venerdì 12 agosto 2011

INTERVISTA A IRENE PIVETTI “il fatto che Alberto abbia fatto una determinata scelta non obbliga me a fare la stessa scelta. Così come non implica il fatto che dovremmo necessariamente sfasciare tutto il buono che abbiamo cominciato a costruire assieme”

Irene Pivetti è ancora provata dalla separazione da suo Marito Alberto Brambilla, ora dedica il suo tempo all’associazione Onlus Learn to be free , che ha il compito di trovare lavoro a persone in difficoltà dal punto di vista economico , sociale e culturale.

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In questo periodo sei impegnatissima con il Festival delle Identità, un progetto che segui da diverso tempo

“Sì, il Festival delle Identità , in realtà, è un’iniziativa che dura tutto l’anno e che si propone di raccontare le identità culturali . In questo periodo sta andando in scena il festival del Cinema , che rientra nella stessa iniziativa e che ha un respiro internazionale. Si tratta di un concorso che ospita lungometraggi, cortometraggi e documentari che poi vengono proiettati nel corso di diverse tappe. Di recente , abbiamo fatto una serata a Roma , ma prossimamente saremo anche a Berceto e Parma”

Quest’anno , attraverso le iniziative dell’associazione da te fondata Learn to be free, voi occuperete anche di teatro…

“Certamente . Allestiremo degli spettacolo teatrali , all’interno di piccoli borghi. Cominceremo già ad agosto, a Saracinesco, un piccolo paese del Lazio. Non solo, sempre nell’ambito del Festival delle Identità ci occuperemo di letteratura, grazie all’ideazione di un premio letterario destinato ai giovani scrittori che non hanno ancora compiuto 28 anni : un modo come un altro per incoraggiare e sostenere i talenti emergenti. Insomma, attraverso il cinema , il teatro e la letteratura , Il Festival delle Identità offre una sequenza di eventi centrati sulla cultura , proposta al pubblico in chiave sempre diversa”

A distanza di tre anni dalla fondazione , oggi puoi definire Learn to be free una scommessa vinta?

“Quando alcuni anni mi sono imbarcata in questa avventura , speravo con tutto il cuore di poter vincere questa scommessa. L’obiettivo era ed è quello di puntare sulla forza lavoro per formare imprese. Per esempio, anche con il Festival delle Identità , attraverso le numerose manifestazioni in programma, cerchiamo di portare sviluppo in tutti quei posti che vengono ancora considerati marginali. Una serie di sfide che cerchiamo di vincere”

Qual è la sfida che ti ha dato maggiori soddisfazioni?

“Il fatto che il nostro gruppo di lavoro cresca , nonostante le numerose difficoltà economiche che caratterizzano il periodo attuale in cui viviamo , è già una grandissima soddisfazione. Però non posso dire che un evento mi abbia dato più soddisfazioni di un altro, anche perché sono sempre proiettata verso quello successivo, sperando ottenga risultati migliori. Al di là di questo , gran parte del successo di Learn to be free va anche tutte quelle persone che, dall’esterno, vedendo come lavoriamo , sono sempre pronte a sostenerci, come possono”

Non ti è mai venuto in mente di portare sul piccolo schermo i vari eventi promossi da Learn to be free?

“Mi piacerebbe soprattutto proporre in televisione le tematiche che noi affrontiamo. Sarebbe bello raccontare , in tanti modi, le storie di tutte quelle persone che sanno essere attive e che riescono a trovare delle soluzioni ai propri problemi invece di lamentarsi. Poi vorrei avere anche l’opportunità di parlare ai giovani di lavoro , senza generare panico. Ecco, tutto questo mi piacerebbe molto”

Da tempo non ti si vede in televisione , salvo qualche ospitata. Come mai?

“Ultimamente sto facendo meno televisione per il semplice fatto che non ho un programma da condurre. Sto facendo spesso l’ospite in alcune trasmissioni , in Rai, ma spero proprio di tornare a condurre un programma tutto mio”

Con quale tipo di programma ti piacerebbe tornare?

“A me piace molto la televisione popolare, come, del resto, mi piacciono tutti quei programmi che riescono a mischiare l’informazione con l’intrattenimento leggero. Non credo affatto che la qualità dell’informazione passi attraverso il muso lungo. Ricordo ancora con piacere la mia conduzione di Bisturi , un programma molto discusso, che però, a suo modo, raccontava storie di persone , incentrate sui problemi che avevano con il proprio corpo. Bisturi è stato senza dubbio un programma emozionante”

Com’è la tua vita lontana dai riflettori?

“Le mie giornate sono piene di persone alle quali voglio bene e di lavoro che mi appassiona. Mi piace cominciare alla mattina prestissimo, lavorando. Trascorro gran parte del tempo nell’ufficio dell’associazione Learn to be free , incontrando tanta gente , sempre diversa. Nelle ore del tardo pomeriggio , generalmente, mi dedico alla mia famiglia , con la quale adoro restare a casa. Non mi è mai piaciuto uscire la sera e fare vita mondana. Infatti, spesso mi dispiace quando sono costretta a bidonare il malcapitato di turno che mi aveva invitato a un evento serale”

Come mamma come sei?

“Non sono per nulla apprensiva. Fare la mamma mi piace molto, lo ritengo un lavoro creativo e divertente, anche se non è sempre facile. Sono molto felice del rapporto che ho con i miei figli, fondato sulla responsabilità e sulla libertà. Vorrei tanto che crescessero liberi. E per poter tornare liberi è fondamentale essere innanzitutto responsabili”

E con il tuo ex marito come vanno le cose?

“Lui è tanto presente con i ragazzi, e questo mi fa enormemente felice. Ovviamente alcuni aspetti della nostra vita sono cambiati. Ma il fatto che lui abbia fatto una determinata scelta non obbliga me a fare la stessa scelta. Così come non implica il fatto che dovremmo necessariamente sfasciare tutto il buono che abbiamo cominciato a costruire assieme”

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Se potessi scegliere un dono dalla vita?

“Non avrei dubbi: sceglierei la forma fisica , ma non in senso estetico. Vorrei tanto poter essere forte , perché solo quando una persona è forte può reggere anche il peso degli altri”

All’amore ci credi ancora?

“Non provo più alcun interesse per quell’argomento. Sono felicissima lo stesso e voglio bene a un sacco di gente”

Eppure i corteggiatori non ti mancano..

“Se ci sono dei corteggiatori , non lo so. Ma quando ci sono , li scoraggio. Perché , ripeto, non ho più alcun interesse per l’amore”

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