lunedì 26 settembre 2011

INTERVISTA A CHECCO ZALONE “Vasco Rossi Nemmeno mi ha chiamato per condividere i diritti Siae”

Da settembre Checco Zalone gira con il suo spettacolo in stadi, arene e palazzetti (le date su areazelig.it). Resto umile world tour.

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Più che un titolo sembra una dichiarazione d’intenti

“Anche perché come battuta non l’ha capita nessuno. Una volta che faccio il colto e uso un ossimoro … Sapere io vivo quotidianamente la lotta contro l’onnipotenza che ti dà il successo”

Il leitmovie dello spettacolo sarà dualismo tra l’uomo Luca e l’artista Checco. Anticipazioni?

“L’attrice Claudia Potenza , che impersona la mia fidanzata , apre lo show con un ultimatum : ci sposiamo o no? Entro la fine della serata devo decidere. Quindi, rifletto sul matrimonio, attraverso una serie di personaggi e sketch. C’è la possibilità di migliorarsi , come insegna Antonio Cassano , che è diventato papà perfetto. Con il figlio neonato , isterico, che piange in barese. Poi , immagino la fine della singletudine : un viaggio a Cuba, l’incontro con una prostituta , in apprensione per la salute di Castro – e chi è Castro? E ancora, Roberto Saviano , simbolo del coraggio: secondo lui , anche il sesso a Napoli è in mano alla camorra , quindi non tromba . Nichi Vendola , invece, lo vedremo in veste messianica , con colonna sonora da musical..”

Vendola in stile “Jesus Chris Superstar”?

“E che salva solo chi ha cultura. Per esempio, arriva una una carretta del mare piena di immigrati . “Fratelli “ li saluta “benvenuti nella terra dell’accoglienza , dell’ecumenismo , io vi abbraccio..”Cita quel poeta libico, Aslabacadà e dice “Lo conoscete , vero?”. Alla risposta negativa di quei disgraziati , manterrà un perfetto aplomb “Benissimo. E allora andatevene affan..”

Le piace essere dissacrante : è vero che porterà in scena anche l’imitazione di Michele Misseri, indagato per l’omicidio di Sarah Scazzi?

“Lui ha creato un complesso : la Michele Misseri Band , dove si presenta come chitarrista. Gli portano lo strumento per farlo suonare “Chitarra? Ma io suono il piano” dice. Gli chiedono di sedersi davanti alla tastiera , ma lui nega “Chi ha parlato di piano?Io suono la batteria”. Insomma , ritratta in continuazione. Però non so se lo metterò davvero in scena: mia madre ha minacciato di diseredarmi, se lo faccio”

Le è capitato altre volte di essere censurato?

“La canzone più sconcia l’ho composta a 18 anni , il giorno di Pasquetta. Ecco la scena – ve la descrivo in maniera edulcorata : siamo io, il mio amico di MIlano , Ettore , e una ragazza dai denti molto sporgenti. C’interrogammo sull’eventualità di un confronto orale con lei. E’ nato così il mio capolavoro: Bochino rigatu. Che Gino e Michele non mi hanno fatto mai cantare a Zelig”

Moralisti?

“Persone di buon senso”

Quando ha iniziato a fare imitazioni?

“Fin da bambino : a sei anni interpretavo Adriano Celentano. Ma il mio pezzo forte era il parroco del paese, don Franco. In particolare , una parte della sua omelia al funerale del nostro allenatore di calcio. L’effetto era esilarante “Vedete questo? Si muoveva. Si allenava. E adesso? E’ morto! Non si muove più”

Anche un po’ macabro …. Ma il personaggio di Checco Zalone nasce soprattutto come cantante neomelodico. Perché?

“In Puglia vanno fortissimo. Riescono a cantare anche in tre matrimoni al giorno , pagati in nero. Io mi sono divertito a parafrasare quel codice linguistico da … avanzi di galera “Una mitragliata di baci”, “Auguri di una presta libertà”, “Un abbraccio circolare”. Per i miei connazionali di Bari sono espressioni normali. A Milano , invece, scatenavano subito un boato di risate”

Il suo nome d’arte in pugliese significa “Che tamarro”

“Sì, credetemi, il tamarro ce l’abbiamo tutti dentro. Come il fanciullino del Pascoli”

E il suo esordio come cabarettista?

“Merito di Giancarlo Bozzo , che gestisce il locale Zelig in viale Monza, a Milano. Feci un provino e gli piacqui. Mi disse subito di tenermi impegnato per l’inverno ma, per qualche strana ragione, mi chiese di non farne parola con nessuno. Avete presente cosa vuol dire non stare più nella pelle per la gioia e non poterne parlare agli amici? Terribile”

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Le vittime delle sue parodie non si arrabbiano?

“Sinceramente , non lo so. Abbiamo invitato Tiziano Ferro a Zelig , ma il suo manager h categoricamente rifiutato. Da ciò immagino che si sia offeso per lo sketch in cui mi ero inventato che lui e Giuliano dei Negramaro avevano un rapporto. Ma io ero in buona fede, era tutto uno scherzo! Forse ero  l’unico in Italia a non sapere che lui è un “uomini sessuale”. Per l’imitazione di Vasco , invece, si sono rivoltati i Fan. Ingrati, mi devono ringraziare”

Perché?

