mercoledì 24 agosto 2011

INTERVISTA A BARBARA DE ROSSI “Definire una persona di trent’anni un toy boy è estremamente offensivo. Non valutano la persona , non ne sanno nulla , non sanno di chi stanno parlando. Si limitano ad appiccicargli sopra uno slogan. Una cosa che ci disturba molto”

4Barbara De Rossi ha un nuovo compagno , Anthony Manfredonia. La differenza di età non l’ha spaventata : 51 anni lei , 29 anni lui. Barbara ama i cani , ne ha due Ursula e Martina, sono dei bulldog inglesi.

“Ho una passione per i bulldog inglesi. Somigliano agli esseri umani. Ho fatto per 25 anni la volontaria militante nei canili, ho conosciuto tutti i cani possibili e immaginabili. I bulldog hanno un carattere preciso , fatto di musi che cambiano , ripicche , scatti d’umore repentini”

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Volontaria militante?

“Li lavavo, li curavo, li portavo a spasso. I canili sono lager, noi cerchiamo di renderli più sopportabili. Affianchiamo persone malpagate che, spesso, i cani li detestano. Ho visto crocchette buttate nelle feci , cani trovati per strada usati come sacchi da palestra per i cani da combattimento. Ho smesso da un paio d’anni. Soffrivo troppo. Andavo là e mi disperavo”

Cani fortunati, Leonida e Ursula. Non potevano finire in mani migliori

“Al culmine della mania , mi era presa una pessima, bella abitudine. Raccoglievo i cani vecchietti e malati che nessuno voleva. Sono arrivata ad averne fino a sei , sette in casa. Quando si liberava un posto , ne prendevo uno dal canile , il più brutto, il più malato , e gli facevo fare vivere gli ultimi scorci di vita in maniera decente”

Con gli umani ha lo stesso slancio?

“Sono più vicina agli animali che alle persone”

Rischiamo di portare a casa un’intervista canina. Viriamo su una persona : Barbara De Rossi

“A 50 anni mi ritrovo con una spinta emotiva, una voglia di fare e di rinnovarmi che è un mezzo miracolo, considerando che questa mia carriera dura da 36 anni”

Ha cominciato giovanissima

“Con Alberto Lattuada. Non avevo neanche 16 anni. Per anni ho portato avanti una storia d’attrice e fatta di ruoli spesso drammatici, molto sofferenti. Voglio ballare, cantare , voglio fare personaggi negativi, la stronza, la cattiva , quella che non riesce a essere madre , quella che non riesce a essere una buona compagna”

Se dice “ritrovare” è perché l’aveva perso questo slancio

“Il nostro Paese ,a differenza di altri, non ti perdona , se sei donna , d’avere quarant’anni , figuriamoci 50. Non si scrivono storie d’amore per quarantenni. Dopo i 40 , le donne non amano più. Capisce? Una cazzata totale. E poi, la maternità. Fare la madre come ho scelto di farla io , a tempo pieno , significa mettere in secondo piano la tua persona, il tuo Lavoro.

Esempi significativi?

“Dire di no a proposte che ti portano troppo lontano da casa e per troppo tempo. Ho rinunciato per molti anni a fare teatro. Con la bambina piccola , non era possibile. Volevo occuparmi di lei. Non mi sarei perdonata di aver perso gli anni più belli della sua crescita”

Lei si chiama Martina

“Ha 15 anni e mezzo e vive qui , con me e con il suo compagno . E’ una ragazza che sta diventando donna”

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Che tipo di donna?

“E’ molto confusa come tutti gli adolescenti. Molto presa dai primi sentimenti della vita. Ha tutti i contorcimenti tipici dell’età”

Contorcimenti?

“Il distacco dai genitori, per esempio. Questo benedetto treno dell’adolescenza, C’è chi prende un accelerato , Martina ha preso l’Eurostar. Viaggia velocissima. A 12 anni voleva improvvisamente essere indipendente da me. Ne o sofferto tantissimo”

Tentata di fare l’attrice?

