerd e, spesso, gli animali sono stati i miei soli amici. Partecipavo a un sacco di cortei contro la vivisezione , lottavo per fermare la crudeltà sugli animali e il consumo di carne di balene e delfini. E tra gli animali , beh, i cani sono speciali. Più li conosci , e più ti stupiscono. Sono maestri d’amore . Noi potremmo imparare tutto da loro”

Dove viveva da bambina?

“Sono nata e cresciuta a Londra con mia madre , una donna straordinaria. Mi diceva sempre “Segui il tuo cuore, ti darà le risposte”. Mio padre, invece, è tornato negli Stati Uniti quando avevo solo due anni. Lui è di Kansas City , ha origini indiane , il suo nome tribale significa “la Stella che tocca la Terra”. E’ spirituale, etereo , un pensatore che fa sogni straordinari . Un uomo un po’ sciamano. Mi ha insegnato tanto , e non solo ad apprezzare vecchi film.Ma come può immaginare , potevamo aspettarci molto poco di materiale da lui”

Se dico la parola povertà?

“Le rispondo che la conosco bene . Sono cresciuta c on l’ansia costante di non avere mai abbastanza soldi.Perciò, nonostante lavori in televisione e faccia film, mi è rimasta l’angoscia di non sapere come pagare i conti!”

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Il primo ricordo da debuttante ad Hollywood!

“Chris Evans , dopo la prima di Una notte da leoni , ha invitato tutti a casa sua per bere qualcosa. Tra gli altri c’era anche Stanley Tucci con cui ho chiacchierato a lungo : era una di quelle conversazioni così , che vanno dallo stile italiano agli amici , cibo, buon vino. Quella sera ho conosciuto anche Emily Blunt e altri attori inglesi : mi hanno fatto sentire un po’ a casa. Mi sembrava tutto così dilatato, enorme. Adesso, tre anni dopo, vedo Hollywood come un piccolo universo dove ci si conosce tutti : è affascinante però si deve fare molta attenzione. Serve tantissima disciplina , bisogna essere davvero rigorosi perché basta un niente , un passo falso e ti ritrovi dalle stelle alle stalle”

E allora il suo prossimo passo?

“Ho sempre sognato di diventare Bette Davis , Helen Mirren , Susan Sarandon o Cate Blanchett. Le attrici non più giovanissime mi affascinano….per carità non voglio dire che Cate Blanchett non sia più giovanissima! Ma che serve un talento straordinario per essere così longeve professionalmente. Io spero di esserlo altrettanto , in fondo sono versatile : faccio teatro , televisione, radio e cinema….E poi ho un messaggio per Hollywwod : Captain America mi ha stuzzicato l’appetito , non vedo l’ora di indossare una tuta aderente in latex e sparare a più non posso. Avete presente Angelina Jolie?”

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