“Cantavo questa canzone, dove non dicevo nulla , ma lo dicevo con lo stile di Vasco “Eeeeh.Eeeeh. Taratatà” questo è il ritornello. E poi “Che te… sei te.. mica me eeeh/ che noi… siamo noi …. mica voi eeeh/che loro …. sono loro …. evvabbé/smettila di piangere , tra le fragole eeeh/fai tutto semplice te, ma il senso dov’è/ devi dirmelo te/te che sei làààà/ e mica qua”. Passa poco tempo che esce la nuova hit di Vasco Eh..Già. Un plagio evidente del mio brano. Nemmeno mi ha chiamato per condividere i diritti Siae”

Scrive da solo i testi delle sue performance?

“Lavoro con un amico fraterno, Gennaro Nunziante. Ci contattiamo su Skype , per sparare cazzate. Oppure improvviso. Nel film Cado dalle nubi , per esempio, la scena della comunità per ragazzi con famiglie problematiche doveva essere commovente. Mi avevano chiesto di esser delicato , e allora m’è venuta spontanea la battuta “Dividiamoci in due gruppi per suonare. A sinistra i figli dei drogati , a destra i figli dei reati contro il patrimonio…” Rubo l’ispirazione anche al lessico giuridico”

Torna utile la sua Laurea in Legge

“Proprio ai miei studi volevo arrivare, finalmente! Mia zia Lina mi voleva avvocato e mi ha pagato l’università. Ci ho messo sette anni e il ricordo più bello è il giorno della laurea: la mia esposizione teatrale lasciò la commissione a bocca aperta. Tanto che riuscii a prendere 102 pur partendo da una media bassa”

Altre fonti d’ispirazione?

“Il mondo attorno a me. Per esempio, sono stato contattato per un evento di beneficenza , un classico quando si diventa famosi. E a propormi la serata per i bambini poveri è venuta una signora super ricca , tutta ingioiellata e con abiti firmatissimi. Ecco, lei la ficco sicuramente nel prossimo film”

Allora è vero che sta già lavorando al nuovo film e che sarà una satira sui ricchi?

“E’ una scusa per stare tranquillo Valsecchi, il produttore. Mi chiama tutti i giorni e io invento sceneggiature”

Colpa sua: il film “Che bella giornata” ha battuto ogni record d’incassi

“In realtà, quando uscì La vita è bella , il sistema Cinetel non copriva tutte le sale del Paese. Quindi, condivido il primato con quel tale… Come si chiama? Benigni”

Roberto Benigni è tra le sue icone?

“Nelle vesti di comico più che d’intellettuale”

Lei farebbe mai uno spot pubblicitario?

“Non di quelli martellanti, che passano e ripassano in tv. Francesco Totti è l’unico che funziona e fa ridere. Io ho preferito rifiutare offerte di questo genere. Credo che causino l’effetto “;Ma guarda ‘sto stronzo ,non solo guadagna un sacco di dolsi , ma fa pure le marchette per averne degli altri”. Magari tra due anni cambierò idea e anche voi direte “Ma guarda ‘sto…”Comunque ora sono concentrato sul tour”

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Che avrà , per sua scelta, un prezzo del biglietto “democratico”: 40 euro

“Sì, sono partito con un animo antropofilo. E l’altro giorno che abbiamo fattoi i conti me ne sono pentito: se non vengono in tanti faccio bancarotta. Soprattutto a Bari : lì ho preso lo stadio. Nemmeno Al Bano sarebbe arrivati a tanto. SE non riempio tutti i 15 mila posti , a casa mia, che figura faccio? Non posso più farmi vedere”

Per questo è in ansia?

“Ancora questa storia? L’hanno scritta alcuni vostri colleghi, ci hanno fatto pure una copertina. Poi, ho letto un commento su internet “Senti , io pure sono preoccupato perché ho il mutuo da pagare e mi hanno licenziato , facciamo a cambio di ansie?”. Quindi rinnego tutto e rilancio: Luca Medici è felicissimo”

Anche in amore?

“Sì. Sono fidanzato con Mariangela da sei anni. Per me sono sette, così anticipo la crisi. A parte gli scherzi , dire che lei si vuole sposare è un eufemismo. Io prendo tempo. Conviviamo da due anni e mezzo e sono anche disposto a fare un figlio come garanzia. Ma lei desidera proprio la cerimonia, l’abito bianco. Troveremo un punto d’incontro”

Mariangela recita anche in piccoli camei nei suoi film

“Ed è la cavia delle mie barzellette. Ma non di più : una coppia non deve lavorare troppo insieme”

E lei reciterà mai in un film drammatico?

“Non ho le corde drammaturgiche . E poi nel mio cuore mi reputo un musicista più che un comico o un attore. Suono il pianoforte due ore al giorno”

Ha scritto canzoni inedite per Il Resto Umile World Tour?

“Ce n’è una di cui vado fiero perché è sulla solidarietà. Mica solo Madonna fa le adozioni internazionali . Io voglio prendermi cura di questa brasiliana , grandissima gnocca di 25 anni. Povera ragazza , però, è una ballerina nata col sedere piatto. Così, io le dedico un brano che si chiama Samba senza u culo”

E le sue hit più famose? La sua versione di “A Te” di Jovanotti è un must

“Non mancherà. Siete proprio sicure che non avete una chitarra in redazione? “A te che la domenica a pranzo inviti Manu Chao / arriva sto stronzo si siede e non dice manco cia…”Sapete che quando l’ho presentata al pubblico mi sono dimenticato una strofa e poi non l’ho mai aggiunta? Eccola in esclusiva per voi “A te c he sei così leale e onesto, impegnato nel sociale , generoso e giusto/ a te che cancelliamo il debito gridando hai chiesto/ a te che se mi chiedi dieci euro col cazzo te li presto”

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