“Per niente. Ho lottato con tutte le mie forze per depistarla. Non ha mai vissuto i set. Io per lei sono sempre stata solo la mamma , mi ha sempre visto struccata , ho partecipato alla sua vita mettendo me in secondo piano. Fare l’attrice oggi è complicato. Non sai perché arrivi e perché un giorno sei fuori da tutto”

Come ha reagito Martina alla sua separazione dal padre e a questa convivenza?

“Senza turbamenti . E’ serena , ha vissuto un’infanzia felice. Comincia a manifestare un’ammirazione nei miei confronti , dopo gli scontri degli anni passati. Mi dice “Mamma, come sei bella” . E il mio compagno è una persona socievole. Si occupa di musica e i due parlano molto”

Stessi gusti in fatto di musica?

“Non proprio. Qui si ascolta molto Battiato, molto De André, molto Capossela , oltre la sua , perché Anthony scrive e compone. Martina si sta avvicinando piano piano. Con Anthony , siamo estimatori di Modugno. E ascoltiamo tutta la canzone napoletana possibile e immaginabile”

A proposito di Napoli , che ci fa una romana come lei a recitare in Napoli milionaria?

“Complicatissimo. Quando mi ha chiamato Massimo Ranieri , gli ho detto “Sei sicuro che vuoi proprio me? Io sono romana come faccio a infilarmi nel DNA di una donna del ‘40 del basso napoletano?”. Abbiamo fatto anche uno studio sulla gestualità. Ne è venuta fuori una buona cosa”

Tornando al presente. I giornali si sono riversati golosamente sulla sua storia

“Si sono scatenati. Tutti a sottolineare la differenza di età. Che questa storia sia tratta in modo così superficiale la dice lunga sui tempi e sull’informazione oggi”

La differenza di età , dal suo punto di vista

“Un motivo di scambio continuo e molto forte. Definire una persona di trent’anni un toy boy è estremamente offensivo. Non valutano la persona , non ne sanno nulla , non sanno di chi stanno parlando. Si limitano ad appiccicargli sopra uno slogan. Una cosa che ci disturba molto”

Ha l’occasione di raccontarla questa storia

“Ci siamo conosciuti un anno fa a una cena. Non ci siamo parlati, ci siamo solo guardati. Niente di che, una cosa normale. Poi abbiamo cominciato a scriverci..”

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Si era già separata da suo marito?

“Sì. Una storia lunga durata 15 anni. L’ho chiusa io, con grande sofferenza. Ho avuto i miei problemi , le mie angosce, però, quando le cose non vanno bisogna trovare il coraggio e la forza di dire basta. Anthony l’ho incontrato dopo qualche mese”

Il primo ad aprire il carteggio?

“Lui. Anthony è un poeta , scrive in una maniera straordinaria. Viene dal rock e adesso si è spostato alla canzone d’autore. La cosa incredibile è che lui non suona , lui inventa musica e i testi senza conoscere uno strumento musicale”

Non si usa più , tra fidanzati , scriversi. Roba ottocentesca

“Lui è un grafomane. Ha decine di agende sulle quali appunta ogni cosa. Abbiamo cominciato a raccontarci via mail le nostre cose. Una cosa graduale , molto delicata. Io non avevo fiducia in questo mezzo. Sono ancora una di carta e penna , come lui, due imbranati al computer. Abbiamo cominciato , e dopo un po’ , succedeva che mi svegliavo la mattina e mi chiedeva “chissà se mi ha scritto”

Per nulla frenata all’inizio dal fatto anagrafico?

“Molto frenata, al contrario. Glielo dissi anche. Ma poi, si parlava talmente bene, tutto fluiva così facile. Lui , a trent’anni , ha vissuti tre vite rispetto alla mia. E’ un uomo che ha sofferto tantissimo . Non ha avuto infanzia , né adolescenza . La sua vita è un film , una storia molto tribolata”

Accenniamo qualcosa

“Da ragazzo è stato maltrattato. Ha passato un sacco di guai. E’ scappato di casa a 16 anni. La sua vita è cominciata allora. Ha vissuto prima di me con altre donne molto più grandi di lui. Le circostanze lo hanno spinto a bruciare le tappe delle vita”

Diversità sulla carta irriducibili si combinano perfettamente . Contano i moventi profondi

“Su questo non ci piove. Da parte sua , probabilmente , vale anche il desiderio di fermarsi , di smetterla con una vita disordinata e frenetica. Lui ha avuto moltissime donne e scrive poesie esclusivamente sull’amore da quando era piccolo. L’amore in tutte le sue forme. Stracciato , brutto, cattivo, violento, aggressivo, dolcissimo, di nostalgia, di ricordo. Anche il sesso , vissuto in modo molto forte , rimanda all’amore , la nostalgia, la paura , l’abbandono, il tradimento”

Ne leggo una “…Sei il sogno, la notte insonne, l’elettricità, la festa, il vento, il cibo, la rosa, il silenzio, il frastuono, la mia canzone migliore, il sangue, il teatro, tutte le spine che posso immaginare..”

“E’ la prima cosa che mi ha scritto quando ci parlavamo. Piano piano ho realizzato che mi trovavo di fronte non a un ragazzo di 29 anni ma a una persona molto ricca. E , invece, ci hanno subito schedati, catalogati”

Alcune sue coetanee teorizzano il toy boy come scelta di vita

“All’inizio la cosa ci offendeva, oggi ci ridiamo su. E’ impossibile rincorrere tutti questi giornaletti. Solo noi sappiamo cos’è la nostra storia. Io non ho i patimenti e i sanguinamenti, ma nemmeno i tic mondani delle attrici. E’ la prima volta che racconto di questo mio rapporto. Il mio matrimonio con Branko è finito un anno e mezzo fa , ma la sfido a trovare qualcosa di me che ne parla. Sono cose che sappiamo solo noi”

Chi è il giocattolo nella coppia?

“Spesso è lui il più maturo dei due , io la più infantile. Abbiamo voglia di fare tante cose insieme, vogliamo cambiare casa, una casa nuova , tutta nostra, con tanta terra. Abbiamo dei progetti…”

Un figlio? Perché no?

“Mi hanno chiesto “Ma lei potrebbe avere un figlio?”. E io “Sì , non sono ancora in menopausa”. Da questo , il giorno dopo è uscito “Barbara De Rossi vuole un figlio del nuovo compagno”

E Invece?

“Ho una tale spinta dentro di me che forse potrei anche pensare a questo e ricominciare tutto da capo. Una vita nuova. Anthony ne sarebbe felicissimo. Sarebbe per lui la famiglia che non h mai avuto”

Sono molto concentrati certi giornali anche a proposito della sua dieta

“Mi danno il tormento perché per sei o sette anni ho dovuto prendere questi ormoni e avevo preso un sacco di chili. Poi hanno gridato il miracolo di Ballando con le stelle, quando ero dimagrita moltissimo. In realtà non è il miracolo di Ballando. E’ che , cinque mesi prima, avevo smesso di prendere questi ormoni. Si sono inventati la dieta “Barbara De Rossi” , che io non ho mai dato”

Sta girando una fiction a sfondo sociale per RaiUno sulle stragi del sabato sera ed è in uscita il suo nuovo film per Mediaset

“L’una e l’altra di Gianfranco Albano con Cristopher Lambert . Tipo strano. Taciturno, riservato, molto guardingo. Due donne, una campagnola e una cittadina nervosa, che sarei io , vengono a sapere di quest’uomo che ha avuto una doppia vita. Quando muore , si trovano faccia a faccia con i loro figli , le loro cose e il fantasma di lui. Ho ricominciato a fumare dopo vent’anni sul set. Una disgrazia. Avevo sempre la sigaretta in bocca”

Si diventa adulti , ma non smetti di misurarti con i fantasmi, dolori reali e immaginari

“Per fare Martina sono stata una anno a letto. Mi dicevano che non potevo avere figli. Quando un figlio te lo sei guadagnato e sofferto così, hai il terrore di perderlo. Conosco amici che hanno perso figli di vent’anni. La malattia si comprende , è l’incidente che mi terrorizza. La mancanza improvvisa della persona che ami di più al mondo. Non potrei sopravvivere”

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